Ieri, 13 febbraio 2008. faccio parecchi chilometri per lavoro, stò con la moto, ed alla fine della giornata faccio due conti:
In tre ore circa di spostamenti ho visto due moto a terra, dopo collisioni con auto una e con furgone un'altra, con i conducenti che erano già stato trasportati via dall'ambulanza (badate bene, in due incidenti diversi, uno sulla nomentana ed un'altro non mi ricordo dove).
Come se non bastasse assisto, in una casilina paralizzata dal traffico, prima ad un tamponamento di una mercedes ad opera di un autotreno (incidente avvenuto a basse velocità ma che ha gravemente danneggiato la vettura).
Infine, cilegina di una incredibile giornata, sempre sulla casilina, assisto
allo scontro tra una auto della municipale (!) che si inseriva nel flusso veicolare ed uno scooter che passava. Vedo lo scontro, con il pilota dello scooter essere sbalzato via e ricadere per terra.
Questo è viaggiare per le vie di Roma. Forse è meno pericoloso muoversi a Kabul o a Tripoli o Beyrut.
Ho avuto piena la sensazione di strade dove si consuma una vera e propria "guerra" che lascia un altissimo conto di morti e feriti.
Da "anziano motociclista" quale sono, con più di trent'anni esperienza sulle strade, ho sempre più paura di girare in moto soprattutto, ma temo anche quando stò a piedi, gli agguati sono dietro ogni angolo, sotto forma di pedoni che non rispettano semafori, striscie, che attraversano la strada senza guardare. Ma anche motociclisti, tassisti, camionisti, automobilisti, nessuno si salva.
E' il caos totale, il rispetto delle regole un'optional.
Anche quelli che dovrebbero rispettare le regole, polizia, carabinieri, ecc..., raramente lo fanno.
Le ambulanze spesso, troppo prese dalla foga di arrivare in tempo, alcune volte, se non ti accorgi di loro in tempo, rischiano di sbatterti fuori strada senza tanti complimenti.
Mi è capitato più volte di aver salvata la vita dal vizio che ho di guardare lo specchietto mentra stò in moto fermo al semaforo. Ebbene, un paio di volte, vedendo arrivare da dietro auto a grande velocità, mi sono spostato in tempo per non essere investito.
Questo è guidare la moto a Roma. un rischio continuo. Ma non gliene frega nulla a nessuno. Si continua a raccogliere morti e feriti, peggio che una guerra, molto peggio...
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