Arisbatti il mostro in prima pagina
Premessa: Chi mi conosce so che amo andare controcorrente.
Non per vezzo ma perché odio profondamente le ipocrisie. Non amo i violentatori
come non amo qualsiasi forma di violenza su donne, uomini, e perfino animali.
Quindi non sarò mai dalla parte di un violentatore accertato.
Però quello che leggo
in questi giorni e sento alla radio, non
avendo la tv mi posso evitare Vespa, sul
presunto serial-violentatore di cinecittà
mi fa riflettere.
Una cosa sono le prove, vere e solide: testimonianze, dna,
alibi, armi utilizzate, precedenti e tutto quello che messo assieme in un
processo può permettere ad un giudice di
condannare o meno l’imputato.
Altra cosa è il folklore, la paranoia di trovare l’indizio
dove questo non c’è, la voglia di incastrare la persona. Mi ricordo Di Stasi
accusato dalla polizia di avere film hard e “scarpe troppo pulite” !!! Come se
quelli fossero indizi di colpevolezza. Azz, anch’io spesso ho scarpe pulite e
qualche film hard lo vedo, fossi anch’io un assassino potenziale??
Certo c’è dell’umorismo in questo ma pensiamo ad un povero
cristo che fosse indagato per sbaglio. Potrebbe rischiare l’ergastolo per tutta
una serie di dettagli assurdi?
Torniamo al presunto serial-violentatore. Potrebbe essere
lui, mi auguro che trovino prove certe, però quando leggo su La Repubblica, ma
anche su “Il giornale”, ad esempio, che ne
fa un personaggio pericoloso perché ha la cassetta di Arancia Meccanica e
filmini hard violenti (ma sempre film sono), come a dire che uno che ha film di
guerra poi usa le armi e ammazza la gente o se uno ama i gialli è un assassino.
Ah, poi nella casa di questo individuo hanno trovato delle candele sataniche
(!?) Azz, le mie candele profumate comprate ad ikea, meglio che le tolgo… E
poi, fogli con riti esoterici datogli da un mago, una pistola giocattolo, scacciacani
un libro “ladri di piacere” di Franco Pola ecc ecc
E poi la descrizione di un uomo calvo caracollante (!), che
timbra il cartellino come contabile, una casa senza quadri,…… Insomma tutto un
quadro che farebbe pensare ad un violentatore abituale. Mah.
Titolo de “IL giornale”:
Bianchini resta
in cella, nega tutto: "Mi rovinate" In casa tra armi e voodoo
Titolo di “La Repubblica”:
Dvd porno e candele sataniche,nella sua casa
il set della follia
Sentite questa ..zzata scritta sull’unità ondine
Gli inquirenti affermano che solo nel caso della violenza
avvenuta nel giugno scorso alla Bufalotta, una testimone riferì della presenza
di un altro soggetto sospetto nella zona dello stupro: si tratterebbe di un
uomo avvistato mentre mangiava un gelato camminando in una zona dove non
esistono gelaterie.
(??!) azz che prova… uno che mangia il gelato dove non ci
sono gelaterie. Un maniaco? Un accoltellatore? Non si capisce cosa voglia dire,
bah…
Insomma, per l’amor di Dio, dico agli inquirenti, fate tutte le indagini
possibili, trovate le PROVE VERE AL 100% ma non condannate uno perché ha la pistola scacciacani in casa o
è andato dal mago a farsi dare dei rituali o ha dei filmini morbosi a casa (sono
azzi suoi come vive la sua vita privata, se non fa male a nessuno, naturalmente)….
E ai giornalisti dico: evitate ogni volta di sbattere i
nostri in prima pagina, ricordo ancora la violenza alla Caffarella, se non
sbaglio, dove i colpevoli iniziali poi furono scagionati del tutto.
Evitate di dire, col senno del poi, che se uno si mette le
dita del naso sicuramente ha impulsi sessuali compulsivi e che se ha delle
candele colorate sicuramente le usa per “riti satanici”. Per rispetto intanto
verso l’indagato, poi verso i lettori ed infine verso la propria (presunta) professionalità
di giornalista…
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