Libano & Palestina & medio Oriente

Pippa Bacca forever

L'avesso letto su un libro avrei pensato ad una di quelle fiabe, dolci e crudeli, che si leggono ai bambini. C'era una volta una fata verde che decise di intraprendere un lungo viaggio vestita di sposa affinchè nel mondo prevalesse l'amore e l'incontro tra i popoli.

Poi arriva l'orco cattivo

Ma il finale Pippa forse vorrebbe che lo scrivessimo noi nella vita di tutti i giorni.

Grazie! - con affetto -

i link:

http://bridesontour.fotoup.it/

http://www.ntvmsnbc.com/news/442698.asp


p.s.: Tante critiche su internet, in Italia, a differenza che in Turchia dove Pippa Bacca è diventata, col suo folle sacrificio, amatissima, Non c'è dubbio che, dalle nostre parti, è ancora valido il seguente aforisma:

'La società perdona spesso il criminale ma non perdona mai il sognatore''

Oscar Wilde

Uccisa Benazir Bhutto

Bhutto

Uccisa in Pakistan pochi minuti fà la principale candidata alle prossime elezioni, quella Benazir Bhutto
tornata in patria da poco nonostante le minaccie ricevute.

Già avevano provato ad ucciderla precedentemente, il 18 ottobre scorso, in un altro attentato molto simile a questo che ha ucciso oltre la Bhutto una quindicina di altri suoi sostenitori.

Muore una donna coraggiosa che aveva cercato fino all'ultimo di servire il proprio paese noncurante delle mille minaccie che giungevano non solo dai talebani ma anche da alcune parti governative. Lei stessa aveva accusato il generale Musharraf di non aver fatto tutto il possibile per difenderla da eventuali attentati. E purtroppo oggi è giunta puntuale la triste conferma che Benazir Bhutto aveva ragione.

Per il Pakistan e per tutta l'area si aprono scenare sempre più inquietanti, sparisce così il terzo incomodo tra la dittatura di Musharraf e le violenze dell'estremismo isalmico, quella soluzione modarata che forse poteva riportare una maggiore tranquillità in un paese ormai scosso da veri e propri segnali di guerra civile.

Questo è il filmato della scena appena dopo l'attentato con i primi commenti della CNN:

Video della CNN

Il controsenso Pakistan....

Può avere senso che  gli Usa appoggino il regime pakistano nella lotta per il raggiungimento della democrazia nella regione? Il regime di Musharraf ha in sostanza sospeso le libertà costituzionali e individuali nel paese in un vero e proprio "golpe", ma essendo funzionale alla lotta contro il terrorismo degli USA nella regione, rimane ancora primo partner degli Stati Uniti nell'aerea. Situazione imbarazzante per Bush e per la Rice che rischiano di perdere quel poco di credibilità residua, dopo le figuracce in Iraq e nella lotta contro Bin Laden.

Questo che segue è preso dal sito AGI Cooperazione e Sviluppo
http://cooperazione.agi.it

(AGI/EFE/AFP) - Lahore (Pakistan), 6 nov. - Prosegue in Pakistan la repressione nei confronti dei manifestanti per la democrazia, scesi anche oggi in piazza in tutto il Paese per protestare contro lo stato di emergenza imposto sabato scorso dal presidente, generale Pervez Musharraf, che ha sospeso la Costituzione: oltre 110 le persone finite in arresto, almeno la meta' delle quali avvocati, categoria tradizionalmente ostile al regime. Retate particolarmente pesanti a Lahore, capitale della provincia occidentale del Punjab, dove le forze dell'ordine in assetto anti-sommossa non hanno esitato a fare irruzione nella sede dell'Alta Corte provinciale per impedire agli avvocati di tenervi una riunione. Gli agenti hanno occupato i locali riservati all'associazione professionale dei legali, fermando e portando via chiunque tentasse di entrarvi: una cinquantina gli arresti.
        Non meno di sessanta quelli effettuati dalla polizia a Karachi, capitale della provincia meridionale del Sindh, dove era nel frattempo stata inscenata un'altra manifestazione di piazza. Analoghi rastrellamenti sono stati condotti in ulteriori citta' pakistane, tra cui Multan, nel centro del Paese, e Quetta, capitale della provincia occidentale del Belucistan. Stando a fonti delle stesse autorita' di sicurezza, nel complesso ammontano a piu' di duemila coloro che sono finiti in carcere dal giorno della proclamazione dello stato di emergenza: in gran parte si tratta di attivisti dell'opposizione, ma anche di semplici cittadini che avevano dimostrato contro il provvedimento restrittivo. (AGI)

Meno male che questo è il baluardo della democrazia nell'area!!!

9/11 Press for truth

Press

La storia del dopo-11 settembre raccontata dai familiari delle vittime. Commovente, inquietante. Tutti gli interrogativi, le domande che non hanno avuto risposta...

Un muro di gomma a protezione di una verità che forse non si saprà mai...

Una verità scottante: Il ruolo del servizio segreto pakistano, le reticenze della Rice e di Bush, tanti particolari che non quadrano, Bin Laden che, circondato a Tora Bora, riesce  a scappare indisturbato....

Il filmato dura 1 ora e 24 minuti, ringrazio

http://video.google.it/videoplay?docid=3228264304077323969

ringrazio www.luogocomune.net per i sottotitoli in italiano

questo è il sito del film-documentario:

http://www.911pressfortruth.com/#

se si vuole sostenere questa lotta per la verità si può acquistare il dvd

Il sito di "complete 9/11 timeline" :

http://www.cooperativeresearch.org/project.jsp?project=911_project

11 Settembre

Torri Sono passati 6 anni ma l'impressione è di vivere in un'altra era geologica. Da allora tutto è cambiato. Il modo di vivere, di pensare, di viaggiare. Alcuni potenti della terra hanno approfittato di quei giorni drammatici per bollare i loro oppositori politici di "terrorismo" in modo da poterli "eliminare" con più tranquillità. Si è parlato di complotti, si sono evocati scenari fantastici e stupefacenti.

Probabilmente, come sempre, la realtà è più banale di quello che sembra. Un individuo, Bin Laden, che è stato per anni finanziato dagli Stati Uniti per la guerra contro i Russi in Afganistan e che si è successivamente rivoltato contro gli stessi americani.

Gli americani sono stati gli apprendisti stregoni che scherzando troppo spesso col fuoco, cioè fomentando guerre e casini in giro per il mondo,  alla fine ci hanno rimesso le penne (ma le vittime sono sempre gli innocenti, questo è chiaro, non certo Bush o Rumsfield).

Quel giorno ero a casa, all'epoca avevo ancora la televisione, l'ho rottamata poco dopo, ed ho avuto la ventura di assistere in diretta tramite telegiornali a quello che avveniva. L'impressione era dello scoppio di una terza guerra mondiale, una nuova Pearl Harbur.

Mi stupirono alcune cose, la precisione dei piloti terroristi (pensai addirittura a piloti militari di qualche nazione nemica degli USA), l'intontimento del sistema difensivo USA (Il NORAD intervenne praticamente a giochi già fatti), il crollo delle strutture come quelle delle torri, progettate per resistere anche ad attacchi atomici. Ciononostante rimango ancora incredulo sulle tesi "complottiste". Gli USA furono presi alla sprovvista, questo è certo, e per un'ora circa non ci capirono più nulla. Col fatto che i terroristi avevano disattivato i transponder, addirittura passarono delle ore prima di avere la certezza su quale voli fossero stati quelli dell'attacco alle torri gemelle e quali voli fossero quelli che furono portati su Washington.

La cosa certa è che questa azione terribile fece il gioco dei "falchi" della Casa Bianca, che non aspettavano altro per poter scatenare l'attacco all'afganistan prima e all'Irak dopo.

Ho letto molti siti complottisti, altri siti confermano invece i fatti così come ci sono stati presentati, rimane certamente  qualche ombra su certe posizioni ambigue degl'intelligence e dell'amministrazione americana. La CIA sottovalutò il pericolo, questo è certo, e si ricava dai documenti declassificati che sono di pubblica visione. Perchè, se si và sul sito della CIA, sembra incredibile ma si trova un sacco di materiale interessante a portata di tutti. Invece nel sito FBI, alla pagina dei ricercati più pericolosi, c'è sì Bin Laden, ma non per l'11 settembre ma per alcuni attentati antecedenti, prima ancora che spuntasse AlQaeda. Secondo la FBI, non ci sono prove certe di un coinvolgimento di Bin LAden (!!?)

Comunque, se uno gira su internet può trovare centinaia di pagine (o forse migliaia) di pagine sull'11 settembre, foto, filmati, grafici, studi, ricerche, testimonianze,.....

Per me l ' 11 settembre, comunque sia, è il più grande monumento alla STUPIDITA' UMANA. E dovrebbe servire da monito per tutti gli uomini di buona volontà.

I popoli israeliano e palestinese

Voglio tornare sul tema del post di qualche tempo fà di cui questo è il link:

http://trailrealeelimmaginario.typepad.com/tra_il_reale_e_limmaginar/2007/03/prossimi-post.html?cid=81217933#comment-81217933

Infatti l'amico Furio mi ha commentato rappresentando una posizione filo-israeliana molto comune, che io apprezzo ma non condivido, e qui di seguito ecco  il commento di Furio e la mia risposta:

Riporto dal testo: "Ma i politici israeliani insistono nella politica dei muscoli nei confronti dell'Intifada. Continuano a distruggere case di palestinesi, bombardare villaggi."
Ma non lo sai che "bombardano i villaggi" per ritorsione per attentati subiti?

"Come possono mai pensare che questo sia la via migliore per la pacce nella regione?"
Te lo dico io, come. Se gli israeliani reagiscono agli attentati palestinesi ribattendo colpo su colpo e facendo piangere anche loro, può darsi che i palestinesi un giorno si stanchino di questa guerra e scelgano la pace. Se invece non reagissero e si tenessero tutti gli attentati, i palestinesi non farebbero che ringalluzzirsi pure e calcare ulteriormente la mano.
Giova ricordare che dopo che Israele ha restituito Gaza, i palestinesi si sono messi a lanciare proprio da lì i missili sulle città israeliane, ed hanno celebrato l'atto di distensione israeliano come un successo della loro strategia terroristica.
(E non vedo perchè poi gli israeliani dovrebbero stare a farsi macellare dagli uomini-bomba senza dover reagire).

E perchè metti le foto delle vittime palestinesi dei soldati israeliani e non quelle dei civili israeliani dilaniati dagli attentati? E perchè il terrorismo palestinese è "disperato", quasi a giustificarlo, quando basterebbe che la smettessero con gli attentati e la guerra per avere finalmente anche loro LA PACE?

Ecco anche quì la solita visione distorta ed il solito giudizio distorto che sfavoriscono Israele e favoriscono i palestinesi.

Vorrei ricordare che la PACE e la dottrina "due popoli, due stati" le si potrebbe realizzare subito subito, se solo i palestinesi rinunciasseo alla guerra "santa" ed al terrorismo, perchè allora terminerebbero anche le ritorsioni israeliane, ed una volta realizzata la pace terminerebbero anche le esecuzioni mirate di terroristi palestinesi.

Se tu leggessi delle faide che avvengono nella "civilissima" italia e che riguardano alcuni comuni della calabria, scopriresti che "sangue chiama sangue" e che ogni morto ammazzato da una parte nè provoca due dall'altra e così via.
Ci sono faide che sono durate molti decenni e che sono ternminate solo quando le due famiglie si sono completamente annientate. Erano dello stesso paese, non avevano motivi "pseudoreligiosi", "razziali" o "politici" epperò si sono ANNIENTATI.
questo è come si comporta l'uomo quando vuole fare la "bestia" (e ci riesce benissimo).
Mi dispiace ma la penso così. E il sistema "dente per dente" porterà, se non bloccato in tempo, alla lenta ma inesorabile distruzione del popolo israeliano e palestinese
alex

Ultime da Kareem

Kareembanner2thumb

Vi ricordate Kareem il giovane blogger egiziano imprigionato per le sue opinioni non conformi al regime egiziano?

Ha scritto la quinta lettera dalla prigione. In questa lettera scrive di avere alto il morale, di ricevere molta posta da tutto il mondo e manda un saluto a tutti i suoi sostenitori.

Se volete sostenerlo mandandogli una lettera, scritta in inglese se l'arabo non lo conoscete, potete copiarvi l'indirizzo nel sito http://www.freekareem.org/.

Ancora su Kareem Amer

Freekarim Kareem Amer, il blogger egiziano incarcerato e condannato solo per aver espresso delle opinioni è ancora prigioniero delle carceri egiziane. E meno male che l'Egitto appoggia le cosidette democrazie occidentali. Se non lo facesse che succederebbe? Un paese dove si incarcera un blogger solo per le sue opinioni non può dirsi un paese nè libero nè attento alle fondamentali libertà individuali.

E noi continuiamo a sostenere la libertà di Kareem.

Nuova petizione sul link

===>  http://www.rsf.org/article.php3?id_article=21993&var_mode=calcul

Inoltre questo è un messaggio video per il presidente Mubarak

==> http://www.youtube.com/watch?v=kIsdzNarATs

Altri filmati di sostegno e manifestazioni di sostegno in molti paesi:

http://www.youtube.com/watch?v=2S2EGryym7Q&mode=related&search=

Da AL-Jazeera:

http://www.youtube.com/watch?v=NdAsinzKxDA

http://www.youtube.com/watch?v=TTS8Uq7HjMU&mode=related&search=

http://www.youtube.com/watch?v=yllgnmdWnKk&mode=related&search=

Il sostegno a Kareem continua più che mai e mi auguro che molti blog italiani partecipino attivamente!

La vera forza della democrazia...

La vera forza della democrazia dovrebbe essere nell'apertura al dialogo con tutti, anche con chi si pone in posizione antagonista con le idee correnti. Non stò parlando dei terroristi naturalmente, perchè questi li possiamo identificare con precisi atti criminosi.

Mi riferivo invece alla polemica sorta per l'invito del Prof. Moffa, dell'Universita di Teramo, nel corso di un "Master" sul Medio Oriente. Il professore Moffa ha infatti  invitato il Prof. Faurisson, noto avversario della teoria ufficiale sullo sterminio degli ebrei. Apriti cielo! Tutti i "benpensantisti", ipocriti, di questa italietta "pseudo-buonista", lo hanno bollato di "eresia" e "scomunicato", manco fosse la chiesa dei tempi di Galileo!

In realtà un filo neanche tanto sottile di ipocrisia collega tutto l'occidente e non permettere di discutere seriamente del tema dello sterminio degli ebrei. Personalmente penso che la persecuzione degli ebrei sia un dato di fatto incancellabile e molto ben documentato, mentre sul numero dei morti e le modalità delle morti nei campi di concentramento ci possano essere, e ci sono, delle discussioni in proposito. Tali discussioni che non cambiano certo il giudizio negativo sulla persecuzione degli ebrei in quanto tale . Le stesse leggi razziali in Italia furono un riprovevole abominio.

Però le discussioni sui campi di concentramento ma possono modificare il quadro nel quale tale persecuzioni si sono compiute. Personalemente io penso che fossero 3 milioni o trecentomila persone morte non è che cambierebbe di molto il giudizio morale sulla questione.

E quindi che anche se le camere a gas, per ipotesi, fossero state usate pochissimo o non usate affatto, il fatto che molti, (centinaia di migliaia o milioni, che cambia?) ebrei siano morti di stenti, per malattie o per maltrattamenti o viceversa gasati, nei campi, che non erano certo "campi di salute con piscina annessa" come qualche negazionista paranoico vorrebbe dire, sarebbe sufficiente per dare un forte giudizio di condanna alla persecuzione nazista.

Sarebbe bene però, di fronte a critiche "revisioninistiche" più o meno documentate della versione "ufficiale" degli alleati sui campi di concentramento (divenuti "campi di sterminio") ci fosse un altrettanto più o meno documentata risposta degli stessi storici che tanto si indignano. Invece nulla di tutto questo. Solo Indignazione e messa all'indice del reprobo Prof. Moffa, manco a dirlo tacciato di antisemita, nazista, bla bla. Il professore ha invitato al contraddittorio diversi personaggi di spicco del mondo israelitico, ebreo, o comunque gli assertori della teoria dominante dei campi di concentramento. Ebbene, sono tutti così sicuri delle loro tesi, che TUTTI hanno rifiutato il contraddittorio!

Il pane della democrazia dovrebbe essere la TRASPARENZA, nel libero scambio di idee, quando non si propugnano idee contrarie la legge. Invece in questi fatti si denota solo una voglia di insabbiare, di impedire a dei "pazzi", come vengono definiti, di porre determinate argomentazioni. MA di che cosa si ha paura? Se queste osservazioni di critica alla versione ufficiale della "Shoah" sono così pazze ed assurde perchè temerle tanto e perchè non accettare il dibattito?

Pensate forse che "demonizzare" certe idee sia la cosa migliore? A mio avviso nulla fà più male al concetto stesso di democrazia mettere la testa sotto la sabbia e non affrontare argomenti concreti ognuno con prove e  testimonianze.

Lo sò, sono molto provocatorio ma non posso sentire tante ipocrisie gabellate da "presunti nobili ideali". Gli storici facciano gli storici senza preconcetti. Mettere in galera, come mi pare abbiano fatto con Irving, uno storico perchè neanche negazionista ma solo "revisionista" è una cosa profondamente ingiusta e negativa. Difendiamo la storia CON LA CONTINUA RICERCA DELLA VERITA'. Ma mi accorgo che questa è stata sempre "fantascenza". La "Verità" "VERA" non interessa a nessuno. Parlano a proposito di "scienza", di prove scientifiche, ma molto spesso questa stessa "scienza" è solo un'altra "chiesa" dove si professa una fede invece che un'altra.

Tutto questo è un grosso errore, perchè alimenta le idee che si vogliono combattere. Ci vorrebbe una maggore onestà intellettuale.

Per documentarsi sulle varie posizioni in proposito:

http://www.mastermatteimedioriente.it/

http://www.vho.org/aaargh/ital/archifauri/RF880423i.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Faurisson

http://www.radioislam.org/islam/indexit.htm

http://www.spazioforum.net/forum/lofiversion/index.php/t34932-50.html

http://www.novecento.org/shoaframe.html

http://codoh.com/inter/inter.html

http://www.mtsu.edu/~baustin/holo.html

LIBERTA' DI ESPRESSIONE

Ritengo di dover pubblicare anche queste righe che riportano alcune di idee di Kareem sulla libertà di espressione. Le ho prese col copia incolla dal seguente sito, che ringrazio.

http://www.dalmondo.info/2007/03/dal-blog-di-kareem-amer.html

Dal blog di Kareem Amer

I giornali avevano dedicato il mese scorso (febbraio 2007) un po’ di attenzione alle vicende di Abdel Kareem Nabil Suleiman (meglio noto come Kareem Amer), il blogger egiziano condannato a 4 anni di carcere per aver criticato il governo egiziano e le autorità religiose.
Per capirne di più, e per non dimenticare che la libertà di espressione è un diritto fondamentale dell’uomo, proponiamo la traduzione in italiano di un articolo pubblicato da Kareem Amer sul suo blog prima dell’arresto.
È stato tradotto in inglese dal Free Kareem Coalition.

Lunedì 11 settembre 2006
Non c’è altra divinità se non l’essere umano 

È sensato parlare di “restrizioni” alla libertà? Questa domanda mi assale ogni volta che mi imbatto in presunti sostenitori del liberalismo in Medio Oriente e li sento contraddirsi per evitare di scontrarsi con il pensiero corrente, e raccogliere consensi senza prendere in alcun modo in considerazione il significato assoluto del principio cui si appellano. Principio che, ovviamente, contraddice i principi della società ed i valori che ha ereditato.

La libertà, per come l’ho imparata, l’ho capita, e per come la intendo, è la liberazione dell’essere umano da tutti gli orpelli che lo opprimono.
La schiavitù, che ne costituisce l’antitesi, rappresenta la sottomissione dell’essere umano a restrizioni poste con lo scopo di controllare lui e la sua vita. Dove vi sono restrizioni non vi è libertà, e dove vi è libertà, non vi sono restrizioni.
Tutto questo è evidente e non ha bisogno di prove pratiche, ed è illogico obiettare che devono essere presi in considerazione i valori della società o i credo religiosi. O prendiamo come nostro fine la libertà assoluta, oppure è meglio essere onesti con noi stessi ed ammettere di odiare e rifiutare la libertà, e di preferirle l’imposizione di regole e restrizioni.

Il rifiuto di limitazioni alla libertà non significa che l’essere umano deve poter fare tutto ciò che è in suo potere fare. Se io sono forte, ciò non significa che devo essere libero di soggiogare chi è più debole.
Perché uno dei principi fondamentali, quando si parla di libertà, è non violare la libertà altrui; in questo modo la libertà acquista un significato, e non è semplicemente una giustificazione per le azioni di coloro che, con la forza, sottomettono altri.
La libertà, associata alla responsabilità, è un diritto per tutti gli esseri umani, senza alcuna distinzione, e per avere un quadro realistico di questo diritto, ogni singolo individuo deve rispettare la libertà altrui, e non limitarla.
È compito della legge organizzare questi aspetti, e fare in modo che ogni individuo non violi la libertà altrui nel nome della “libertà”.

Il che ci porta ad un punto importante: la funzione fondamentale della legge è di organizzare le relazioni tra gli individui all’interno della società, e di proteggere la loro libertà dallo sfruttamento o dalla restrizione. I legislatori hanno quindi il diritto di imporre ad altri – alla libertà di altri esseri umani – limitazioni ulteriori, che non hanno nulla a che vedere con la necessità di evitare la violazione della libertà altrui?

Ad esempio: la legge può stabilire che è criminale un atto che non ha effetti al di fuori della vita privata di un uomo? Ed è ammissibile imporre per legge ai cittadini degli obblighi che, di fatto, limitano la loro libertà personale?
Credo che questi aspetti non rientrino negli scopi per i quali la legge è stata creata e, di conseguenza, questa può essere considerata una deviazione dal suo scopo originario, ossia la protezione della libertà degli individui. E così, da strumento di protezione della libertà individuale ne diventa una restrizione, senza alcun beneficio se non la sottomissione dell’individuo al bene di una nuova organizzazione sociale, che onora la legge più di quanto onori l’uomo (la divinità).

L’essere umano viene prima della costituzione dell’organizzazione sociale, e la necessità di costituirsi in una società ha comportato la nascita della legge. E come si sa, una delle più importanti funzioni dell’organizzazione sociale è proteggere, con la legge, l’integrità dei diritti dei singoli individui.
Pertanto, è l’individuo –che precede la legge – che deve essere onorato e rispettato, e non la legge (che viene dopo), e che dovrebbe proteggere i diritti degli individui, non limitarli.

Indipendentemente dal fatto che questa legge si basi sulle tradizioni, sulla religione, o su di un approccio positivista, non può in alcun caso dominare l’essere umano, e porsi come un fardello suo suoi desideri e sui suoi sogni.
Le leggi non sono altro che prescrizioni rigide e sorde, mentre l’essere umano è un insieme di emozioni vive che non possono essere sottomesse a questa sorda entità, e noi non abbiamo alcun diritto di soggiogarlo con queste prescrizioni.

In sostanza, dobbiamo risalire alle origini e definire esattamente la funzione della legge nella nostra vita. E, prima ancora, dobbiamo convincere l’essere umano della sua “santità” come individuo, dobbiamo convincerlo che nulla può superarlo in importanza né può stargli davanti.
Ne consegue che la legge deve essere a servizio, a protezione e per l’organizzazione della sua vita.
Non può essere uno strumento di dominio al quale prostrarsi e rendere onori.

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