Società e costume

Lista Civica Amici di Grillo al 2,6% - Rutelli al ballottaggio.

A livello nazionale non possiamo che dire "speriamo bene!". Speriamo che il nuovo governo riesca a fare "anche" gli interessi degli italiani. E non diciamo altro...

Invece, dal comune di Roma, ecco i risultati:
La Lista Civica Amici di Beppe Grillo ha riportato un 2,6% che la colloca suvbito dietro "La Destra" e "UDC". Un ottimo risultato anche per Serenetta Monti che dovrebbe conquistare un posto al prossimo consiglio comunale. E sono sicuro che in quel consesso avrà modo di farsi sentire!!

Per quanto riguarda il prossimo  Sindaco di Roma, se ne riparlerà al ballottaggio. Rutelli infatti ha fallito l'impresa di essere eletto al primo turno col 45,72% e la sua elezione appare molto contrastata da Alemanno, 40,74%. Tutto è ancora aperto, dipende dalla posizione che prenderanno gli elettori che non li hanno votati al primo turno, ammesso che tuttii rivadano a votare.

Il mio augurio è una vittoria di Alemanno, non tanto e non solo per un fatto squisitamente politico ma perchè Roma ha bisogno di gente nuova, basta con l'apparato clientelare dell'ex PCI-PDS !!!

Governi Alemanno, ci faccia vedere quello di cui è capace, e lasciamo Rutelli alle sue, future, ambizioni....
Scopa nuova pulisce meglio....

Altri pensieri sul dopo-voto

Mi riallaccio al precedente post per chiarire meglio le mie idee.
Questo è un mio commento che ho inserito nel meetup dei Grilli di Roma:

Un venditore di fumo professionista ha battuto un venditore di fumo dilettante. tutto qua. cosa volete se la politica è in mano loro?

Forse dovremmo riprendercela noi cittadini, questa politica.

IDV sarebbe l'alternativa?

mahhhh ho i miei dubbi....  gratta gratta si trova sempre la rogna...

triste il paese dove si votasse un asino "perchè è l'unico non condannato"

(nessun riferimento a persone specifiche..)

Casini ha superato il quorum pure mettendo in lista persionaggi impresentabili (cuffaro e soci) - aiutato dai poteri forti e, dal suocero! (anzi dalla "famiglia" - pardon dalle "famiglie"...)

Questa è l'Italia, signori
non la cambia berlusconi come non l'avrebbe cambiata veltroni

tutta gente vecchia

politica vecchia

gioco delle tre carte

avvicinatevi siorriii, avvicinatevi

i nani e le ballerine non ci sono più, anzi no, qualche nano c'è ancora, eccome...

il grande circo è più colorato che mai, anzi no, oramai al parlamento di colori sce ne saranno ben pochi...

e antonio, sì bassolino, quello che "si dimette l'anno prossimo" !!! Roba da fucilazione immediata... e lui è ancora lì, attaccato alla poltrona....

partiamo dalle nostre liste civiche e puntiamo a qualcosa di più importante. forse ce la possiamo fare.

non  facciamoci più prendere per i fondelli. sono tutti uguali. sono loro la "casta"

L'elezzione der presidente!!

Somaro

Questa non è di Giacometto, è del grande Trilussa:

L'elezzione der Presidente
Trilussa
Un giorno tutti quanti l’animali
sottomessi ar lavoro
decisero d’elegge un Presidente
che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
la Società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
e poi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini…
Tutti pijorno parte all’adunanza.
Un Somarello, che pe’ l’ambizzione
de fasse elegge s’era messo addosso
la pelle d’un leone,
disse: - Bestie elettore, io so’ commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso…
ecco er vero programma che ciò io,
ch’è l’istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. -
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
s’accorse de lo sbajo
d’avé pijato un ciuccio p’un leone!
- Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro!
- Ho pijato possesso:
- disse allora er Somaro - e nu’ la pianto
nemmanco se morite d’accidente.

Peggio pe’ voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!


MEDITATE GENTE, MEDITATE...

Voleva protestare contro il sistema: si è mangiato la scheda

E' una notizia vera. A Sorrento un signore che voleva protestare contro il "sistema politico"  (e chi potrebbe dargli torto, in questo) ha deciso di mangiarsi la scheda che gli era stata consegnata, strappandola a piccoli pezzi ed ingurgitandola.

E' stato denunciato per "distruzione di scheda elettorale".

Le cronache non ci dicono se dopo il pasto a base di schede elettorali il signore ci abbia bevuto sù un bel limoncello. Però è probabile visto che è un imprenditore che tratta proprio questo profumato e gustoso prodotto sorrentino...

Tristi votazioni...

Il "porcellum" ha reso il rito dell'elezione un fatto triste, in quanto sembra più un plebiscito da dare ai candidati voluti dai partiti piuttosto che una libera scelta.

Ricordiamo che TUTTI I PARTITI si sono dimostrati favorevoli al fatto di non permettere una libera preferenza.

Ho votato quindi, ma senza grande entusiasmo.

Per esprimere la mia protesta ho chiesto di verbalizzare che non accettavo la scheda della camera in quanto consideravo anticostutuzionale il modo di votare che non permette la libera scelta del candidato da parte del cittadino con la preferenza.

Una forma di protesta la mia, forse inutile, ma doverosa...
E adesso, rinnovo un in bocca al lupo alla lista di Serenetta monti che si presenta per il comune di Roma ed un tifo sfegatato affinche Francesco Rutelli NON VINCA LE ELEZIONI. sia costretto al ballottaggio (è molto probabile) e NON DIVENTI COMUNQUE SINDACO DI ROMA!!!

Le minestre riscaldate non vanno mai bene.... specie quelle anche politicamente riciclate...

Da laico radicale  a baciapile Rutelli è il peggior esempio del trasformismo politico. Non merita di tornare al campidoglio!!!

Ed alle politiche, che si fà?

E già, se per il comune di Roma, o di vattelappesca, le cose possono sembrare più facili, c'è la lista civica  amici di Beppe Grillo in molte città, guardate il blog di Grillo per vedere quali sono le liste "certificate", per le politiche è veramente dura scegliere.

Veltroni non lo voterei neanche sotto tortura. Berlusconi idem. L'unica differenza tra i due è che sempre meglio votare uno che vuole diminuirvi le tasse piuttosto che uno che vuole finire di spolparvi...

Ma le alternative?

Poche, molto poche, praticamente nessuna.

Ancora devo decidere in merito. Consiglio comunque di evitare in ogni caso la scheda bianca, perchè perderebbe in seguito la sua "verginità" e non vedo perchè regare un voto a qualche furbone.

Alternativa, quella di annullare la scheda, o di far mettere a verbale che ci si rifiuta di votare in quanto il voto è anticostituzionale ( la scelta del candidato è decisa dai partiti)

Altra cosa fattibile è il voto disgiunto, cioè alla camera un voto (o non voto) al senato un'altro.

Probabilmente al senato deciderò dopo aver visto chi sono i candidati, essendo un discorso uninominale, se il candidato non ti sconfifera è chiaro che non voti nè lui nè la sua lista.

Mah, chissà, devo ancora decidere...

Certo che tra uolter ed il berlusca è dura la scelta. Anzi no,l'importante è NON VOTARLI !!!!

Votare il nuovo sindaco di Roma - Chi e perchè?

Siamo alla fine della campagna elettorale. Ultime considerazioni sparse in vista del voto.

Iniziamo da dove è più facile muoversi, il COMUNE DI ROMA.
Diamo i voti ai principali candidati:

Intanto Rutelli, vecchio volpone della politica, capace di riciclarsi a 360° passando dai radicali ai clericali, senza vergogna e senza perdere il suo faccione di bronzo. Rappresenta il VECCHIO CHE AVANZA, rappresenta l'apparato clientelare che si è spolpato Roma in questi anni, capace di vendersi ai grandi costruttori, alla chiesa, a tutti i poteri forti, finanziando i (finti) centri sociali e fregandosene dei cittadini, dei veri problemi della città, traffico, sicurezza, pulizia, buche, turismo caotico e così via....
VOTO: 4---
( piuttosto che votarlo mi faccio monaco circestenze)

Alemanno. Lo conosco, era mio compagno di scuola, abbiamo fatto anche politica assieme nel liceo, è una persona molto valida, certo però che per trovarsi nel circo del berlusca occorre avere un bello stomaco. Mi piace quando vuole demolire le istituzioni di potere e di clientele create da Rutelli e Veltroni, un pò meno quando parla del Papa e degli extracomunitari...
VOTO: 6----
(Sufficienza stiracchiata solo perchè gli vorrei dare un'occasione per metterlo alla prova come sindaco di Roma......)

Grillini. Si presenta con i socialisti, per carità lui è molto simpatico  e come non condividere le sue battaglie contro le discriminazioni sessuali, ma francamente i socialisti, eredi del disastro tangentopoli, sono veramente poca cosa...
VOTO: 5+++++
(Il cinque per la lista, i più per lui)

Baccini e Ciocchetti credo siano i rappresentanti della democrazia cristiana. Abbiamo già dato fin troppo in passato alla DC e non siamo così vogliosi di riaverla al potere!!!
VOTO: 4

Serenetta Monti:
Beh, è stata portata sù dagli amici di Beppe Grillo di Roma, la conosco abbastanza bene da tempi non sospetti, una donna in gamba, una storia di impegno sindacale VERO alle spalle, molto equilibrata, seria, matura, dotata di una grandissima energia, se avessi la bacchetta magica sarebbe lei il nuovo sindaco di Roma. L'unico candidato che non parla di IDEOLOGIE ma di PROBLEMI CONCRETI.
VOTO: 7


Francesco Storace
:  Sono andato ad una cena elettorale dove c'era Luca Romagnoli, che mi pare meglio della media dei politici italiani. Non sembra un venditore di fumo come tanti altri e non fà tante promesse. Storace è nello stesso schieramento, alla regione, insomma, non è che abbia fatto chissachè, apprezzabile il fatto di resistere alla sirena berlusconi (ed ai suoi soldi). Non mi piace la politica monocorde contro gli immigrati e una certa visione clericale.
VOTO: 5 e 1/2

Degli altri candidati non conosco granchè ma non apprezzo la loro collocazione politica e non mi pronuncio.

Insomma, se dovessi dirvi, spero che al primo turno non vinca nessuno, che ognuno voti chi vuole veramente votare e che Rutelli non passi assolutamente. Dopodichè al ballottaggio, nel caso di uno scontro tra Rutelli e qualcun altro, voto qualcun'altro tutta la vita, si chiami Alemanno, Grillini,. Baccini o chi per loro. Tutto ma NON VOTATE RUTELLI!!!

Vi prego, Roma non se lo merita un altro AFFRONTO DEL GENERE!!!

Napoletone e telecom..

Chi dice che Telecom Italia sia un'azienda che non brilli di ironia ed umorismo, non ha mai sentito all'opera uno dei suoi manager più pagati mentre tenta di convincere i suoi e motivarli con epici riferimenti a "Napoletone" e la sua grande vittoria di Waterloo (?!)

Anche Giacometto, che non è un fesso e che poco mastica di internet, ha visto su youtube il filmato e mi ha detto: "A ingegnè, ma possibbile che 'sti puzzoni de diriggenti della sip (per Giacometto la telecom è rimasta sempre sip) nun conoscono la storia e nun sanno che a Waterloo Napoleone subì, suo malgrado, una cocente sconfitta? Ma possibbbile che n'omo pagato mortissimi euri nun conosce la storia che s'empara alla terza media??"

E sì, proprio così, per l'alto dirigente Telecom "Napoletone" vinse la battaglia di Waterloo......
Vedere per credere...  (tutto il web continua a ridere da giorni e giorni...)

Lu bello guaglione e quando i nodi vanno al pettine...

Di questa campagna elettorale ho parlato poco ma riferirò alcuni passaggi nel prossimo post. Qui invece voglio ricordare ai deboli di memoria che FRANCESCO RUTELLI è stato condannato per... leggete, leggete qui sotto....

"Con sentenza n. 1544/OOR, depositata il 25 settembre 2000, la Sezione Giurisdizionale per il Lazio condannava - a titolo di risarcimento del danno subito dal Comune di Roma - il Sindaco RUTELLI FRANCESCO, nonché gli assessori e funzionari TOCCI WALTER, LANZILLOTTA LINDA, CECCHINI DOMENICO, PIVA AMEDEO, BORGNA GIOVANNI, SANDULLI PIERO, FARINELLI FIORELLA, MINELLI CLAUDIO, BARRERA PIETRO, GAGLIANI CAPUTO VINCENZO e CORDELLI ADRIANO al pagamento, in favore del "pubblico erario", della somma complessiva di L. 1.090.547.564, oltre interessi, rivalutazione monetaria e spese di giudizio; il tutto ripartito - senza vincolo di solidarietà - tra i singoli soccombenti in funzione della incidenza causale di ciascuno nella produzione del danno.


La condanna traeva origine dal fatto che tutti i summenzionati, quali amministratori o alti funzionari del Comune di Roma, avevano votato o assentito numerose delibere di Giunta, con le quali erano stati conferiti e/o rinnovati incarichi e consulenze professionali esterne in violazione di norme contenute nella legge n. 142 del 1990 e nel d. lgs. n. 29 del 1993, recepiti nello Statuto Comunale e nel Regolamento per l'Organizzazione degli Uffici e dei Servizi dell'Amministrazione Comunale.

Le delibere sanzionate in sentenza si riferivano ai seguenti conferimenti di incarichi o consulenze, ritenuti produttivi di danno alle finanze comunali:

1 - CIVITA PIER MICHELE, incaricato, dal 1.1.1994 al 31.12.1.996, del "coordinamento dello staff dei consiglieri e dei consulenti del Sindaco e della cura delle relazioni esterne;
2 - PICCA MAURIZIO, incaricato, per lo stesso periodo, di coadiuvare il Sindaco nelle funzioni di cui all'ordinanza n. 33150 dell' 11.12.1993;
3 - STOLA CAMILLA, incaricata a decorrere dal gennaio 1995 al 31.12.1996, della predisposizione e sperimentazione delle modalità organizzative della comunicazione diretta tra sindaco e cittadini, nonché per i rapporti diretti con Associazioni e singoli cittadini, in particolare nell'ambito della conferenza sanitaria cittadina;
4 - TRUDIJ CARLA, incaricata quale segretaria particolare del Sindaco dal gennaio '94 al dicembre 1996;
5 - D'ANDREA ALESSANDRA, incaricata, per lo stesso periodo, quale assistente del Capo di Gabinetto con particolare riferimento alla cura dei rapporti con le Associazioni rappresentative degli Enti Locali;
6 - NOVELLI SILVANA, incaricata, dal giugno 1995 al 31/12/1996, quale consulente del Sindaco nel campo dell'immagine, della comunicazione e delle pubbliche relazioni"

Trattasi praticamente di aver sprecato denari pubblici per pagare  consulenti amici o amici degli amici che non avevano titoli, ecc... ecc...

Questa è la NUOVA POLITICA che Rutelli vorrebbe proporre a Roma.
Francamente ci auguriamo che Rutelli NON VENGA ELETTO alla carica di SINDACO DI ROMA

Abbiamo già dato, ..... grazie....

Pino Masciari, abbandonato dallo Stato?

Volentieri dò spazio ad un coraggioso combattente contro il malaffare in calabria: Pino Masciari

COMUNICATO STAMPA

L'IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE
DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA' PROTETTA SENZA SCORTA PER
RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN
ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E
CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O
ADOZIONE AD ALTRO STATO:

Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all'interno
delle Istituzioni. 
Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d'uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione,
contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. 
Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).
Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.
Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l'assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta.
La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell'allarmante contesto di 'ndrangheta, acceso e dilagante.
Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell'Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell'Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.
Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell'Unione Europea o altra Nazione ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza.
Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della denuncia civile e legale dell'impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell'altro.
Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai 'Palazzi' di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte.
Lo farò in giro per l'Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente "il caso imprenditore">dell'imprenditore Giuseppe Masciari", riconoscendo le ragioni di quanto esposto, (si rimanda ai seguenti documenti: Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9 marzo 2005- Resoconto Stenografico della 69° seduta del 14 giugno 2005 - approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio 2006, pag. 72 "Testimoni di giustizia: una risorsa umiliata").
L'attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla 'ndrangheta (Rel. On. Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che ha fatto emergere "le gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità" per questo "Lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare". Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.
Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.
Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l'Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare imprenditore">l'imprenditore. Addirittura il Ministero dell'Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: "non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio".
Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. .
Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto.

Lì 31 marzo 2008 f.to Giuseppe (Pino) Masciari

Contatti:
http://www.pinomascia... 
pino59@email.it
pinomasciari@gmail.com
Davide Mattiello 3488079996
Roberto Laddaga 3475129117

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