Tutti-i-Colori

Rembrandt

Rembrandt_autoritratto_3 Uno dei più grandi pittori della storia dell'arte, uno dei miei preferiti. Quando sono andato ad Amsterdam e ho visto delle sale dedicate a lui, sono rimasto a guardare i quadri letteralmente a bocca aperta, come un bambino in un mondo meraviglioso, tanto è l'emozione che trasmette.

Non è più il semplice tocco pittorico raffinato e perfetto del maestro che ha raggiunto la perfezione tecnica, è qualcosa di molto di più che ti sorprende con incredibili giochi di ombre e di luci, atmosfere fantastiche che ti catapultano  in epoche e luoghi lontani ma ti ci fanno sentire immerso dentro, in una sorta di virtualità multimediale, si direbbe oggi. Purtroppo le foto non rendono assolutamente merito agli originali...

Larondadinotte <== L'opera forse più celebre, "La ronda di notte".

Quello che mi piace in Rembrandt è la capacità, con un sapiente gioco di luminosità e buio, di creare una vera "regia" della scena rappresentata, indicando all'osservatore il punto focale del dipinto, il vero "protagonista", e i componenti accessori che gli ruotano accanto. Il tutto in modo niente affatto didascalico ma estremamente fluido, naturale, quasi "vivo", come vivi sono gli occhi dei suoi personaggi rappresentati.

Non sò quanti autoritratti dipinse il nostro ma credo siano stati molte decine, se non centinaia, almeno visto il grande numero di quelli che sono arrivati fino ai giorni nostri.

Rembrandt_autoritratto Rembrandt_autoritratto_2

autoritratti =>

<==

Rembrandt3 Rembrandt

Mulinoavento

Rembrandt_ponte_di_pietra

I suoi paesaggi non erano da meno..

Rembrandttempesta_nel_mare_di_galil

Ilcristodirembrandt

               Questo bella immagine del "Cristo"

Rembrandt_aristotelecontemplabustod

Aristotele contempla il busto di Omero ==>

Rembrandt_a

Rembrandtuomo_con_elmo_doro Sotto:l'uomo con l'elmo d'oro

Una bella passeggiata a Gattaceca.

Bosco1 E' bello fare una passeggiata una domenica pomeriggio in mezzo ad un bosco, soprattutto se hai l'occasione di stare a pochi km da casa tua. Il bosco in questione è quello della Gattaceca. Sarebbe parco ambientale sotto la gestione provinciale ma devo dire che non è che sia molto curato come parco. Se penso che negli USA creano quasi dal nulla dei parchi che hanno milioni di visitatori ogni anno in siti che non è che abbiano interessi naturalistici eccezionali, fà pena vedere questi nostri parchi semi-abbandonati. Negli spiazzi antistanti il bosco vero e proprio vi sono resti di immondizia, carte, residui di edilizia, resti di picnic, insomma un qualcosa di assai poco consono con l'idea che uno si può fare di "parco". Inoltre, tutte le volte che ci sono andato è sempre regolarmente, ufficialmente chiuso, e l'ingresso è possibile solo, di straforo, da varchi laterali che qualcuno ha aperto.

Ma insomma, questa volta sono entrato, era già tardi, circa le sei e mezzo di pomeriggio, e quindi ho imboccato curioso un sentiero in cui vi era una strana indicazione "Piazza di Spagna"...Pzadispagna

Mi sono incamminato lungo un sentiero che si addentrava nel bosco. Per seguire il percorso e non perdersi basta seguire i segni colorati sugli alberi.

Percorso

Superato un cartello abbattuto, segno di incuria e abbandono,

Cartello

toh, vedo della lanugine per terra, saranno passate le pecore, strano non vedo altri segni organici,  20070819_0679

camminando si notano altre cose strane, ma che ci facevano con questa gabbia?Gabbia

la cosa impressionante, in alcune zone, è vedere tronchi e rami di dimensioni svariate caduti a terra o che restano stranamente in equilibrio, rimasti impigliati  con altri alberi, dondolando sotto la spinta del vento.

Tronco_sospeso Comunque man mano che ci si addentra il paesaggio diventa più piacevole, caspita siamo proprio dentro un bosco, anche se molto piccolo come estensione. Lungo il sentiero c'è un vecchio cippo stradale, evidentemente nei secoli scorsi era comunque una strada che collegava due paesi.Cippo

Infine mi ritrovo nel pieno della vegetazione, bellissima sensazione, non ci sono più abituato a dar del tu agli alberi...

Bosco3  Bosco2

Sotto_bosco accidenti qui il bosco è così fitto che si fatica a vedere la luce del sole

Mentana

Si vedono anche delle case in lontananza, sarà Mentana o Monterotondo?

Ma ora che il sole stà tramontando, mi ricordo da bravo ex-scout  che nei boschi è facile perdersi. E così affretto il rientro. Naturalmente non prendo il sentiero che mi aveva portato fin lì e rischio veramente di perdermi, stà calando l'oscurità e anche se non mi sono allontanato di molto comincio ad agitarmi. Sarebbe il colmo se adesso mi perdessi! Cerco di ragionare, cosa che quando uno è preso dal panico non riesce mai a fare, e mi dico che il mio sentiero stà più a monte. Risalgo con impazienza per alcune decine di metri, in fin dei conti ero sempre lì, e finalmente vedo l'albero col segno di riconoscimento:

Segno meno male!

Certo che rimango sempre un "cittadino" che appena è alle prese con la natura un pò la teme. Anche quando, come in questo caso, non c'è nulla da temere. Non siamo più abituati a confrontarci con le cose più elementari, gli alberi, gli animali, le piante.

Comunque, felice di aver imbroccato il percorso di ritorno mi avvio di tutta fretta, prima che cali l'oscurità...

La cosa strana di questo posto è che è a pochi metri dall'autostrada, la famosa  "Bretella" di Fiano Romano. Si vede benissimo l'autostrada in lontananzaAutostrada, non è neanche tanto lontana. Infine ecco la cartina di questo minuscolo parco naturale se per caso voleste andarci. Non sò in che orari o in che giorni sia ufficialmente aperto. Spero che la provincia lo trascuri un pò di meno perchè è una zona che andrebbe valorizzata.

Gattaceca 

In giro per Ostia il 16 di Agosto...

Oggi ho approfittato di un salto fatto ad Ostia per lavoro ed ho fatto il turista con macchina foto.

Ostia, località che ha avuto il massimo splendore negli anni '60 e '70, era considerata la marina di Roma, meta di moltissimi romani, quelli, "fagottari", che non si potevano permettere una vera vacanza e facevano su-e giù da Roma (quando entrò in funzione la metropolitana ci fu il "boom" dei pendolari) e quelli, più ricchi, che avevano magari una villa o una seconda casa e si godevano i mesi estivi col venticello di brezza di Ostia appunto.

L'icona tipica di Ostia di quegli anni, lo stabilimento Kursaal Kursaal_ingresso

e la piscina coi  suoi trampolini (che io non ho mai avuto il coraggio di affrontare...)

Img_0107x <== I trampolini del Kursaal

l'Ostia di tanti film anni sessanta/settanta con pecorino-Delle Piane (giovanissimo), Fabrizi, i fusti delle epoca, Maurizio Arena e company, Vianello e Tognazzi, Enrico Maria Salerno "l'ingegnere" alle prese con una giovanissima e bellissima Caterine Spaak (dolci inganni?).

Invece "Casotto" di Sergio Citti venne qualche anno dopo e fu ambientato mi sembra a nord di Ostia, Castelporziano, in quella zona dove adesso ci sono "i cancelli".

Quello fu un grandissimo film, non troppo compreso, con delle presenze incredibili di grandissimi attori, da Proietti a lla Melato, da Paolo Stoppa ad un Michele Placido giovanissimo, che se non sbaglio fà la parte di un giovinotto molto imbranato che viene al mare per la prima volta, a Jodie Foster, giovanissima star holliwoodiana appena reduce dall'oscar di Taxi Driver, che in una recente intervista si ricorda ancora oggi della grande umanità di Sergio Citti  e del suo stupore quando lo sentì cantare  a ristorante delle canzoni romane. Il bello di quel film è che fu un film a basso costo, nel senso che gli attori accettarono di essere pagati ben al disotto del loro cachet, convinti dalla bontà del film. Tra parentesi, guarda caso, il primo film da regista di Sergio Citti fu proprio "Ostia".

Ma torniamo a Ostia. Beh vi faccio vedere altre foto fresche-fresche di giornata c he mostrano i mille aspetti dell'Ostia di oggi, con le palazzine di stile vario alcune molto belle dagli anni '30-'40 in poi, alcuni edifici in lungomare dei Toscanelli ancora da restaurare, è un peccato perchè sono edifici con una certa rilevanza storica ed architettonica.

Lungomare_toscanelli_1 Ostia_5

Palazzina Alcune palazzine, come questa tinteggiata bianca, sono interessanti dal punto di vista architettonico.

Colori_ostia

Talvolta anche i colori danno espressività all'architettura.

Ad Ostia, come capita a Roma,  si nota troppo spesso la differenza di stili architettonici tra edifici adiacenti per cui a fianco di palazzine con un certo rigore architettonico capitano i peggior prodotti dei palazzinari anni '60.

Ma Ostia è anche il lungomare che è abbastanza ordinato e dotato di un buon arredo urbano.

Palma_ostia

Lungomare_ostia

Ostia_1

La cosa peggiore è il traffico, che non è altro che il traffico di Roma in vacanza al mare. Un traffico pericoloso, il lungomare invoglia a correre e molto spesso di sera i passaggi pedonali poco illuminati e poco segnalati sono luogo di incidenti anche gravi.

Una_rotonda_ostia Le "rotonde" di Ostia sono punto di ritrovo per appuntamenti tra amici. La sera si passeggia, guardando il tramonto e gustandosi un gelato.

Infine, mi sono aggirato tra le bancarelle di libri nuovi sul lungomare e, ahimè, ho acquistato un bel pò di libri. Perchè per me l'estate è soprattutto leggere molti libri, attività che l'inverno è impossibile dato il tempo dedicato al lavoro e magari ai copioni di teatro. Mi aspettano nientedimeno che: Montale, Baudelaire, Bukowsky e Khaled Hosseini (il cacciatore di aquiloni). quando avrò letto vi dirò. Approfitto dell'occasione per segnalare un mio prossimo post su AmaraMente

http://amaramente.blogspot.com/

riguardo il romanzo "Neve" di Orhal Pamuk che ho appena finito di leggere con mucho gusto. Hasta luego!

Colours on my mind -- parole in libertà en un mix maqueronique

Colours - colours on my mind

                         colours of my being

                                      colours of tonight

Colours_2

never equal colours in my mind

                   the light trough the leaves as love trough my mind

Foglie_2

but now it's dark

                         and no love in me

j'espere

           que la

                     manana de la manana 

                                                       quelque chose va venir ahhhhh

ma cosa peut accadere o cosa desiderare                            moon dieuuu!!!

<ontsèpa!>

                  <pedir es como morir>

l'amor  como el dolor                          taise toi       bete                             melange de nonsense      

j'aime le nonsense         pas de gramatique   n'est pas dramatique       

<ontoucà>    dommage pur le passè (avece un otre "e" ??)   

if you say tequieromucho don't expect the same

I'm not cinical but                      I don't tequeiromucho        I don't really   Forget my foolish eyes

forget me please            for our safe it's better    what? I was dreaming, yeah a nightmare, sure

non c'è un senso vero, un senso unico, in una frase a doppio senso, noo?

cherobaprendo--no-no-no-non prendo roba-no

voglio giocare un pò --> non si può  ah sì questo è un blog serioso.... ah sì forse...., lo era, ehehe

lo era. e come disse il dott Fiorucci con il cav. Negroni:

bon nuit a tous le chochons du monde

Attento a cosa fotografi, Giacometto!!

Van_gogh_church

Stai fotografando un'originale monumento post-moderno della piazza del tuo paese? Hai deciso di immortalare la tua amata vicino alla statua di del tuo artista preferito? Attenzione! Sì, perchè se colui che ha ideato o ha costruito il monumento o la statua è morto da meno di 70 anni, pace all'anima sua, la Siae può venire a casa tua a reclamare i diritti d'autore!!

Pazzesco, ma oramai dalla siae mi aspetto questo ed altro..... L'Italia stà diventando il paese culturalmente più oscurantista del mondo. Altro che Talebani...

Per chi non ci crede, ecco due link da cui ho appreso la notizia, notizia che poi è congruente con quello che accade analogamente con le foto di quadri e di opere d'arte in genere.

==>  http://www.settolo.it/archives/2007/07/02/fotografie-di-paesaggi-in-italia/

==>  http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2030219

Una fiaba....per uscire dalle "palle" quotidiane....

Dalemapistacchio    

La fiaba del rospo verde che non riusciva mai a diventare leone.

(un'edificante fiaba da raccontare a grandi e piccini...)

C'era una volta, cari bambini un bel rospetto verde, vivace, intelligente, furbetto, che saltava di qua e di là cercando di farsi notare ed apprezzava perchè aveva fatto tanto per entrare in quello stagno e diventare un personaggio di rilievo. Dopo alterne vicissitudini ebbe l'onore di rappresentare gli animali dello stagno stivaloso nel consesso della jungla e lui era molto bravo, si dava un sacco da fare, spiegava come fare per riportare la pace tra i rinoceronti ed i bufali, era amico delle gazzelle e dei leoni, insomma si sentiva realizzato. E' un bel lavoro questo!! diceva felice mentre zompettava qui e là. Nulla mi farebbe cambiare idea, neanche diventare il capo  del PD, ovvero il Popolo  Demopalmato  dello stagno.   Ma un brutto giorno il rospetto, confidando forse troppo sulle sue capacità, si mise in comunicazione, tramite un topofono, con un navigato personaggio dello stagno, il varano chietino, un simpatico animale che si nutre di taccole ed anguille e che raccoglieva foglie e noci dalle coop dei castori dalla coda rossa e poi li prestava, per conto della comunità, naturalmente, in modo da far realizzare molti utili per questi infaticabili animali. Ma un brutto giorno il varano và ad uno spettacolo delle hopa-hopa e subito dopo viene perseguitato dal consesso dei pipistrelli riuniti, che invidiosi!,  perchè accusato di aver fatto dei favoritismi tra una hopa ed un'altra scatenando l'ira di molti e l'accusa di stare con gli gnutti e cattivi. A nulla valsero i fiorani che qualcuno gettò al  varano come gesto di stima. Ed il nostro rospetto, ignaro del fatto che alcune talpe stavano lavorando sott'acqua (o sottoterra, non ricordo bene) ebbe paroline dolci per il varano: " Facci sognare!, disse lui ingenuamente, vuoi regalare ai fratelli castoretti dalla coda rossa il loro giusto guiderdone! Un vera Banca Nuova di Lumache  che avrebbe permesso alla comunità di castoretti di mangiare molto più di prima e con più gusto.  Ma, cari bambini, la storia sembra che non finì molto bene. Molti sassi colpirono lo stagno dove stava il povero rospetto, il quale continuava a dire, ma io non ho fatto nulla, io non ho fatto nulla, perchè non ve la prendete con le talpe invece che con me che sono innocente come un toporagno bianco?.

E così finisce la fiaba. La morale, bambini?

La morale? Nello stagno è da tempo che la morale non c'è più, cari bambini.

Ma chè, credete ancora nelle favole????!!!

Ode alla vita (Di Pablo Neruda)

Boccionidinamismodiuncorpoumano (di Umberto Boccioni)

Ode alla vita

        Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
        Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
                chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
       piuttosto che un insieme di emozioni,
                proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
                          quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
                                                    quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
  Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
                                                     chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si per  chi n                       chi non si permette almeno una volta nella vita di   fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
         chi non legge, chi non ascolta musica,
       chi non trova grazia in se stesso.
        Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i                                      giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
                        Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
            chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
                           chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
      ricordando sempre che essere vivo
richiede uno                               sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
                                         Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

William Turner

E' un pittore inglese vissuto prima dell'impressionismo, che ha anticipato anche come stile. Artista di paesaggi, amava dipingere Venezia, la sua Londra e paesaggi di mare.

Mi piace molto il suo utilizzo del colore e del chiaroscuro. Ha una pennellata forte, imperiosa, poco attenta al particolare.

Amava molto rappresentare la natura e le potenti forze che la natura sapeva scatenare (tempeste, mareggiate, uragani,incendi...)

ecco alcuni esempi

Turnersgiorgiomaggiore

Turnermoonlight

Turnerburningthehouseoflords Turnerslaveship

Gli impressionisti

Claude_monetgaredesaintlazaire <== Claude Monet

Parlando spesso di problemi e di cose negative ci viene l'angoscia. E' utile quindi ogni tanto tornare alle bellezze dell'arte. Oggi ci faremo aiutare dagli Impressionisti......

Autopissarro Autoritratto di Camille Pissarro ==>

Cezannemontagnesaintevictoirevuedes

Paesaggio di

Cezanne==>

Sisleyinondationportmarly

<== Sysley: L'inondazione di Port Marly

Splendida alba di Claude Monet==> Claude_monetsoleil_levant_1872

Edgar20degas2020at20the20stock20exc

<=== Degas  "In Borsa.."

Quello che amo degli impressionisti è il loro utilizzo del colore.

Al di là delle forme il colore ha un suo linguaggio autonomo che esprime  e trasmette emozioni e stati d'animo nonchè sensazioni fisiche. Prendete questo quadro di Monet: Covoni.

Claude_monetcovoni

Questo quadro oltre a descrivere meravigliosamente un'immagine della campagna ci fà quasi sentire il calore della terra che pervade l'ambiente e ci pone direttamente dentro l'immagine stessa, non più spettatori esterni, ma viandanti che fanno parte in qualche modo del paesaggio. E' bastato l'uso ed il mix sapiente di tonalità cromatiche particolari a creare questa magia che ritroviamo nelle migliori opere degli impressionisti.

Passeggiando per Roma

Altroscorcio  Pzafarnese_2  Quant'è bello andare per Roma, girando per vie e viali, per strade e stradine, cercando di perdersi nella folla di turisti e nei colori di Roma.                                                                                              Campo dei Fiori e Piazza Farnese sono due punti obbligati per chi vuole godere una bella passeggiata in città. Campodeifiori1 Giordanobruno Giordano Bruno fà buona guardia a Campo dè Fiori...  Si può ascoltare musica di strada improvvisata  o prendersi un momento di relax sulla fontana...Campodeifiori2

Relax_2Musica_2

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