(mia personale elaborazione fotografica di foto prese da internet)
Situazione politica italiana: siamo arrivati veramente alla frutta.
E’ in preparazione la festa di Mirabello, e c'è molta attesa, a mio avviso ingiustificatamente, dell’intervento di Fini . Vivo fermento per un discorso che molto probabilmente sarà in perfetto stile “finese” cioè che sarà lievemente allusivo al cavaliere per quel poco che basterà a farlo andare fuori dai gangheri (non ci vuole poi molto), senza dire nulla di eclatante, a parte cose di buonsenso che direbbe anche la classica casalinga di Voghera, ma senza chiudersi definitivamente le porte alle spalle del PDL.
Intanto le truppe cammellate del cav. si preparano alla lotta, e, Brambilla in testa, secondo l'articolo del secolo che alleghiamo qui sotto, preparano pullman di contestatori reclutati tra gli ex aderenti di An.
A questo punto, la sorpresa, una delle persone contattate parla pubblicamente della cosa, riferisce ai finiani e scoppia lo scandalo.
Questa è parte dell’intervista al “Secolo d’Italia”:
Vitale Mattera, militante del
Pdl proveniente da An, è un impiegato di trentasei anni, padre di famiglia,
napoletano verace. Ieri ha ricevuto una telefonata un po’ inattesa: qualcuno
gli domandava di organizzare un pullman per andare a Mirabello, domenica...
Vitale, raccontaci tutto.
Faccio subito un passo indietro. Sono stato responsabile per molti anni del
circolo di An di Soccavo. Alle elezioni provinciali dello scorso anno, dopo la
confluenza di An nel Pdl, avevamo come candidato nel nostro collegio, il XIV,
Francesca Pascale. Quindi, ovviamente, in quella campagna elettorale sono stato
contattato per dare una mano alla Pascale. C’è stato quindi questo rapporto di
collaborazione: il risultato è stato il successo di Francesca nelle elezioni
provinciali del 2008. Ora, dopo un anno e mezzo, questa mattina ho ricevuto una
telefonata da parte di Francesca. Mi chiedeva di organizzare un pullman di
cinquanta ragazzi per andare a Mirabello, domenica...
E tu cosa hai pensato?
A fronte di quello che sta succedendo negli ultimi mesi, mi sono stupito... mi
sono stupito perché ovviamente pensavo che il pullman fosse per Fini, fosse
composto da sostenitori finiani: ma so che Francesca è una berlusconiana doc...
quindi le ho chiesto a cosa servisse il pullman. Lei mi ha risposto che serviva
esattamente per fischiare e contestare Fini nel momento del suo intervento. A
quel punto sono rimasto davvero interdetto. Non credevo si potesse arrivare a
tanto. Io ho sempre lavorato coi giovani, quindi era normale che per me fosse
facile organizzare un pullman. Ma io organizzo pullman per le manifestazioni
del Pdl, non pullman per le contestazioni di un leader del Pdl. Non mi sembra
una cosa corretta, né una cosa politica. Quindi, naturalmente, non m’è
piaciuta. Non ho aderito. E ho contattato Generazione Italia per avvisarli.
Hai ruoli istituzionali o partitici, attualmente?
Sono un semplice cittadino che fa politica sul territorio. Non ho nessun ruolo
dirigente nel Pdl, non ho nessuna ragione o intenzione di screditare il
partito.
Torniamo alla questione pullman. Era la Pascale, in prima persona, che stava
organizzando il viaggio della contestazione a Mirabello?
En passant, la Pascale ha fatto il nome della Brambilla: ha detto che era la
Brambilla che stava organizzando i pullman per Mirabello. E poi mi ha spiegato
che preferiva fossi io, per la zona di Napoli Ovest, a prendere e organizzare i
pullman, perché sapeva che ero in grado di farlo in poco tempo. Non siamo
entrati troppo nello specifico... Mandare cinquanta ragazzi a Mirabello, così,
a rischio che potessero poi incontrare problemi di ordine pubblico e via
dicendo, mi sembrava davvero paradossale. Come avrei dovuto spiegargli la
missione? Perché mai avrei dovuto farli partecipare a una cosa del genere? Noi
ci occupiamo di problemi territoriali che riguardano la cittadinanza: problemi
quotidiani, semplici e comuni. Io faccio volontariato sul territorio, tengo a
ribadirlo.
Ti avviso che la Brambilla ha querelato Generazione Italia. Comunque, cosa
hai risposto alla Pascale?
Le ho detto che le avrei fatto sapere. Ero sconcertato, volevo rifletterci. Ho
meditato... non me la sento di mettermi in mezzo a queste cose, perché sono
molto più grandi di me. Lei ha richiamato nel pomeriggio, non ho risposto.
Invece ho chiamato un amico di Generazione Italia per avvisarlo. Dopo aver
letto il caso sulle agenzie la Pascale mi ha scritto un sms ironico per
congratularsi per il “tradimento”. Tradimento non capisco di cosa: io con lei
ho condiviso una campagna elettorale di un mese e mezzo. Secondo me,
contattarmi è stato un errore di valutazione da parte sua. Non è una politica
esperta e ha fatto una telefonata che non era proprio il caso di fare. Ha fatto
uno sbaglio di natura politica. Vengo da 13 anni di An: abbiamo sempre lavorato
per la trasparenza, per la legalità. Le cose in cui credo non sono cambiate.
Ma chi è questa Francesca Pascale?
Ecco il suo bel curriculum, in linea con quello delle giovani politiche berlusconiane:
-
Partecipa a circa 18 anni al concorso “Fotomodella dell’anno” giungendo alle finali
interregionali a Lanciano
- E una “starlette” del famoso spettacolo televisivo “telecafone” noto per il suo stile e la sua classe oltre che per i contenuti profondamente cul-turali.
(ecco un esempio-> http://www.youtube.com/watch?v=2OcEgcR4tGc )
- Fonda il comitato “Silvio ci Manchi””, noto per sue le attività filantropiche a favore dei poveri ricchi (in) potenti
Dopo questi trascorsi, ovviamente finisce per essere candidata col Popolo delle Libertà alla Provincia di Napoli, eletta con 7000 preferenze.
Da qui il suo attivismo per la Brambilla (come sostenuto da Vitale Mattera nella intervista di cui sopra) per cercare i “contestatori” da spedire all’intervento di Fini a Mirabello.
Che tristezza, la politica sta scendendo sempre più in basso.
Ma c’è di peggio: non scordiamoci che ci si prepara all'approvazione a settembre dell'ennesima "legge ad personam" , detta del “processo breve”, l’ultima trovata Berlusconiana per salvarsi le chiappe dal processo Mills.
E dire che in Italia non servono delle amnistie mascherate, ad usum personam, ma serve un processo VELOCE che ridia credibilità alla giustizia italiana e certezza del diritto, cose che oggi non esistono.
Oggi le vittime dei crimini non possano avere giustizia ed i processati, se non hanno i soldi di berlusconi ed i suoi avvocati, rischiano di marcire anni in galera prima di una sentenza.
Ma questa è oggi l'italia, mentre continuano i teatrini della politica tra governo che sgoverna e opposizione che non si oppone....
Che schifo!!









Le donne del PdL contano solo se danno via la passera al nano di Arcore, se non hanno cervello meglio, quello che devono fare è solo allargare le gambe
Scritto da: piero | 09/03/2010 a 17:07
ma cosa vi aspettavate da una simile velenosa?
Scritto da: demetrio | 09/03/2010 a 13:01
Per quanto mi riguarda la frutta l'ho mangiata già da un bel pezzo... Ora sono all'ammazza caffè e, purtroppo, non riesco a godermelo come si conviene! Sono veramente sconcertato che si possa arrivare addirittura ad organizzare una manifestazione collaterale per far finire a carte e quarantotto la manifestazione principale. Ma dov'è finita la libertà di parola e di espressione? Non è che siamo entrati in uno stato di dittatura e non me ne sono accorto? Se è così, ditemelo per favore! Nella mia ingenuità sono tuttora convinto che si può costruire qualcosa di buono solamente dopo un confronto civile che vede contrapporsi idee e opinioni diverse e non impedendo alla "controparte" di esprimersi...
Scritto da: Luciano Collu | 09/03/2010 a 12:25
robespierre se ci sei batti un colpo..
Scritto da: Parsival | 09/02/2010 a 23:23