Viaggi

Going north

Going North: di Eugenio Manghi.
Un grande documentario di cui questo è un trailer.
Complimenti all'autore!!
L'ambiente, le variazioni climatiche....

http://www.photographers.it/goingnorth.cfm

TUNNEL

Questa foto mi piace, l'ho fatta qualche tempo fà nell' autostrada Roma-Pescara e l'ho inserita nel blog di immagini: http://illampo.splinder.com/

Tunnel

Dal nostro inviato ad Alpha Centauri

foto di Alpha Centauri da. Astrophoto.com

Un amico ci ha inviato degli spazi interstellari questa missiva che io posto così come è arrivata:

Cari amici terrestri, ho visto cose che voi umani neanche immaginate....

Nazioni dove la gente era ridotta a vivere in mezzo alla monnezza mentre i governanti si spartivano i loro tesori in torri d'avorio mentre tutt'intorno  guerrieri di carta stampata li proteggevano dalla furia popolare.

Ho visto infami delinquenti osannati come profeti e profeti gettati nel fango in pasto a coccodrilli affamati.

Ho visto gente divenuta famosa per non sapere fare nulla e scienziati geniali costretti a fuggire dalla carestia cercando rifugio in altri mondi più accoglienti.

Mai, tra gli spazi interstellari, pensavo di poter arrivare in un mondo dove si fà la pace con bombe "intelligenti" e si chiama la benzina "verde", il carbone "pulito".

I marziani alcune volte hanno cercato di prendere contatto con questo mondo, ma hanno avuto paura non appena hanno visto la strana vita vissuta da questi esseri, molto strani, che in genere si muovono non su zampe , come comuneemente si potrebbe pensare, ma su ruote, in genere due o quattro. Qualcuno di questi esseri, più originale, si muove su tre ruote...

Molti di questi esseri vivono gran parte della loro vita in scatole di lamiera o in scatole di cemento!!!

Che pena mi fanno!!

Viaggio spesso nel tempo e devo dire che ultimamente ho sempre più paura di capitare in un tempo sbagliato, o in un luogo sbagliato, o tutt'è due sbagliati.

Poi la macchina del tempo non mi permette più, da un pò di tempo, di avere i dati su tempo e luogo ove mi trovo per cui non sono in grado di sapere in quale epoca sono capitato ed in che mondo.
Devo andare dal mio meccanico globale, che mi deve registrare lo spoiler temporale e mi cambi le pasticche occipitali con frenuli incorporati.

Cari amici terrestri, voglio però segnalare ad i più "svegli" di voi un sito sel web, al fuori del tempo e dello spazio, che non confonde la realtà con l'immaginazione, come talvolta capita nella realtà...

Si chiama "tra il reale e l'immaginario". E' un blog. gestito da un ex-abitante della faccia nascosta della luna.
Permettetevi di consigliarvelo da Alpha Centauri. Anche alle Pleiadi questo blog ha un grosso successo.

< Pubblicità & Progresso>

Nei dintorni della nostra galassia

N19_2

Credit: NASA/CXC/UIUC/R.Williams et al.; Optical: NOAO/CTIO/MCELS coll.; Radio: ATCA/UIUC/R.Williams et al. Thanks to: Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics
60 Garden Street, Cambridge, MA 02138 USA

Rembrandt

Rembrandt_autoritratto_3 Uno dei più grandi pittori della storia dell'arte, uno dei miei preferiti. Quando sono andato ad Amsterdam e ho visto delle sale dedicate a lui, sono rimasto a guardare i quadri letteralmente a bocca aperta, come un bambino in un mondo meraviglioso, tanto è l'emozione che trasmette.

Non è più il semplice tocco pittorico raffinato e perfetto del maestro che ha raggiunto la perfezione tecnica, è qualcosa di molto di più che ti sorprende con incredibili giochi di ombre e di luci, atmosfere fantastiche che ti catapultano  in epoche e luoghi lontani ma ti ci fanno sentire immerso dentro, in una sorta di virtualità multimediale, si direbbe oggi. Purtroppo le foto non rendono assolutamente merito agli originali...

Larondadinotte <== L'opera forse più celebre, "La ronda di notte".

Quello che mi piace in Rembrandt è la capacità, con un sapiente gioco di luminosità e buio, di creare una vera "regia" della scena rappresentata, indicando all'osservatore il punto focale del dipinto, il vero "protagonista", e i componenti accessori che gli ruotano accanto. Il tutto in modo niente affatto didascalico ma estremamente fluido, naturale, quasi "vivo", come vivi sono gli occhi dei suoi personaggi rappresentati.

Non sò quanti autoritratti dipinse il nostro ma credo siano stati molte decine, se non centinaia, almeno visto il grande numero di quelli che sono arrivati fino ai giorni nostri.

Rembrandt_autoritratto Rembrandt_autoritratto_2

autoritratti =>

<==

Rembrandt3 Rembrandt

Mulinoavento

Rembrandt_ponte_di_pietra

I suoi paesaggi non erano da meno..

Rembrandttempesta_nel_mare_di_galil

Ilcristodirembrandt

               Questo bella immagine del "Cristo"

Rembrandt_aristotelecontemplabustod

Aristotele contempla il busto di Omero ==>

Rembrandt_a

Rembrandtuomo_con_elmo_doro Sotto:l'uomo con l'elmo d'oro

AHi AHi

Cero Un cero alla Madonna, o forse a San Colombano. che ho scoperto essere il patrono dei motociclisti. Reduce da un viaggio in moto in umbria, a pochi chilometri da casa, una botta da "coyote", il termine in realtà è un altro, mi fa compiere una azione sbagliata per cui prima tento un sorpasso, poi ci ripenso, freno, proprio su un punto sconnesso dell'asfalto e mi ritrovo a terra con le ruote di una macchina a pochi cm. E inutile dire che sono venuti tutti a soccorrrermi, molto carini, pensavano di trovarmi mezzo morto, io sono saltato su come un grillo, preoccupato per la moto e felice di essere vivo.

Stavo in pieno centro di Mentana e non posso dimenticare i ragazzi colleghi motociclisti che mi hanno aiutato ad alzarmi, a spostare la moto e la signora che è corsa in casa portando con una bottiglia di acqua minerale,  mi continuava ad offrire il bicchiere dicendo: bevi, bevi che ti fà bene. Tutti carinissimi, è proprio in questi  casi che esce fuori l'umanità vera delle persone!

Meno male che è stata una storiella che posso raccontare, questi incidenti non sempre hanno un lieto fine. Invece il mio si. Moto un pò sbernoccolata, pedanina storta, manubrio idem, freccia destra partita ma nulla di più. Io, che come al solito cado come un gatto, mi sono graffiato le mani (con tutti i guanti), grattugiato le ginocchia (i jeans sono diventati modello shorts estivi, un gomito (grazie però alla giacca  di pelle che ha attutito), il piede salvato da una scarpa anti-infortunistica con puntale in acciaio che io uso sempre in moto (e con ciò si è limata la punta) e una caviglia che ha un pò modificato il diametro, tutto qui. Ah poi ho scoperto il casco, integrale, un pò consumato sotto la visiera. Anche lui ha fatto la sua parte, altrimenti mento e zigomi li avevo lasciati sul posto. Morale per eventuali colleghi motociclisti che mi dovessero leggere: vestitevi SEMPRE in modo protettivo e con un bel casco INTEGRALE. può sembrare un vezzo o una scocciatura ma quando è il momento ci si accorge che se uno è adeguatamente protetto i danni sono molto minori.

E per questo che voglio ringraziare San Colombano o qualche altro Santo che ancora mi continua a proteggere!

Io l'ambulanza non la volevo neanche prendere poi hanno insistito e mi hanno portato in ospedale. Vabbeh, almeno mi sono fatto controllare la caviglia. Tutto ok, nessuna frattura. I volontari della Croce Rossa li conoscevo! erano due che abitano vicino a me, ma un primo momento ho pensato: devo aver sbattuto la testa, pare tutta gente conosciuta!! Stupendo che ci sia della gente che, alla fine di una giornata lavorativa, sacrifichi qualche ora di riposo o di stare con la famiglia per venire ad assistere gli sfortunati che capitano ad un pronto soccorso (e io tra tutti ero il meno sfortunato)!

Diciamo sempre tante cose negative, tante cose che non funzionano, ma poi, nel momento di difficoltà trovi tanta gente che ti aiuta con spontaneità e vicinanza. Tutti salvo un cavolo mi medico stronzo che doveva avere le lune di traverso. Voleva che decidessi se fare l'antitetanica o meno, e in ogni caso dovevo fare una dichiarazione di scarico di responsabilità. Perchè col siero antitetanico si può rischiare epatite o aids, per via del "periodo finestra", periodo che non garantisce la sicurezza del 100% sugli emoderivati, ma senza si rischia il tetano. Ci ho pensato un pò e poi ho deciso di rischiare il tetano. Almeno così se ho sfiga lo sò in pochissimo tempo e festa finita. MA 'sto medico alle mie domande, perchè ero molto titubante, non mi chiariva nulla ed anzi più chiedevo e più diventava scorbutico e stronzo (scusate la parola ma vi assicuro che era proprio stronzo, in mezzo ad infermieri gentilissimi e ad altri medici anche loro disponibili).

Ma insomma, se uno deve firmare il famoso "consenso informato", come fai a firmarlo se nessuno ti informa? Avrei dovuto studiare il problema prima di uscire da casa ma non pensavo di dover finire in ospedale... Insomma alla fine ho firmato un consenso non informato.

Ho chiamato mio cugino che mi è stato vicino, non è la prima volta che viene a soccorrermi, poveretto, ha ricoverato la moto da un amico, gentilissimo anche lui, e mi ha atteso per riaccompagnarmi a casa.

Morale della favola: questo è un avvertimento per ricordarmi:1) la vita non è eterna. 2) bisogna stare sempre molto attenti a quello che si fà; 3) che gli altri molto spesso sono capaci di sorprenderti positivamente, quando meno te lo aspetti e quindi devi sempre rispettare ed amare gli altri e soccorrerli ed aiutarli quando è il momento.

Vado a dormire, speriamo domani di stare abbastanza bene da potersi muovere tranquillamente. Comunque mi attendono un paio di giorni di riposo forzato, ho riserve alimentari per una settimana non mi preoccupo. E devo decidere dove andare a portare il cero.....

Una bella passeggiata a Gattaceca.

Bosco1 E' bello fare una passeggiata una domenica pomeriggio in mezzo ad un bosco, soprattutto se hai l'occasione di stare a pochi km da casa tua. Il bosco in questione è quello della Gattaceca. Sarebbe parco ambientale sotto la gestione provinciale ma devo dire che non è che sia molto curato come parco. Se penso che negli USA creano quasi dal nulla dei parchi che hanno milioni di visitatori ogni anno in siti che non è che abbiano interessi naturalistici eccezionali, fà pena vedere questi nostri parchi semi-abbandonati. Negli spiazzi antistanti il bosco vero e proprio vi sono resti di immondizia, carte, residui di edilizia, resti di picnic, insomma un qualcosa di assai poco consono con l'idea che uno si può fare di "parco". Inoltre, tutte le volte che ci sono andato è sempre regolarmente, ufficialmente chiuso, e l'ingresso è possibile solo, di straforo, da varchi laterali che qualcuno ha aperto.

Ma insomma, questa volta sono entrato, era già tardi, circa le sei e mezzo di pomeriggio, e quindi ho imboccato curioso un sentiero in cui vi era una strana indicazione "Piazza di Spagna"...Pzadispagna

Mi sono incamminato lungo un sentiero che si addentrava nel bosco. Per seguire il percorso e non perdersi basta seguire i segni colorati sugli alberi.

Percorso

Superato un cartello abbattuto, segno di incuria e abbandono,

Cartello

toh, vedo della lanugine per terra, saranno passate le pecore, strano non vedo altri segni organici,  20070819_0679

camminando si notano altre cose strane, ma che ci facevano con questa gabbia?Gabbia

la cosa impressionante, in alcune zone, è vedere tronchi e rami di dimensioni svariate caduti a terra o che restano stranamente in equilibrio, rimasti impigliati  con altri alberi, dondolando sotto la spinta del vento.

Tronco_sospeso Comunque man mano che ci si addentra il paesaggio diventa più piacevole, caspita siamo proprio dentro un bosco, anche se molto piccolo come estensione. Lungo il sentiero c'è un vecchio cippo stradale, evidentemente nei secoli scorsi era comunque una strada che collegava due paesi.Cippo

Infine mi ritrovo nel pieno della vegetazione, bellissima sensazione, non ci sono più abituato a dar del tu agli alberi...

Bosco3  Bosco2

Sotto_bosco accidenti qui il bosco è così fitto che si fatica a vedere la luce del sole

Mentana

Si vedono anche delle case in lontananza, sarà Mentana o Monterotondo?

Ma ora che il sole stà tramontando, mi ricordo da bravo ex-scout  che nei boschi è facile perdersi. E così affretto il rientro. Naturalmente non prendo il sentiero che mi aveva portato fin lì e rischio veramente di perdermi, stà calando l'oscurità e anche se non mi sono allontanato di molto comincio ad agitarmi. Sarebbe il colmo se adesso mi perdessi! Cerco di ragionare, cosa che quando uno è preso dal panico non riesce mai a fare, e mi dico che il mio sentiero stà più a monte. Risalgo con impazienza per alcune decine di metri, in fin dei conti ero sempre lì, e finalmente vedo l'albero col segno di riconoscimento:

Segno meno male!

Certo che rimango sempre un "cittadino" che appena è alle prese con la natura un pò la teme. Anche quando, come in questo caso, non c'è nulla da temere. Non siamo più abituati a confrontarci con le cose più elementari, gli alberi, gli animali, le piante.

Comunque, felice di aver imbroccato il percorso di ritorno mi avvio di tutta fretta, prima che cali l'oscurità...

La cosa strana di questo posto è che è a pochi metri dall'autostrada, la famosa  "Bretella" di Fiano Romano. Si vede benissimo l'autostrada in lontananzaAutostrada, non è neanche tanto lontana. Infine ecco la cartina di questo minuscolo parco naturale se per caso voleste andarci. Non sò in che orari o in che giorni sia ufficialmente aperto. Spero che la provincia lo trascuri un pò di meno perchè è una zona che andrebbe valorizzata.

Gattaceca 

Viaggi galattici...

Ecco un link per vedere questa bella elaborazione grafica che ci fà viaggiare nella via lattea partendo dalla terra (e scusate se è poco...)

http://illampo.splinder.com/post/13477144/Da+dove+veniamo...

In giro per Ostia il 16 di Agosto...

Oggi ho approfittato di un salto fatto ad Ostia per lavoro ed ho fatto il turista con macchina foto.

Ostia, località che ha avuto il massimo splendore negli anni '60 e '70, era considerata la marina di Roma, meta di moltissimi romani, quelli, "fagottari", che non si potevano permettere una vera vacanza e facevano su-e giù da Roma (quando entrò in funzione la metropolitana ci fu il "boom" dei pendolari) e quelli, più ricchi, che avevano magari una villa o una seconda casa e si godevano i mesi estivi col venticello di brezza di Ostia appunto.

L'icona tipica di Ostia di quegli anni, lo stabilimento Kursaal Kursaal_ingresso

e la piscina coi  suoi trampolini (che io non ho mai avuto il coraggio di affrontare...)

Img_0107x <== I trampolini del Kursaal

l'Ostia di tanti film anni sessanta/settanta con pecorino-Delle Piane (giovanissimo), Fabrizi, i fusti delle epoca, Maurizio Arena e company, Vianello e Tognazzi, Enrico Maria Salerno "l'ingegnere" alle prese con una giovanissima e bellissima Caterine Spaak (dolci inganni?).

Invece "Casotto" di Sergio Citti venne qualche anno dopo e fu ambientato mi sembra a nord di Ostia, Castelporziano, in quella zona dove adesso ci sono "i cancelli".

Quello fu un grandissimo film, non troppo compreso, con delle presenze incredibili di grandissimi attori, da Proietti a lla Melato, da Paolo Stoppa ad un Michele Placido giovanissimo, che se non sbaglio fà la parte di un giovinotto molto imbranato che viene al mare per la prima volta, a Jodie Foster, giovanissima star holliwoodiana appena reduce dall'oscar di Taxi Driver, che in una recente intervista si ricorda ancora oggi della grande umanità di Sergio Citti  e del suo stupore quando lo sentì cantare  a ristorante delle canzoni romane. Il bello di quel film è che fu un film a basso costo, nel senso che gli attori accettarono di essere pagati ben al disotto del loro cachet, convinti dalla bontà del film. Tra parentesi, guarda caso, il primo film da regista di Sergio Citti fu proprio "Ostia".

Ma torniamo a Ostia. Beh vi faccio vedere altre foto fresche-fresche di giornata c he mostrano i mille aspetti dell'Ostia di oggi, con le palazzine di stile vario alcune molto belle dagli anni '30-'40 in poi, alcuni edifici in lungomare dei Toscanelli ancora da restaurare, è un peccato perchè sono edifici con una certa rilevanza storica ed architettonica.

Lungomare_toscanelli_1 Ostia_5

Palazzina Alcune palazzine, come questa tinteggiata bianca, sono interessanti dal punto di vista architettonico.

Colori_ostia

Talvolta anche i colori danno espressività all'architettura.

Ad Ostia, come capita a Roma,  si nota troppo spesso la differenza di stili architettonici tra edifici adiacenti per cui a fianco di palazzine con un certo rigore architettonico capitano i peggior prodotti dei palazzinari anni '60.

Ma Ostia è anche il lungomare che è abbastanza ordinato e dotato di un buon arredo urbano.

Palma_ostia

Lungomare_ostia

Ostia_1

La cosa peggiore è il traffico, che non è altro che il traffico di Roma in vacanza al mare. Un traffico pericoloso, il lungomare invoglia a correre e molto spesso di sera i passaggi pedonali poco illuminati e poco segnalati sono luogo di incidenti anche gravi.

Una_rotonda_ostia Le "rotonde" di Ostia sono punto di ritrovo per appuntamenti tra amici. La sera si passeggia, guardando il tramonto e gustandosi un gelato.

Infine, mi sono aggirato tra le bancarelle di libri nuovi sul lungomare e, ahimè, ho acquistato un bel pò di libri. Perchè per me l'estate è soprattutto leggere molti libri, attività che l'inverno è impossibile dato il tempo dedicato al lavoro e magari ai copioni di teatro. Mi aspettano nientedimeno che: Montale, Baudelaire, Bukowsky e Khaled Hosseini (il cacciatore di aquiloni). quando avrò letto vi dirò. Approfitto dell'occasione per segnalare un mio prossimo post su AmaraMente

http://amaramente.blogspot.com/

riguardo il romanzo "Neve" di Orhal Pamuk che ho appena finito di leggere con mucho gusto. Hasta luego!

Poesia e teatro...

20070805_0587 20070805_0588 Sono reduce da un bellissimo seminario di una settimana dei TeatriPossibili intitolato "Attori, poeti e naviganti".

E' stato possibile rapportarsi con poesia, racconto, teatro, musica, sensazioni, creatività.

Grazie a Corrado D'Elia e a Corrado Accordino che ci hanno guidato in questo percorso.

Abbiamo vissuto dei momenti magici, ogni tanto c'erano delle "bolle" veramente poetiche che ci hanno avvicinato in un comune sentire.

Il posto poi era veramente stupendo, si trattava della Villa Medicea di Artimino, vicino Prato.

E' il miglior tipo di "vacanza" che mi potevo prendere e che mi potevo regalare!

Ho fatto dei bei incontri, c'erano delle bellissime persone, abbiamo dei momenti passati insieme nei quali abbiamo condiviso tante emozioni, abbiamo  pianto, riso, insieme.

Alcuni momenti li ricordiamo con grande nostalgia, quasi tenerezza, ci sono stati istanti che abbiamo provato veramente cose indimenticabili. Insomma sono felice di esserci stato e di aver conosciuto persone che hanno avuto il coraggio di "lasciarsi andare" a questa esperienza senza mettere "barriere" o "maschere" difensive. Spero che queste sensazioni durino per un pò e che anche il lavoro fatto mi siano di aiuto per il futuro, anche per il mio futuro artistico.

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