Scritto il 12/10/2011 alle 20:39 nella Rifiuti, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, Società e costume, sostenibilità | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tag Technorati: compost, compostaggio, compostiera, compostiera domestica
Di compostiere se ne trovano in commercio di tutti i tipi, eccone alcune:
eppure, vuoi mettere l'idea di farsela da soli, personalizzata, scegliendo le dimensioni ottimali per il luogo dove verrà sistemata nonchè le caratteristiche che si vogliono. Dunque, dopo aver già sperimentato la costruzione di una compostiera domestica ,la quale tra breve "sfornerà" il primo compost "autoprodotto", eccoci con la costruzione di questo nuovo "gioiellino" della tecnica. Una compostiera con le ruote!, sì, avete capito bene, è una compostiera facilemente amovibile e spostabile, adatta per spazi piccoli.
Per prima cosa, procurarsi strumenti e materiali per realizzare il tutto:
come materiali occorrerà il cesto che fungerà da struttura portante della compostiera, la solita rete verde oscurante, che sarà un ottimo filtro per gli animali medio-grossi che volessero entrare, il carrellino a ruote, alcuni sottovasi che serviranno per creare il fondo (n. 2) e il coperchio (n. 1). Naturalmente, essendo il cesto di froma conica, le dimensioni dei sottovasi sono diverse, più piccole al fondo, più grosso il coperchio. Inoltre servono molte fascette per fissare insieme le varie parti.
Come strumenti basta un trapano per forare, come vediamo dalla foto, i fondi del contenitore, al fine di tenerlo sempre asciutto, senza che si formi il percolato. Il carrellino con le ruote verrà fissato anche questo al fondo tramite le fascette
a beh, dimenticavo tra gli strumenti anche un paio di forbici
Si comincia forando le parti che fanno da fondo, sia il cesto che il sottovaso
Quindi si posizionano le fascette necessarie per fissare il fondo, dopo aver fatto dei fori per posizionarle. Si fissa quindi, tramite fascette, primo il sottovaso e poi il carrello con ruote:
a questo punto siamo a metà dell'opera, in quanto manca ancora il secondo sottovaso, messo al contrario rispetto al primo, la rete oscurante, un po' complicata da fissare, ed il coperchio finale.
la rete oscurante, apparentemente sembra facile da fissare, in realtà è assai rognoso perchè va fissata sotto e lateralmente, lasciando meno "spifferi" possibile, meglio con sovrapposizioni.
a questo punto, fissata la rete ed il coperchio, ecco questa meraviglia tecnologica pronta per fare il suo lavoro, parcheggiata nell'apposito spazio.
ecco che comincia a riempirsi
Scritto il 08/09/2011 alle 10:15 nella compostaggio domestico, economia domestica eco-sostenibile, Rifiuti, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tag Technorati: compost, compostaggio, compostiera domestica, compostiera portatile, sostenibilità
E’ da un paio di giorni che vorrei scrivere qualcosa sulle ultime manifestazioni NO-TAV in Val di Susa ma faccio grandissima fatica.
Perché avrei una montagna di cose da dire, di impressioni, di emozioni, di ragionamenti e tutto questo mi sovrasta. Mi piacerebbe parlarne in termini più neutri possibili, ma è dura.
E’ dura dopo avera ascoltato la diretta audio della manifestazione, è dura dopo aver visto i filmati e le foto che mostrano la polizia che spara ad alzo zero i lacrimogeni, è dura dopo aver visto l’intervista ad un ragazzo malmenato dalla polizia, è dura dopo aver ascoltato testimonianze di gente che stava lì.
Uno scenario che parla di una polizia in assetto da guerra che carica persone colpevoli solo di stare dove non dovrebbero stare, di opporsi ad una discutibile scelta, quella di sventrare una intera vallata per creare una nuova linea ferroviaria di cui nessuno sentiva la necessità.
1) Perché già la linea esiste ed è in continua fase di ampliamento e rinnovamento.
2) Perché il traffico ferroviario in galleria tra italia/francia/svizzera/austria è in diminuzione
3) Perché anche il traffico merci su gomma tra Francia ed Italia è diminuito anziché aumentare. Tra il 2000 ed il 2500, il traffico di camion, attraverso i tre passaggi Frejus, Bianco e Ventimiglia, è passato dalle 2.440.317 unità del 2000 alle 2.527.613 del 2003 a 2.598. 198 del 2004 per poi calare a 2.504.493 del 2005.
Tutto questo a fronte di stime, create ad arte dai fautori dell’opera, che parlavano di ipotesi di aumenti del 2% annui del traffico di merci, con conseguente intasamento delle linee attuali nel giro di pochi anni.
E’ questo l’inganno. Far passare un’opera per “moderna” e “necessaria” quando invece non è né necessaria né “moderna”. Non è più “moderno” far muovere le merci in giro per il mondo, è un concetto superato. Oggi vige il criterio opposto. Quello del “KM ZERO”. Si consuma dove si produce. In questo modo si risparmiano risorse, si diminuisce l’impatto ambientale, il consumo di CO2, si ottimizzano le risorse.
Naturalmente non parlo a vanvera, basta leggersi i quaderni dell’osservatorio “Collegamento Ferroviario Torino-Lione”, nonostante ci sia, da parte dell’osservatorio, una posizione sempre più favorevole alla partenza del TAV, ciononostante alcuni dati smentiscono certi assunti.
E poi si potrebbe parlare di cosa vorrebbe dire andare a bucare una montagna ricca di uranio e di amianto (!!),
Di che cosa vuol dire intercettare con la galleria, tutti corsi d’acqua, le falde acquifere, uno sconvolgimento totale delle rete idrologica in tutta l’area.
Inoltre, si potrebbe dparlare dell'enorme costo dell'opera, solo in minima parte pagata dall'europa, e poi il rischio che di questo business se ne impadronisca la solita "cricca" di affaristi già sotto il mirino della magistratura. Insomma i motivi per almeno dubitare della validità dell'impresa ci sono tutti. Gli svantaggi sono certi mentre i vantaggi sono alquanto nebulosi.
Non essendo uno specialista in questi temi, ancorché essendo un tecnico, insomma noi ingegneri ci occupiamo un po’ di tutto, vi vorrei rimandare ad alcuni link di approfondimento:
http://www.lavoce.info/articoli/-infrastruttre_trasporti/pagina1002362.html
http://www.lavoce.info/articoli/-infrastruttre_trasporti/pagina1002029.html
http://www.atuttascuola.it/siti/elenuccia/si_tav_no_tav.htm
ecco alcuni siti NO-TAV:
http://www.notav-valsangone.eu/
http://www.notavtorino.org/
ecco altri siti di chi è favorevole al TAV:
Incontro tra i sì-tav (il patto del lingotto)
http://torino.repubblica.it/dettaglio/si-alla-tav-ecco-il-patto-del-lingotto/1838881
Notizia fresca:
reati prescritti per la TAV al Mugello
Scritto il 07/04/2011 alle 15:21 nella Ma mi faccia il piacere!!!, Napoli, Sicilia e Sud: Mafia, camorra e per fortuna altro., Questo povero ambiente!, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Parliamo di una delle maggiori truffe "ideologiche" di oggi. La "crescita", di cui tutti parlano, soprattutto governanti e politici occidentali. Invocata da banchieri e da sindacati, più la si invoca e più c'è crisi e bancarotta. E' finita l'epoca d'oro della "crescita infinita"? Probabilmente sì. Il rischio default di molte nazioni europee dimostra che l'economia basta sulla crescita costante è un mito irrealizzabile, per il quale si sacrificano i migliori beni e le più importanti risorse del nostro pianeta. Possiamo datare con la rivoluzione francese, con l'ottimismo illuministico e con la successiva rivoluzione industriale, il punto di inizio della filosofia della CRESCITA, che è andata via via conquistando un posto in prima fila nelle politiche economiche del mondo intero, non solo quello occidentale. Oggi le cose, forse, cominciano a cambiare, qualcuno si comincia ad accorgere della necessità di dare maggiore potere al "cittadino" a discapito della folle corsa di una crescita fasulla che stà portando la nostra civiltà verso un punto di non ritorno. I fenomeni della globalizzazione e di una economia che controlla sempre di più la vita di ognuno di noi, costringendolo a consumare, a sprecare, a comperare in misura superiore alle proprie necessità reali ed alle proprie risorse, aprono gli occhi a sempre maggiori fette di popolazione, ancora "minoranze" ma minoranze illuminate, consapevoli e vogliose di un cambiamento. La nostra impronta ecologica in continua crescita, oltre a rendere ancora più poveri quelli che già lo sono, stà distruggendo il pianeta.
Ed ecco dunque la figura di uno studioso francese, Serge Latouche che potremmo definire come uno dei creatori della "decrescita felice". Termine questo non particolarmente affascinante dal punto di vista etimologico e neanche calzante al 100% visto che lo stesso Latouche dice che preferirebbe parlare di "acrescita", con l"a" privativa, piuttosto che di "decrescita".
A mio avviso il concetto di decrescita comunque è uno dei concetti basilari per la creazione di una nuova civiltà più a misura d'uomo, a misura del nostro ambiente e della natura stessa dell'uomo, che non dovrebbe essere più considerato, sin dalla nascita, semplicemente come un consumatore in più in grado di far crescere il PIL, e quindi un soggetto passivo schiavo delle alchimie economiche e costretto ad un consumo senza fine, ma dovrebbe tornare ad essere l'uomo creatore del suo futuro in un ambito completamente diverso, più libero, creativo e rispettoso.
Di seguito ecco alcuni interventi dui Serge Latouche ed alcuni suoi scritti, per chi volesse approfondire:
(su you tube si trovano molti filmati in proposito)
Alcuni documenti:
Il paradosso dello sviluppo sostenibile (English)
Piccolo trattato di decrescita felice (in francese)
Buona informazione a tutti!
Scritto il 06/24/2011 alle 14:46 nella Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: bil, crescita, decrescita felice, latouche, pil
Ormai con i dati di affluenza del 15% dei comuni e gli exit pool il dato è chiarissimo: I QUATTRO REFERENDUM HANNO VINTO!!
Un risultato STORICO, direi pari a quello del 1974 sul DIVORZIO, che rappresentò la pietra miliare del referendum in Italia. Allora votò ll '87,70% dei votanti, ma era un'altra epoca,ancora non si usava l'arma del "tutti al mare" per contrastare i quesiti referendari.
Adesso invece, nonostante la contrarietà di PDL e Lega, la tiepidezza di parte della sinistra, e le posizioni in ordine sparso degli altri partiti, la GENTE ha deciso di votare CHIARAMENTE SI' contro il NUCLEARE, contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO, e contro la PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.
CHI HA PERSO:
--> I partiti, tutti, perchè o sono stati contrari o hanmno appoggiato in modo tiepido e referendum. Su alcuni quesiti, come l'acqua, molti onorevoli del PD erano favorevolii alla privatizzazione. Lo stesso pd con l'IDV erano stati protagonisti di un clamoroso voto pro-nucleare nel parlamento europeo poco più di un anno e mezzo fa. (!).
--> L'informazione dei media, scandalosa al 95%. E non solo Minzolini & soci, ma quasi tutti in RAI, compreso Santoro, autore di una puntata sul nucleare ad Annozero semplicemente VERGOGNOSA. E vogliamo parlare di Forbice, in radio su Zapping, ed i suoi prezzolati commentatori, veri pennivendoli di regime sempre pronti a lanciare peana verso il nucleare e l'acqua pubblica. Per il resto, non avendo la tv non posso esprimermi, fatto salvo Annozero visto con internet. Tra i giornali il Corrierone si è distinto con articolisti scandalosamente anti-referendum, con ragionamenti molto "fantasiosi", tra tutti ricordo un editoriale di Bechis veramente al limite del delirio.
Ricordo un articolo, sul Sole 24 ore, pro-privatizzazione acqua di Franco De Benedetti, ex parlamentare PD e PDS, anclhe questo grande esempio di disinformazione. (la tesi era: visto che le amministrazioni locali sono incompetenti meglio lasciare l'acqua ad i privati) Come se i politici, lui ed i suoi sodali, vivessero su Marte e non fossero LORO la causa del malgoverno. No secondo De Bendetti, come secondo Bechis, la colpa è dei referendum, non della insipienza e della corruttela dei politici che non sanno governare e che arrivano persino ad ignorare i risultati dei quesiti referendari.
--> Gli "astenzionisti", finalemnte battuti e costretti a bere i'amaro fiele di una probabile vittoria plebiscitaria dei SI', alla faccia loro!
Per concludere, invito tutti coloro che hanno votato i si' a mantere nei prossimi mesi alta l'attenzione affinchè non si verifichino i soliti "giochi delle tre carte" di cui i politici sono grandi maestri, che ribaltino ancora una volta i chiari risultati referendali.
Ultima cosa, la riforma dell'ISTITUTO REFERENDALE. Occorre ABOLIRE IL QUORUM, come accade in Svizzera ed in tutti i paesi dove esiste una democrazia DIRETTA, magari aumentando un poco il numero di firme necessarie. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla costruzione di una maggiore democrazia in Italia!!
Per informazione sulla "democrazia diretta" cercate su internet, ci sono blog e siti ( www.democraziadiretta.net / www.retedeicittadini.it )
BUON FESTEGGIAMENTO A TUTTI GLI AMICI DEL SI'!!!
Scritto il 06/13/2011 alle 16:02 nella Popoli e politiche, Questo povero ambiente!, referendum, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, Società e costume, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: acqua pubblica, democrazia diretta, legittimo impedimento, nucleare, quorum, referendum, vittoria
Ormai con i dati di affluenza del 15% dei comuni e gli exit pool il dato è chiarissimo: I QUATTRO REFERENDUM HANNO VINTO!!
Un risultato STORICO, direi pari a quello del 1974 sul DIVORZIO, che rappresentò la pietra miliare del referendum in Italia. Allora votò ll '87,70% dei votanti, ma era un'altra epoca,ancora non si usava l'arma del "tutti al mare" per contrastare i quesiti referendari.
Adesso invece, nonostante la contrarietà di PDL e Lega, la tiepidezza di parte della sinistra, e le posizioni in ordine sparso degli altri partiti, la GENTE ha deciso di votare CHIARAMENTE SI' contro il NUCLEARE, contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO, e contro la PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.
CHI HA PERSO:
--> I partiti, tutti, perchè o sono stati contrari o hanmno appoggiato in modo tiepido e referendum. Su alcuni quesiti, come l'acqua, molti onorevoli del PD erano favorevolii alla privatizzazione. Lo stesso pd con l'IDV erano stati protagonisti di un clamoroso voto pro-nucleare nel parlamento europeo poco più di un anno e mezzo fa. (!).
--> L'informazione dei media, scandalosa al 890%. E non solo Minzolini & soci, ma quasi tutti in RAI, compreso Santoro, autore di una puntata sul nucleare ad Annozero semplicemente VERGOGNOSA. E vogliamo parlare di Forbice, in radio su Zapping, ed i suoi prezzolati commentatori, veri pennivendoli di regime sempre pronti a lanciare peana verso il nucleare e l'acqua pubblica. Per il resto, non avendo la tv non posso esprimermi, fatto salvo Annozero visto con internet. Tra i giornali il Corrierone si è distinto con articolisti scandalosamente anti-referendum, con ragionamenti molto "fantasiosi", tra tutti ricordo un editoriale di Bechis veramente al limite del delirio.
Ricordo un articolo, sul Sole 24 ore, pro-privatizzazione acqua di Franco De Benedetti, ex parlamentare PD e PDS, anclhe questo grande esempio di disinformazione. (la tesi era: visto che le amministrazioni locali sono incompetenti meglio lasciare l'acqua ad i privati) Come se i politici, lui ed i suoi sodali, vivessero su Marte e non fossero LORO la causa del malgoverno. No secondo De Bendetti, come secondo Bechis, la colpa è dei referendum, non della insipienza e della corruttela dei politici che non sanno governare e che arrivano persino ad ignorare i risultati dei quesiti referendari.
--> Gli "astenzionisti", finalemnte battuti e costretti a bere i'amaro fiele di una probabile vittoria plebiscitaria dei SI', alla faccia loro!
Per concludere, invito tutti coloro che hanno votato i si' a mantere nei prossimi mesi alta l'attenzione affinchè non si verifichino i soliti "giochi delle tre carte" di cui i politici sono grandi maestri, che ribaltino ancora una volta i chiari risultati referendali.
Ultima cosa, la riforma dell'ISTITUTO REFERENDALE. Occorre ABOLIRE IL QUORUM, come accade in Svizzera ed in tutti i paesi dove esiste una democrazia DIRETTA, magari aumentando un poco il numero di firme necessarie. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla costruzione di una maggiore democrazia in Italia!!
Per informazione sulla "democrazia diretta" cercate su internet, ci sono blog e siti ( www.democraziadiretta.net / www.retedeicittadini.it )
BUON FESTEGGIAMENTO A TUTTI GLI AMICI DEL SI'!!!
Scritto il 06/13/2011 alle 15:59 nella Popoli e politiche, Questo povero ambiente!, referendum, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, Società e costume, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: acqua pubblica, democrazia diretta, legittimo impedimento, nucleare, quorum, referendum, vittoria
Scherzosa interpretazione su quello che rappresentano i referendum.
L'importante è che si vada tutti a votare Domenica Prossima!!
Per i 4 referendum, tutti, anche i Sardi che già hanno partecipato al loro referendum regionali, è importante che votino anche questi!!
Scritto il 06/09/2011 alle 18:47 nella Campagne di GIUSTIZIA, Campagne di LIBERTA', Popoli e politiche, referendum, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: "democrazia diretta", acqua pubblica, nucleare, partecipazione, referendum
Quando la DISINFORMAZIONE regna sovrana...
Ed il professorone continuava a parlare del “picco” delle 7 di sera, e tutti stavano muti, nessuno rispondeva. A sentire quel cervellone di Battaglia “solo il nucleare può risolvere il picco delle sette di sera”.
Questo è avvenuto pochi giorni fa, alla penultima puntata di annozero, la prossima infatti segna la fine, definitiva, del programma.
Ma torniamo al “picco”, Se c’è una forma di energia che non può lavorare maggiormente per un “picco” è proprio quella ottenuta dalle centrali nucleari, le quali, come è ben noto, ha un produzione di energia continua ed uguale nel tempo, senza “picchi” o possibilità di graduazione. Ed è proprio per questo che la Francia, di notte, ci vende energia a tariffe scontate, in quanto quell’energia, altrimenti, sarebbe sprecata. E noi spegniamo per qualche ora una centrale a gas per prenderci dalla Francia energia più a buon mercato, perché altrimenti persa.
Questo per dire che tutto il discorso dell’economicità del nucleare in bolletta è completamente falso, anzi, nel caso specifico è la Francia che è costretta a vendere energia prodotta sottocosto all’Italia pur di non sprecarla.
Il discorso va quindi ribaltato completamente. Il programma del governo prevede di stare appresso proprio al famoso picco utilizzando energia da centrali nucleari. Ma questo picco è facilmente controllabile con una tariffazione multioraria che spinga a distribuire i consumi nelle 24 ore.
Basta questo e basta spingere l’acceleratore verso un risparmio energetico sempre più spinto per ottenere, senza fare grandi investimenti, il giusto bilancio energetico tra consumi e produzione di energia.
Infine, vediamo un po’ di numeri, per capire di cosa si stà parlando:
mentre sto’ scrivendo queste righe il sito:
http://www.grtn.it/ita/statistiche/datistatistici.asp
ci dice che la potenza attualmente consumata è di 44 GW (gigawatt).
Ebbene a fronte di questa consumo abbiamo una potenzialità massima di produzione nazionale pari a 101 GW. Sì Centouno, avete letto bene...
Allora qualcuno chiederà: ma perché importiamo mediamente un circa 14% di energia dall’estero se potremmo produrla “a casa”?
Perché si pensa sia più economico agire così (vedi caso già analizzato sopra) piuttosto che produrla con impianti che si preferisce lasciare “spenti” o comunque non sfruttandoli a pieno regime. A questo punto mi chiedo: ma a che ci servirebbero delle centrali nucleari?
A nulla, solo a perseguire progetti di “grandeur” che in altri paesi, come la Francia, hanno nascosto soltanto la necessità di costituire armamenti atomici.
Tornando un attimo ai dati numerici, quelli che contano, la massima richiesta in rete di energia elettrica è datata estate 2007 (56,8 GW) . Negli anni successivi i consumi sono diminuiti, seguendo la tendenza negativa dell’economia nel nostro paese. SI produce di meno e si consuma di meno.
Si capisce ebbene quindi che l’Italia non è assolutamente in emergenza si produzione elettrica come qualcuno vorrebbe farci credere.
Ma come siamo messi attualmente a rinnovabili?
Attualmente la percentuale di rinnovabili in italia copre circa il 20% del fabbisogno di energia. Ed è in continua crescita, nonostante la poca chiarezza sul piano politico che alcune volte disincentiva gli investimenti.
Con questa breve chiacchierata non pretendo di convincere nessuno sulla inutilità del nucleare (ho tralasciato altri argomenti, sicurezza, scorie, ecc) ma spero almeno ad aver acceso alcune lampadine di curiosità. Informatevi.
Non ho neanche ribattuto alla solita frase “ma l’italia dipende dall’estero dal punto di vista energetico” in quanto è lapalissiano che anche col nucleare dipenderemmo ugualmente dall’estero (impianti stranieri, combustibile straniero….)
Infine rispondo a chi giustamente dice: ma perchè non volere centrali quando le abbiamo alle porte di casa?
A parte tuttii gli altri discorsi, per quanto riguarda la sicurezza, essa è proporzionale alla distanza dalla centrale. Attualmente a Fukushima è stata evacuata una zona di raggio trenta km dalla centrale. Più si è vicini, maggiore sono i rischi. Chi vuole mettersi la centrale vicino al proprio giardino alzi la mano...
E, badate bene, non esistono solo i rischi eccezionali dovuti ai grandi incidenti (che per loro natura sono incontrollabili, a Chernobil il "sarcofago" in c.a. ha già le sue brave crepe..) ma anche e soprattutto il rilascio quotidiano di radioattività causa un aumento di tumori per gli abitanti che stanno nelle immediate vicinanze , ed aumento di nascite con malformazioni, ecc ecc
Quindi, alla fine, mi chiedo, perchè andarci a mettere in simili guai quando non c'è la minima urgenza?
Il tutto non è a costo zero, gli investimenti sono di miliardi di euro e molti dei costi sono a carico dello stato
(alcuni costi non sono mai completamente calcolabli, vedi i costi di smantellamento). Ed è per questo che in molte nazioni si nicchia prima di mettere fuori uso le centrali (vedi germania, Svezia o Belgio) . Non per amore del nucleare ma perchè mettere fuori uso una centrale nucleare costa un mucchio di soldi ed è un processo che dura decine di anni, con i costi a carico della collettività. Quindi è meglio non farle proprio ed investire più soldi nella ricerca sulle rinnovabili, che darebbe dei risultati pazzaschi nel giro di pochi anni!
Balle, soltanto Balle, Balle atomiche…
Scritto il 06/07/2011 alle 15:17 nella Questo povero ambiente!, referendum, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: atomicballs, balle nucleari, nonuke, nuclearballs, nucleare, rinnovabili
Era da diversi mesi che mi dicevo: ora la faccio, ora la faccio, ebbene finalemente ecco qui, l'ho fatta!!
Cosa? La compostiera, questo magico strumento che permette di trasformare nel tempo i residui "umidi" vegetali in compost, ottimo per concimare il terreno del giardino. Nella compostiera ci si può buttare i residui del caffè, i resti vegetali dei un pasto, escluso solo pezzi di carne che potrebbero creare cattivi odori, le foglie ed i rami dei cespugli che si sono tagliati nella potatura primaverile, le bucce di frutta, i cocci delle noci, ecc ecc..
Da un punto estetico la mia compostiera non è un granchè. ma questo dipende dalle mie scarse capacita in bricolage domestico.
Ma andiamo con ordine:
ecco da dove sono partito:
- rete verde (altezza di 1 metro x una lunghezza di 150 cm.
- telo oscurante (altezza 1 metro x circa 160 cm di lunghezza)
- tre sottovasi, due per fare la base ed uno per fare il coperchio. Ho usato un sottovaso per la bse di sotto, uno più piccolo per creare il "pavimento" della compostiera, uno più grande ancora da usare come coperchio.
- due "set" di fascette" per collegare i vari elementi, un tipo più corto ed uno più lungo. In realtà poteva bastare solo quello lungo, tanto la parte in più si taglia.
- un poco di argilla espansa da sistemare sul fondo della compostiera, per drenare meglio eventuali liquidi.
- un trapano con punta per forare i sottovasi che fungono da base e per mettere le fascette di collegamento del coperchio.
PRIMA FASE: foratura sottovasi e preparazione fascette di base.
Quindi si prepara la rete che servirà da contenitore esterno e che sorreggerà il telo oscurante:
Questa rete deve essere giuntata in modo da formare un cilindro.
All'inizio la cosa è più complicata del previsto ma poi basta farci la mano
a questo punto si passa al telo oscurante da fissare internamente alla rete, a mo' di rivestimento interno.
e si mette il sottovaso bucato più piccolo che blocca, ad incastro, il telo oscurante in basso e fa da fondo.
a me non è avanzato abbastanza telo da poter fare un bordo superiore, sarebbe stato esteticamente più gradevole, ma telo e rete avevano la stessa altezza.
ed ecco la argilla da mettere sopra il fondo, per drenare meglio:
A questo punto basta mettere un coperchio, unito al cilindro tramite due fascette, dopo aver fatto due forellini al sottovaso che useremo per coperchio:
il risultato non è un opera d'arte da esporre al Macro ma comunque è un contenitore sufficientemente robusto ed economico che permette di compostare residui vegetali consentendo loro la necessaria aereazione in modo da evitare la putrefazione ed il cattivo odore o la formazione di animali o insetti.
In questo modo tra qualche mese avrò il primo compost da utilizzare in giardino, intanto ci butto dentro, rami e foglie tagliate ed ogni residuo vegetale.
Vedremo presto se funziona bene o no...
Scritto il 04/05/2011 alle 21:32 nella economia domestica eco-sostenibile, Questo povero ambiente!, Rifiuti, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mentre la crisi in giappone della centrale Fukushima ha raggiunto livelli molto vicini a quelli di Chernobyl, occorre ripensare completamente alla scelta nucleare fatta dal governo italiano.
I giapponesi pagano la loro fame di energia, hanno elettrificato e robottizzato ogni cosa, persino i cessi funzionano con l'energia elettrica. Alla luce di quanto accaduto, c'è un forte ripensamento in atto
E' proprio il sistema di sviluppo della "crescita" ad essere messo in discussione, prima ancora dell'utilizzo dell'energia nucleare.
La teoria dello "sviluppo economico infinito" è ormai messa a dura prova dagli eventi dell'ultimo mese.
Non è pensabile creare un modello di sviluppo che assorba sempre più energia, senza pensare al fortissimo impatto ambientale che questo provoca.
Si discetta dell'energia nucleare come unico mezzo di produzione di energia pulita ed economica.
La realtà è ben diversa. Che sia pulita, è un falso storico accertato.
Le centrali nucleari sono dei veri e propri bunker in cemento armato, migliaia, milioni di metri cubi di cemento armato che non sono mai sufficienti a portare a zero i rischi di incidenti gravi.
Tra l'altro nei vari paesi del mondo dove si utilizzano le centrali nucleari ci si chiede, che fare?
La risposta non è facile.
Quasi nessuno ha voglia di costruire centrali nuove, la costruzione delle centrali simili a quelle che dovrebbero essere costruite in italia, da Areva, sono ferme per provblemi legati alla sicurezza.
In Finlandia il contenzioso tra Stato e Areva è ormai aperto. E parliamo di centrali di "ultima generazione" quelle che per i nuclearisti, dovrebbero essere il top della sicurezza...
Figuriamoci..
Gli stati che hanno decine di centrali nucleari di vecchia o media generazione si interrogano, che fare?
"Rottamare" i vecchi impianti o manutenzionarli accuratamente?
Perchè uno dei più grossi problemi legati alla tecnologia nucleare è quello della dismissione degli impianti. Non sono bazzecole. Dismettere un impianto costa un sacco di soldi ed è un'impresa rischiosa.
Un impianto dismesso richiede le stesse accortezze o quasi di un impianto in funzione senza di contro fornire alcuna energia. Si tende quindi ad aumentare la vita utile degli impianti, è quello che accade in Russia, è quello che aveva scelto la Germania. Nella Germania non si punta più al nucleare, e la scelta di allungare la vita a quelle esistenti è legato alla strategia di spostare nel tempo il momento di passare dal nucleare e fonti fossili alle rinnovabili. Questo passaggio può avvenire solo con gradualità ed è per questo che, piuttosto che partire con la costruzione di nuove centrali, si preferirebbe allungare la vita di quelle esistenti, che già ci sono e che comunque andranno prima o poi dismesse, con grandi costi.
Tutto questi implica una revisione del modello di sviluppo "energivoro" di molte grandi nazioni europee e non solo. Nel campo dell'industria pesante, da quello metalmeccanico al petrolchimico, ai cementifici, la produzione è legata ad un grosso consumo di energia. Occorre cambiare modello di sviluppo passando a produzioni industriali più "dolci" a più basso impatto energetico.
La crisi del settore metallurgico dà una mano in tal senso, le più grandi acciaierie sono migrate in cina o in india ed in Italia rimangono ormai grandi cattegrali nel deserto quali la vecchia italsider, da dismettere al più presto anche per motivazioni ambientali (i veleni di Taranto ...)
In tal senso è interessante e condivisibile L'appello del Kyoto Club: Invece dei l Nucleare"
Anche questo post sulla industria "Pensante" invece che l'industria "pesante"
Suggerisco anche questo articolo: Energia e miti economici
DA Leonardo: Rischio fusione a Kukushima
Scritto il 04/01/2011 alle 15:53 nella Questo povero ambiente!, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: centrali nucleari, nonuke, nuclear plants, nucleare, nuke, referendum
Scritto il 03/24/2011 alle 12:59 nella Ma mi faccia il piacere!!!, Povera Italia!!!, Questo povero ambiente!, referendum, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Vi ricordate questo demenziale articolo uscito sui media solo 5 giorni fa?
Sosteneva la radioattività a Roma era maggiore di quella di Tokyo, come a dire... nessuna paura per i giapponesi, nella capitale giapponese tutto è sicuro e tranquillo ed il nucleare non fa paura. Qui sopra la pagina del Corriere online del 16 marzo 2011.
Sembrava quasi uno spot del forum Nucleare.
Peccato che era solo una forma di disinformazione, tipica dei nostri media, piegati da sempre alle principali lobbies economiche (e quella dell’energia è una delle più potenti, soprattutto se legata a doppio filo con quella bancaria).
Era chiarissimo a chi, come il sottoscritto, è abituato a “pesare” l’informazione ed a “tararla” bene prima per dare per vera una notizia.... ma tant'è.. la notizia era volata di bocca in bocca con tanti strombazzamenti..
Invece la realtà è diversa, e per un raggio di diverse centinaia di chilometri attorno alle centrali la contaminazione per aria, acqua e cibo è ahimè diventata qualcosa di ben più reale di un semplice..rischio.
Ma torniamo ad oggi, tramite il blog di Pietro Cambi sono riuscito ad arrivare ad un sito dove vengono pubblicati i dati di radioattività presi proprio a Tokyo.
La prima centrale di Fukushima è posizionata a quasi 250 km a nordest di Tokyo. Quindi ben più al di la della “fascia di sicurezza” di 20-30 km annunciata dalle autorità locali. Eppure, anche a questa distanza, inesorabilmente, la radioattività stà salendo. Ecco i grafici:
Località: latitudine: 35 ° 39 '28 .08 ", Tsune Azuma: 139 ° 24'05 .40", altitudine: 101m
Hitoshi Minami 2-chome, Hino City, Tokyo,
From: http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fpark30.wakwak.com%2F~weather%2Fgeiger_index.html&sl=ja&tl=it&hl=&ie=UTF-8
Come si vede, solo nella giornata di oggi, 21 marzo 2011, i valori di radioattività si sono pressochè raddoppiati.
Ricordiamo, come piccolo dettaglio, che a causa delle tante centrali nucleari, i valori di radioattività considerati accettabili in Giappone sono da sempre molto superiori ai nostri.
Ma andiamo avanti.
Forse qualcuno si ricorda la polemica degli orchestrali del Maggio Fiorentino, in Giappone per dei concerti, che la sopraintendente non voleva far tornare a casa, dicendo che non correvano alcun rischio e dovevano mantenere i loro impegni di lavoro?
Ebbene, dopo la sollevazione di parenti e colleghi di lavoro, ed un’assemblea con la presenza del sindaco, gli orchestrali sono tornati, sia pure in ritardo, in Italia.
Ma qui c’è una nuova notizia:
Da "LA Repubblica"
80 delle persone che hanno partecipato in Giappone ai concerti del maggio fiorentino sono risultate positive ai test di radioattività fatti, al ritorno, presso l’ospedale fiorentino di Careggi. Per carità, non rischiano immediatamente la vita, ma sappiamo benissimo che la somministrazione di dosi significative di radioattività aumenta sensibilmente il rischio di essere affetti a malattie tumorali nei decenni successivi.
Meditate gente, meditate, sul rischio nucleare e sulla radioattività letale della nostra informazione venduta ai colossi delle multinazionali energetiche, e non solo...
E poi scherzavano sul ponentino radioattivo....
Qui trovate un interessante articolo, aggiornato a queste ore, sui rischi alimentari in Giappone
Scritto il 03/21/2011 alle 16:12 nella Natura, Popoli e politiche, Povera Italia!!!, Povera sanità!, referendum, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: malattie, nonuke, nucleare, radioattività, referendum, rischio nucleare
Streaming .TV shows by Ustream
Scritto il 03/16/2011 alle 18:38 nella Questo povero ambiente!, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto il 03/15/2011 alle 11:02 nella Natura, Popoli e politiche, Questo povero ambiente!, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Vi rigiro questa analisi molto acuta di Michelangiolo Bolognini:
La ristrutturazione degli incentivi energetici, appena varata, ma che è
anche in divenire (i futuri decreti attuativi governativi saranno una trentina) si preannuncia essere assai peggiore di quella prospettata anche dai più critici: gli incentivi saranno fissi, fuori mercato, potranno riguardare anche vecchi impianti da ristrutturare, riduce drasticamente i surplus specifici al solare fotovoltaico.
Questo disastro politico (e culturale) non è solo dell'ambientalismo egemone ecocapitalistico, ma ha riflessi su tutte le persone che saranno danneggiate, da questa politica, nella loro salute.
E' bene comunque tener presente che la normativa italiana si muove all'interno della disastrosa ( in termini sanitari) e fuorviante (in termini politico-culturali) strategia europea del 20-20-20, acriticamente sposata come toccasana da tanti ingenui e conformisti, ma che si declina concretamente con le centrali nucleari e gli inceneritori scandinavi e tedeschi, gli stessi tedeschi che si avvelenano di diossina, da sempre ignorata a favore della profittevole CO2, volano della bolla speculativa della green.economy.
Una deriva dell’ambientalismo egemone europeo che favorisce la mercificazione, oltre che della terra e dell'acqua, anche dell'aria, in ossequio alle idee vincenti del grande e poco conosciuto, per questi aspetti, Milton Friedman. Un Europa tecnocratica ed a stretto controllo finanziario.E' la dimostrazione che non dare le giusta priorità alle nocività ed alla resistenza biopolitica rappresenta un fallimento politico ed un disastro culturale.
Onestà intellettuale e volontà di sopravvivenza imporrebbero scelte drastiche: come quella di cessare immediatamente fuorvianti campagne di cittadini, degenerati a semplici consumatori (come quella legale sui CIP6 che ha disperso inutilmente forze che potevano essere meglio indirizzate) e pensare fin da subito a fare altro, ad esempio concreti baicottaggi politici alle banche del cancro, quelle che finanziano gli impianti nocivi, ad esempio Intesa-San Paolo per quanto attiene l’inceneritore di Acerra; sono azioni certo meno facili dei ricorsi legali all'Enel da effettuare mediante pagamento di onorario ad avvocati professionisti, ma in prospettiva enormemente più efficaci...
Inviterei davvero finalmente il prendere in considerazione questo cambio di rotta...
salute
michelangiolo bolognini
Scritto il 03/09/2011 alle 09:26 nella Povera Italia!!!, Povera sanità!, Questo povero ambiente!, Rifiuti, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: ecoincentivi, inceneritori, incentivi, nucleare
Il 27 Gennaio ci sarà l'incontro nazionale di tutti gli aderenti e simpatizzanti della RETE DEI CITTADINI, si preve da tutta Italia la partecipazione di iscritti, simpatizzanti, gruppi e movimenti che sono su posizioni molto vicine.
LA RETE DEI CITTADINI è un movimento civico distinto dai partiti, ispirato da idee tipo Democrazia Diretta, Rispetto dell'ambiente e della qualità della vita, sovranità politica e monetaria ai cittadini, ecc..
Questo movimento è nato prima delle Elezioni Regionali del 2010, dove si è presentata, nel Lazio, come unica alternativa ai due principali schieramenti. Infatti la posizione della RETE DEI CITTADINI è rigorosamente ANTICASTA in quanto nè Centro-Destra nè Centro-Sinistra si sono dimostrati adatti a governare le nostre città. Nel Lazio, a livello regionale, si è passato da un disastro ad un altro, prima Storace, poi Marrazzo poi Polverini. Non è un caso che i problemi principali sul territorio, come quello dell'energia e dei rifiuti, sono stati trattati da destra e sinistra nello stesso modo. RETE DEI CITTADINI vuole un netto cambiamento rispetto al passato.
Nell'incontro del 27 gennaio si avrà modo di discutere, conoscersi, scambiarsi idee, preparare progetti comuni.
Luogo dell'incontro:
Appuntamento domenica 27 febbraio 2011 ore 9
a ROMA presso il Camping Village FABULOUS di Via di Malafede, 205.
Per informazioni più precise andare sul SITO DELLA RETE DEI CITTADINI
Scritto il 02/15/2011 alle 00:21 nella Popoli e politiche, RETE DEI CITTADINI, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, Società e costume, sostenibilità, Speranza | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: .incontro, assemblea, RETE DEI CITTADINI, roma
La denominazione di eco-conclave non era parsa il massimo. Il “conclave” evoca qualcosa di arcaico e superato, è un termine ecclesiastico che può essere diversamente inteso. Nel caso specifico il significato era quello letterale “cum clave” ovvero (chiuso) a chiave, finquando non si prendono delle decisioni.
Se queste erano le premesse, cioè di trovare un’accordo sui punti condivisi dalle varie “anime” ecologiste e civiche, direi che l’accordo non c’è stato, mentre non è mancato il dialogo, “l’annusamento”, come l’ha chiamato qualcuno, uno scambio di idee molto franco e deciso, ma abbastanza rispettoso delle varie posizioni.
In realtà a Bologna si sono ritrovate gruppi assai diversi:
- Liste e movimenti civici di varie realtà nazionali (almeno Sicilia, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Veneto erano presenti con alcuni rappresentanti)
- i Verdi che si risconoscono ancora nel loro partito
- Alcuni osservatori di Uniti e Diversi
- Una rappresentanza della “RETE DEI CITTADINI”
Si è anche notata l’importante presenza di molti normali cittadini, di vecchi e nuovi ecologisti, alcuni ex militanti o dirigenti verdi, staccati da qualsiasi partito o movimento ed attirati dall’idea di un qualcosa di nuovo in movimento.
In più c’erano i gruppi organizzatori:
- Cinque Terre
- Abbiamo un sogno
- Costituente ecologista
- Centro nuovo modello di sviluppo
La riunione è aperta da un intervento di Michele Dotti, tutto ispirato all’apertura ed alla condivisione di idee, regole e contenuti,senza esclusioni a priori e per la costruzione di una società pacifica, solidale e per la diversità.
Quindi l’intervento di Giuliano Tallone, della Costituente Ecologista, che spiega le idee ed i programmi condivisi che portano avanti, i riferimenti ai verdi europei, ed alla apertura a tutti, e, ahimè, anche a gli ecologisti di PD, IDV, SEL e PR. Dico ahimè, perché è proprio questa apertura ai partiti della “casta” che scava il divario che si è aperto nella riunione tra chi pensa che non ci possa essere un accordo ed una apertura ai partiti tradizionali della CASTA e chi vede nella sinistra comunque un punto di riferimento, nonostante l’ambiguità di rifarsi contemporaneamente ad Europe Ecologie che ha detto chiaro e tondo no alla destra e no alla sinistra.
Dopo una mattinata di interventi di esponenti di tutti i gruppi presenti, si è proceduto alla creazione di tre “tavoli di confronto” sui seguenti temi:
- Regole
- Programma
- Alleanze
Il tavolo del “programma” ha prodotto un elencazione di argomenti il linea di massima condivisi da tutti, non pare infatti che l’analisi della situazione attuale e le “ricette” da proporre siano molto diverse. C’è una condivisione quasi “filosofica” di fondo, fondata sulla decrescita, la non violenza, una democrazia partecipata, un ecologismo non solo dell’ambiente ma anche della politica e della vita sociale, nonché nella rivendicazione della sovranità popolare non solo politica ma anche monetaria.
E’ stato negli altri due tavoli, quello delle regole e maggiormente quello delle alleanze, dove ci sono state le maggiori discussioni.
La Rete dei Cittadini delle regole ne ha fatto un fine, in quanto è impossibile predicare trasparenza, democrazia e partecipazione per la visione di una futura nuova società se poi non si applicano le stesse regole “in casa propria”. E’ dove sono caduti TUTTI i partiti tradizionali, tutti legati a modalità verticistiche e oligarchiche, nessuno escluso. Ma parlare di “democrazia diretta” con persone che non hanno mai avuto modo di praticarla è cosa difficile, quindi non si è riusciti ad enucleare poche semplici regole ma ci si è dilungati e persi in una trentina di punti che hanno diluito l’importanza delle regole proposte.
Ma è nel tavolo delle alleanze che si è consumato il più completo disaccordo. Intanto si è rilevato, da parte della fetta di partecipanti non verdi, l’impossibilità che un partito tradizionale come quello dei verdi possa partecipare ad un progetto come questo senza prima fare un passo indietro e sciogliersi, quindi si è proclamata a gran voce l’esigenza di non programmare future alleanze per non perdere di credibilità rispetto alle persone ed ai cittadini che dovremmo convincere con un nuovo progetto politico.
Questo nodo che è uscito fuori non si è stato sciolto in quanto i verdi hanno rivendicato il loro diritto di fare scelte autonome senza condizionamenti esterni ed hanno detto che il loro percorso è già segnato nei modi e nei tempi che loro stessi si sono dati.
A questo punto, ed era circa la mezzanotte di sabato, siamo andati tutti a letto convinti che il giorno dopo sarebbe stato un giorno di forti battaglie.
Invece il giorno dopo, ritornati all’assemblea plenaria, si è continuato a confrontarsi con toni abbastanza calmi, anche se le distanze sono rimaste tali. Non solo la Rete dei Cittadini, ma anche la gran parte, se non la totalità, dei movimenti civici ha proclamato a gran voce la necessità di tenersi DISTANTI E DISTINTI dai partiti. Si è definito un documento che allego.
Siamo tornati a casa comunque soddisfatti, in quanto quello di Bologna era un passo da fare, impossibile trovare accordi o fare insieme una strada se prima non ci si è confrontati, anche polemicamente, ma nello spirito di poter fare comunque dei passi in avanti insieme o accanto. Sarebbe stato molto peggio trovare una falsa unanimità che ci avrebbe illuso ma che avrebbe provocato un domani scontri ben più aspri. Invece credo che abbiamo gettato un seme e adesso tocca farlo germogliare.
Dobbiamo far vincere la politica dell’incontro e del confronto, dell’inclusione ma non dell’”inciucio”, rispetto alla politica del compromesso. E’ una “mission impossibile” ma noi siamo abituati al queste sfide “estreme”.
Intanto torniamo da Bologna soddisfatti di aver conosciuto molte persone in gamba, di aver condiviso insieme idee e progetti futuri, nella consapevolezza, che al la di divergenze anche forti, possa trovare la strada comune
Documento:
Le persone e i gruppi di area ecologista e delle liste civiche e movimenti civici, che si riconoscono in questo breve documento, valutano la costruzione di un NUOVO SOGGETTO POLITICO con un forte segnale di discontinuità rispetto al passato, delineando un progetto di trasformazione autonomo, distinto e distante dai partiti, siano essi di destra, di centro, o di sinistra. Il nuovo soggetto politico, aperto a tutti coloro che alla pari vogliano costruirlo, sarà basato su un rapporto profondo e indissolubile con i cittadini, i movimenti e comitati per un’ accelerazione della trasformazione culturale che metta al centro la persona, le relazioni umane e sociali e l‘ambiente.
Il problema della responsabilità politica conseguente ad un futura buona affermazione elettorale sarà affrontato in condizioni di parità con gli altri soggetti politici e sempre nel rispetto dei principi originari .
Ci aggiorniamo riconvocando un nuovo incontro nel mese di marzo.
Scritto il 02/01/2011 alle 12:45 nella Campagne di LIBERTA', Popoli e politiche, RETE DEI CITTADINI, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, Società e costume, Speranza | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tag Technorati: liste civiche, movimenti civici, rete dei cittadini, verdi
Il Dott. Stefano Montanari e la Dottoressa Antonietta Gatti, sua moglie, conducono da anni alcune importantissime ricerche sulle nanoparticelle, quelle particelle "invisibili", che sfuggono a qualsiasi tipo di filtro o di controllo e che vengono rilasciate in gran quantità dagli inceneritori e da altri impianti industriali inquinanti e che causano tumori, malattie polmonari, malformazioni di feti, aborti ed altre gravissime patologie, definite "nanopatologie". Tutto questo è ostacolato dalla politica e dal potere economico che da quelle morti trae guadagni giganteschi (basti pensare al business degli inceneritori, chiamati in Italia con un termine ipocrita "termovalorizzatori").
Non avendo più questi studiosi, per una serie di vicissitudini che qui non vogliamo raccontare, uno strumento come il microscopio elettronico, in grado di portare avanti questi studi, alcuni volenterosi cittadini stanno portando avanti una raccolta di fondi per aiutarli. Partecipiamo tutti con un importante gesto di solidarietà, anche 10 euro a testa possono bastare, se saremo tantissimi, a raggiungere questo importante obiettivo.
Per info andate su:
Scritto il 01/31/2011 alle 14:30 nella Campagne di LIBERTA', Questo povero ambiente!, Salute e benessere, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tag Technorati: gatti, microscopio, montanari, nanoparticelle, nanopatologie
Ecco un ennesimo documento che prova la dannosità per la salute dei cittadini che vivono in aree contingue con quelle dove gli inceneritori-termovalorizzatori svolgono il loro sporco lavoro. Diossina, furani, nanoparticelle ed altre porcherie sono sversate nell'atmosfera provocando un significativo aumento di forme tumorali, di malattie respiratorie ed anche di un aumento di nascite di bambini con problemi di salute già in fase pre-nascita.
Ecco qui sotto i dati dell' articolo, che potete scaricare in allegato pdf (in versione inglese)
Per la cronaca già tempo fa' usci una simile ricerca compiuta da ricercatori medici in Francia.
Titolo:
Jean-François Viela,
,
, Nathalie Floreta, Eric Deconinckb, Jean-François Focantc, Edwin De Pauwc and Jean-Yves Cahnd
a CNRS no 6249 "Chrono-Environment", Faculty of Medicine, Besançon, France
b INSERM no 645 "Host graft interaction: cellular and genetic engineering in transplantation", Department of Hematology, University Hospital, Besançon, France
c Mass Spectrometry Laboratory-CART, University of Liège, Liège, Belgium
d CNRS no 5525 "Recombinant experimental therapy team", Department of Oncology and Hematology, University Hospital, Grenoble, France
Organochlorine chemicals may contribute to an increased risk of non-Hodgkin lymphoma (NHL) within non-occupationally exposed populations. Among these chemicals, dioxins and furans were mainly released by municipal solid waste incinerators (MSWIs) until a recent past in France, a source of exposure that is of public concern. We investigated organochlorines and the risk of NHL among neighbors of a French MSWI with high levels of dioxin emissions (Besançon, France), using serum concentrations to assess exposure. The study area consisted of three electoral wards, containing or surrounding the MSWI. Pesticides, dioxins, furans, and polychlorinated biphenyls (PCBs) were measured in the serum of 34 newly diagnosed NHL cases (2003–2005) and 34 controls. Risks of NHL associated with each lipid-corrected serum concentration were estimated using exact logistic regression. The pesticides β-hexachlorocyclohexane (odds ratio [OR] = 1.05, 95% confidence interval [CI] = 1.00–1.12, per 10 ng/g lipid) and p,p' dichloro-diphenyl-trichloroethane (DDT) (OR = 1.20, 95% CI = 1.01-1.45, per 10 ng/g lipid) were associated with NHL risk. Evidence indicated an increased NHL risk associated with cumulative WHO1998-toxic equivalency factor (TEQ) concentrations (dioxins, OR = 1.12, 95% CI = 1.03–1.26; furans, OR = 1.16, 95% CI = 1.03–1.35; dioxin-like PCBs, OR = 1.04, 95% CI = 1.00–1.07; and total TEQ, OR = 1.04, 95% CI = 1.01–1.05), as well as with non dioxin-like PCBs (OR = 1.02, 95% CI = 1.01–1.05, per 10 ng/g lipid). Most congener-specific associations were statistically significant. This study provides strong and consistent support for an association between serum cumulative WHO1998-TEQ concentrations, at levels experienced by people residing in the vicinity of a polluting MSWI, and risk of NHL.
► Dioxin is classified as carcinogenic to humans. ► Few studies have examined the health effects of environmental dioxin exposure. ► Municipal solid waste incinerators are a major source of dioxins and furans. ► High serum organochlorine concentrations increase risk of non-Hodgkin lymphoma.
Keywords: Dioxin; Municipal solid waste incinerator; Non-Hodgkin lymphoma; Organochlorines; Polychlorinated biphenyls
Abbreviations: CI, confidence interval; DDE, dichloro-diphenyl-dichloroethylene; DDT, p,p' dichloro-diphenyl-trichloroethane; EBV, Epstein-Barr virus; HCB, hexachlorobenzene; HCCH, hexachlorocyclohexane; IARC, International Agency for Research on Cancer; I-TEQ, international toxic equivalency factor; LOQ, limit of quantification; MSWI, municipal solid waste incinerator; NDL-PCB, non dioxin-like polychlorinated biphenyls; NHL, non-Hodgkin lymphoma; OR, odds ratio; PCB, polychlorinated biphenyls; PCDD, polychlorinated dibenzo-p-dioxins; PCDF, polychlorinated dibenzofurans; TCDD, tetrachlorodibenzo-p-dioxin; WHO, World Health Organization
Scritto il 01/08/2011 alle 12:17 nella Povera sanità!, Questo povero ambiente!, Rifiuti, Scienza, energia e sviluppo sostenibile | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: cancro, diossina, inceneritori, linfoma, organoclorine, termovalorizzatori, tumori
Ci cominciano a bombardare con tutte le armi di persuasione di massa per convincerci che il nucleare è indispensabile, come gli inceneritori e il vaccino per la febbre dei polli..... ma noi non siamo polli, e rispondiamo al video ufficiale con lo stesso video leggermente modificato... acc' nisciun'è fesse dicono a Napoli, e non provassero a spacciare per necessario l'utilizzo dell'energia nucleare, nessuno ci casca. Anche se hanno creato ad hoc un "forum nucleare italiano" presieduto da tal Chicco Testa,, quello che iniziando da giovane facendo "l'ambientalista" è finito avallando le peggiori aggressioni ambientali.
Scritto il 12/27/2010 alle 22:48 nella Povera sanità!, Questo povero ambiente!, Scienza, energia e sviluppo sostenibile, sostenibilità, Speranza | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)








Ultimi commenti