Cinema

American Gangster

American_gangster

Trailer

La grande accoppiata Ridley Scott  - Russel Crowe colpisce ancora alla grande, grazie anche ad un inedito Denzel Washington.
Sì perchè Denzel Washington presta la sua faccia da "bravo ragazzo nero" per interpretare uno spietato boss della malavita tutto famiglia-chiesa-spaccio-violenza.

Russel Crowe disegna in perfetto chiaro-scuro il ritratto di un poliziotto dai mille difetti, puttaniere, trasandato, con amici equivoci, mollato alla moglie, eppure talmente onesto da consegnare una borsa di un milione di dollari trovata casualmente durante un appostamento.

Ebbene questo poliziotto sui generis combatterà una vera guerra contro la centrale dello spaccio, avendo come nemici anche colleghi poliziotti corrotti, e con un finale a sorpresa, di cui non dico nulla, ovviamente.

Questo fil in chiaro-scuro, dove il buono potrebbe essere il cattivo o viceversa, mi ricorda un poco il film di Scorsese con Matt Damon, Leonardo Di Caprio e Jack Nicolson.

Film molto diversi ma accomunati da scene molto violente ma mai gratuite e molto ben fatte, personaggi nei quali il bene ed il male si mescolano, e grandi attori che danno veramente il massimo.

il film è ricco di adrenalina, grande è la scena finale dell'attacco agli spacciatori,  ma và molto al di là del classico action-movie, in quanto la storia è ben delineata, i personaggi hanno una loro psicologia, insomma una bella sceneggiatura di base.

Consiglio?
Da vedere (non con bambini però, troppo violento)






Leoni per Agnelli

LeoniperagnelliTre grandi attori per un film che si presenta pomposamente. Si parla di guerra, Afganistan, di responsabilità personale di quello che bisogna fare per la propria nazione, ecc... ecc..
Tante, troppe chiacchiere.
Il senatore rappresentato da Cruise è un pallone gonfiato che vuole convincere la giornalista Meryl Streep sulla bontà delle sue nuove strategie sulla guerra in Afganistan. Nel contempo un bolso Redford, nella parte di un prof che vuole convincere un'allievo e due suoi ex-allievi che combattono in Afganistan.
Da una buona idea di partenza, il film si perde subito in diluvi di chiacchiere. Annullati i grandi attori. Beh, per Cruise, poco da dire, grande attore non lo è mai stato, al di là di una immeritata fama,  e non lo è neanche in questo film, inespressivo e superfluo come al solito. Peccato per Meryl Streep, una delle migliori attrici al mondo, che qui si è fatta contagiare nella mediocrità generale.
Per quanto riguarda Robert Redford, un doppio fallimento. Incapace di portare a termine in modo degno un film che è tutto uno sbadiglio, non fà meglio nella veste di attore, e non bastano dei ritocchini al volto qui e là per ridargli la carica dei vecchi tempi. Anzi, la "tirata di rughe" gli  rende una preoccupante inespressività alla Tom Cruise, il chè è tutto dire...
Consiglio: un film da evitare accuratamente, chissà forse sono meglio anche i "cinepanettoni".....
Bah..

Giorni e nuvole

Giorni_e_nuvole Elsa e Michele sono una coppia felice: lui un'attività lavorativa gratificante anche economicamente, lei ha potuto coronare il sogno di laurearsi in storia dell'arte e fà la restauratrice per diletto. Una bella casa, una figlia, il quadro di una famiglia felice. Ma basta che a Michele venga meno l'attività lavorativa che questo castello di felicità crolli improvvisamente. I rapporti tra i coniugi si deteriorano, la figlia và via di casa, la bella casa deve essere venduta. Lei è costretta a trovare uno, due lavori. Lui non riesce a trovare che qualche lavoretto. Tutte le certezze sono messe in discussione.

Un bel film che coglie in pieno la instabilità della nostra vita, basta una difficoltà nel lavoro che ti crolla il mondo addosso. Ed anche i rapporti che credi saldissimi rischiano di sbriciolarsi improvvisamente.

Bel film, convincente la sceneggiatura, ambientata in una Genova con molte ombre e poche luci, stretta tra mare, cielo e nuvole. I due protagonisti  sono bravi come al solito. Margherita Buy è una delle poche "vere" attrici nostrane, non ha mai voluto essere una "Star" ma è qualcosa di più: un'ottima attrice. In questa epoca di mistificazioni anche cinematografiche non è poco. Di lei il regista Silvio Soldini dice che un secondo prima del ciak riesce ad entrare immediatamente dentro il personaggio. Di Antonio Albanese si scopre la vena drammatica e malinconica, una vena di amarezza pervade il suo personaggio. La troupe è rimasta molto colpita dall'energia, quasi violenza, che tirava fuori improvvisamente durante le riprese.
Ci si sente immedesimati nel suo personaggio. E questo vuol dire che anche lui ha colto nel segno.

L'impegno registico era proprio quello di rendere lo spettatore partecipe della storia  dal di dentro, assieme ai personaggi. E direi che l'obiettivo è stato raggiunto appieno, grazie anche all'apporto di una fotografia che riesce ben a spaziare senza frammentare in campi e controcampi e lasciando quindi una maggiore capacità artistica e creativa ad regista ed attori.

Gli attori "di contorno" sono la degna cornice del film, la figlia, il fidanzato della figlia, il nuovo collega di lei, "piacione", tutto rende credibile il film, un film che pur avendo un andamento drammatico ha dei momenti di levità e di  allegria, come nella vita lacrime e sorrisi si susseguono ogni giorno.
Un bel film che racconta un pezzetto della vita reale di una coppia e che io consiglio di vedere perchè lo merita.

Ratatouille

Ratatouille_remy_spoon1
Tra Disney ed i topi c'è stato sempre un certo feeling, dal tempo della nascita di topolino, il quale però mi è sempre parso, tra tutti i personaggi disneyani, uno di quelli meno simpatici, forse perchè sembra il signor perfettini, l'americano medio con la tendenza alla perfezione un pò stucchevole. Troppo "politically correct". Molto più simpatici un Pippo con le sue stramberie o un Paperino con la sua sfigata incapacità  a combinarne una giusta.
Finchè arriviamo al giorno d'oggi ed ecco Remy, un simpatico topo con la passione per la cucina.
E' inutile dire che ormai i cartoni animati hanno raggiunto una qualità grafica ma anche di sceneggiatura e di dialoghi  al pari livello di un normale film, ma direi che gli standards della Disney sono nettamente superiori ad un normale film con attori in carne ed ossa.

Ratatouille è un grandissimo cartone animato, si intrecciano sentimenti diversi, una storia ben articolata, personaggi convincenti, ben delineati. Impossibile non stare dalla parte di Remy  e del novello cuoco Linguini contro la perfidia di skinner.

insomma il film che  si beve tutto d'un fiato in un paio d'ore. Le invenzioni grafiche  sono straordinarie. 
Complimenti a chi lo ha ideato e realizzato, questo film è un candidato naturale   all'oscar per i cartoons.
Lo possiamo tranquillamente consigliare a tutti coloro, e non solo ai bambini, che desiderano passare due ore di puro divertimento.

I Simpson

E' scoppiata la Simpson-mania. Il film, uscito nelle sale da una settimana stà avendo un ottimo successo di botteghino. La avventura sul grande schermo di questa folle e simpatica famiglia di Springfield ricalcano fedelemente quelle alle quali eravamo abituati sul piccolo schermo.

Simpson

Homer è sempre il capofamiglia cialtrone, ottuso, nullafacente, egoista e scansafatiche, arido con la moglie ed i figli eppure capace di slanci di generosità ed affetto incredibili. Marge è la moglie che cerca di essere la "perfetta moglie" e quindi accetta soffrendo tutti i difetti del marito, fino a quando......

Burt, è un simpatico bulletto degno figlio di Homer (nella serie i maschietti non brillano particolarmente per intelligenza). Lisa è l'unica persona matura della famiglia, ambientalista ed impegnata ma frustrata da un simile padre. Maggie è la pargoletta col ciuccio in bocca, anche lei sembra con assai più sale in zucca rispetto agli altri componenti della famiglia, non parla ancora ma basta un cenno col ciuccio e si fà capire...

Nel film ha un buono spazio Ned Flanders, il vicino di casa di Homer, sempre "politically correct", religioso fervente e buonista totale, una specie di incrocio tra Buttiglione e Veltroni insomma..

Non starò a raccontare la trama del film, molto avventurosa, che vede come principale protagonista comunque il buon vecchio Homer, capace di ogni sorta di nequizie ma che poi si riscatta eroicamente nel finale.

Per chi li amava in tv, questo film è un crescendo di divertimento, i bambini in sala si sganasciano ma anche per gli adulti le risate si sprecano. Chi invece li trovava noiosi in tv probabilmente non apprezzerà neanche il film. Divertentissima la scena col maiale, assolutamente da "cult movie".

Comunque sempre molto curata la sceneggiatura e straordinari come sempre i nostri doppiatori che danno un lustro aggiuntivo ai personaggi: da Tonino Accolla, irresistibile Homer, a Liù Bosisio nella parte di Marge e non solo, c'è Teo Bellia  ed altre decine e decine di doppiatori, un vero plotone, più di quelli dell'edizione originale dove ogni doppiatore ha moltissimi personaggi.

Disturbia

Disturbia1 Un film thriller ben fatto, con un cast senza nomi eclatanti ma con ottimi attori. Da i più "navigati" Carrie Ann Moss ( chi se la scorda la Trinity di Matrix?) e David Morse alle prese con un personaggio di cattivone un pò alla Anthony Hopkins, beh non esageriamo, l'originale è un'altra cosa, ai più giovani Shia LaBeouf e la bellissima Sarah Roemer.

Disturbia2

Il film è l'ennesima citazione di "Una finestra nel cortile", almeno come situazione di avvio della storia (protagonista costretto a stare immobilizzato a casa che, per passare la noia, si impiccia dei fatti dei vicini fino a ipotizzare un crimine).

Disturbia3

Qui manca totalmente l'umorismo ed il rigore di Hichcock e la insuperabile classe di James Stewart però il film scorre bene, il ragazzo è veramente bravo e, leggendo le sue interviste, ha le idee molto chiare sul suo futuro e non è difficile pensare che sarà il futuro Tom Hanks,  stà studiando infatti per diventare un grande attore, ed è già sulla buona strada.

Il regista del film è D.J. Caruso ed il mio  consiglio è che, pur non essendo un capolavoro, è un film che si può andare a vedere divertendosi.

In giro per Ostia il 16 di Agosto...

Oggi ho approfittato di un salto fatto ad Ostia per lavoro ed ho fatto il turista con macchina foto.

Ostia, località che ha avuto il massimo splendore negli anni '60 e '70, era considerata la marina di Roma, meta di moltissimi romani, quelli, "fagottari", che non si potevano permettere una vera vacanza e facevano su-e giù da Roma (quando entrò in funzione la metropolitana ci fu il "boom" dei pendolari) e quelli, più ricchi, che avevano magari una villa o una seconda casa e si godevano i mesi estivi col venticello di brezza di Ostia appunto.

L'icona tipica di Ostia di quegli anni, lo stabilimento Kursaal Kursaal_ingresso

e la piscina coi  suoi trampolini (che io non ho mai avuto il coraggio di affrontare...)

Img_0107x <== I trampolini del Kursaal

l'Ostia di tanti film anni sessanta/settanta con pecorino-Delle Piane (giovanissimo), Fabrizi, i fusti delle epoca, Maurizio Arena e company, Vianello e Tognazzi, Enrico Maria Salerno "l'ingegnere" alle prese con una giovanissima e bellissima Caterine Spaak (dolci inganni?).

Invece "Casotto" di Sergio Citti venne qualche anno dopo e fu ambientato mi sembra a nord di Ostia, Castelporziano, in quella zona dove adesso ci sono "i cancelli".

Quello fu un grandissimo film, non troppo compreso, con delle presenze incredibili di grandissimi attori, da Proietti a lla Melato, da Paolo Stoppa ad un Michele Placido giovanissimo, che se non sbaglio fà la parte di un giovinotto molto imbranato che viene al mare per la prima volta, a Jodie Foster, giovanissima star holliwoodiana appena reduce dall'oscar di Taxi Driver, che in una recente intervista si ricorda ancora oggi della grande umanità di Sergio Citti  e del suo stupore quando lo sentì cantare  a ristorante delle canzoni romane. Il bello di quel film è che fu un film a basso costo, nel senso che gli attori accettarono di essere pagati ben al disotto del loro cachet, convinti dalla bontà del film. Tra parentesi, guarda caso, il primo film da regista di Sergio Citti fu proprio "Ostia".

Ma torniamo a Ostia. Beh vi faccio vedere altre foto fresche-fresche di giornata c he mostrano i mille aspetti dell'Ostia di oggi, con le palazzine di stile vario alcune molto belle dagli anni '30-'40 in poi, alcuni edifici in lungomare dei Toscanelli ancora da restaurare, è un peccato perchè sono edifici con una certa rilevanza storica ed architettonica.

Lungomare_toscanelli_1 Ostia_5

Palazzina Alcune palazzine, come questa tinteggiata bianca, sono interessanti dal punto di vista architettonico.

Colori_ostia

Talvolta anche i colori danno espressività all'architettura.

Ad Ostia, come capita a Roma,  si nota troppo spesso la differenza di stili architettonici tra edifici adiacenti per cui a fianco di palazzine con un certo rigore architettonico capitano i peggior prodotti dei palazzinari anni '60.

Ma Ostia è anche il lungomare che è abbastanza ordinato e dotato di un buon arredo urbano.

Palma_ostia

Lungomare_ostia

Ostia_1

La cosa peggiore è il traffico, che non è altro che il traffico di Roma in vacanza al mare. Un traffico pericoloso, il lungomare invoglia a correre e molto spesso di sera i passaggi pedonali poco illuminati e poco segnalati sono luogo di incidenti anche gravi.

Una_rotonda_ostia Le "rotonde" di Ostia sono punto di ritrovo per appuntamenti tra amici. La sera si passeggia, guardando il tramonto e gustandosi un gelato.

Infine, mi sono aggirato tra le bancarelle di libri nuovi sul lungomare e, ahimè, ho acquistato un bel pò di libri. Perchè per me l'estate è soprattutto leggere molti libri, attività che l'inverno è impossibile dato il tempo dedicato al lavoro e magari ai copioni di teatro. Mi aspettano nientedimeno che: Montale, Baudelaire, Bukowsky e Khaled Hosseini (il cacciatore di aquiloni). quando avrò letto vi dirò. Approfitto dell'occasione per segnalare un mio prossimo post su AmaraMente

http://amaramente.blogspot.com/

riguardo il romanzo "Neve" di Orhal Pamuk che ho appena finito di leggere con mucho gusto. Hasta luego!

Non prendere impegni stasera

Non_prendere_inpegni_stasera_1 Mi voglio sbilanciare nel dare un giudizio di questo film di Gianluca Maria Tavarelli. Un film ben fatto, un intreccio di storie e di paranoie personali, amori, tentativi di amori, amori falliti, amori ritrovati.

Che gli attori più conosciuti fossero bravi si sapeva ma anche gli altri mettono il loro talento a disposizione del regista  per la riuscita del film

Non_prendere_impegni_stasera_2 Ben equilibrato il mix tra le varie storie, godibili alcune scene, come ad esempio le botte d'ira di un Alessandro Gassman frustrato e perennemente incazzato, sia con al supermercato che con i poliziotti che lo fermano con una prostituta, o la scena della coppia ormai "sfantasiata" che ascolta, frustrata, i ritmato rumore del letto del vicino di casa del piano superiore.

Giorgio Tirabassi è perfettamente a suo agio nella versione tragica di un uomo che si trova all'improvviso a confrontarsi con una grave malattia mentre la Cortellesi è un pò sprecata nella particina dell'amica del cuore.

Micaela_ramazzotti   Micaela Ramazzotti è una delle belle sorprese del film, perfettamente in grado di impersonare la fidanzata dello "sposato" Zingaretti, ragazza all'apparenza sempliciotta ed ignorante ed in realtà sensibile e colta d'animo. Luca Zingaretti è bravo come sempre.

Altra presenza da sottolineare quella di Andrea Renzi,

Andrea_renzi_2 claustrofobico individuo pronto anche a rivolgersi ad una improbabile "maga" pur di risolvere le sue angoscie. 

Simpatico anche il cameo di Rocco Papaleo, nei panni di un "chef" pugliese un tantino malato di mente.

Rocco_papaleo Anche gli altri attori  da Michela Cescon a Valerio Binasco,                                                                                                  che completano il cast meritano i complimenti. E quando tutto il cast degli attori di un film si dimostra all'altezza del compito vuol dire che il regista comunque è riuscito a rendere quello che voleva. Un film che assomiglia ad un puzzle di stori ediverse unite da una  disperata ricerca di amore e della propria individualità. Da vedere senz'altro

"No comment..."

Ogni tanto vedo le statistiche del blog. Abbiamo superato, facendo riferimento dall'inizio delle statisctiche, ovvero  metà gennaio, quota 5.000 contatti e di questo sono felice.

Un risultato che non pensavo dal momento che questo è un piccolo spazio per riflessioni, pensieri, commenti vari, senza pretese di chissachè. l' unica cosa che vorrei è un maggiore "interattività", non potendo fare una vera e propria "chat" mi piacerebbe avere più commenti.

Anche saluti. Che so, ci sono amici che entrano nel sito, vedono magari cose li riguardano, capita spess, quasi quotidianamente, LO SO, potrebbero almeno lasciare due righe di saluto, magari stanno facendo un nuovo spettacolo, o qualche cosa di interessante comunque, potrebbero renderci partecipi. Sarebbe bello.

L'unica cosa buona è che nel blog non ci sono spammers, e di questi proprio non ne sento la mancanza, vista la tonnellata di Email che butto ogni giorno (in questo periodo và forte il phishing delle poste, qualche giorno fà le foto nude della B. Spears e poi i classici come il viagra, le vincite fasulle di improbabili lotterie e mille altre truffe...)

Magari pensano di disturbare. Noo, qui lo spazio è rigorosamente aperto a tutti, basta solo avere rispetto per gli altri e quindi evitare insulti e cose del genere.

vabbeh, la "maggioranza silenziosa" è una realtà anche nel mondo della rete, che vogliamo fare...

Molti entrano in punta di piedi, guardano qualche post e forse scappano inorriditi, eheh..

Grazie a "san google" arrivano quotidianamente visitatori da ogni parte d'europa e del mondo, peccato la lingua non aiuti. Sarebbe bello comunicare con tutto il mondo. Del resto la rete è aperta agli accessi da tutti il mondo. Occorre superare la strettoia della lingua.

A questo proposito mi è venuta un'idea. Voglio fare ogni tanto un post multi lingue, anzi in quella fantastica lingua che parlava Salvatore ( sì, il mitico mostruoso monaco del "Nome della Rosa", interpretato dall'attore Ron Perlman)

Ronperlman_2

I premi oscar

Scorsese_2

Martin Scorsese vince il suo secondo oscar con "Departed". Non mi dilungherò sul film, gli avevo già dedicato un post, vedere link sottostante, dico solo che è un film  su polizia e mafia che, uscendo dai facili clichè, dalla nicchia naturale per un film dl genere, diventa uno splendido film a tutto tondo, con una psicologia dei personaggi, una storia, un rigore unici. Un film che dura più di due ore nelle quali uno dimentica di stare al cinema, dimentica di essere seduto su una poltrona ma è lì, risucchiato dalla storia e gli splendidi interpreti. E' anche duro e violento ma senza scene gratuite o messe lì solo per far botteghino. E' la magnifica sintesi di un gran film che può essere alla portata di tutti pur essendo di ottima qualità.

Detto questo voglio dedicare due parole all'attrice inglese Helen Mirren per "The Queen", film che narra la vita politica e di corte inglese durante i giorni della scomparsa di Diana Spencer. Un film difficile, perchè è difficile rappresentare personaggi come la regina Elisabetta ed il premier Tony Blair, ancora viventi ed ancora saldamente nei loro posti di comando. Il regista e gli attori riescono nella difficile scommessa. In particolare per Helen Mirren era proibitivo il compito di rappresentare quella che è una vera icona della Gran Bretagna, amatissima dal popolo inglese ma anche disapprovata duramente durante i fatti di Lady D. L'attrice ne ha fatto un ritratto in chiaro-scuro in cui traspaiono la rigidezza della sovrana, il suo forte senso dello Stato che l'ha portata talvolta a risultare non molto simpatica ai suoi sudditi, ma anche le sue debolezze, l'amore verso gli animali che sembra paradossalmente superiore a quello per gli "umani" ed altre amenità.. Il tutto in perfetta salsa britannica con uno humor di sottofondo appena appena percettibile.

Altro premio al documentario di AL Gore sulle variazioni climatiche nel mondo, di cui ho avuto il piacere di vedere un interessante trailer in web. Molto positivo che un politico come Gore si sia interessato di tematiche tanto importanti.

Ultime due righe, l'Oscar alla carriera per il grande Maestro Ennio Morricone, Standing Ovation per lui, e se la merita tutta!!

Il mio post sul film di Scorsese:

http://trailrealeelimmaginario.typepad.com/tra_il_reale_e_limmaginar/2006/11/the_departed.html

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