Chi ha paura veramente che le idee girino liberamente in rete??
Ormai è in atto da molto tempo una campagna diffamatoria che riguarda internet ed i blog in particolare.
Sarebbero luoghi in cui si perpetuano i più atroci delitti dal terrorismo terrorismo e pedofilia fino al sesso esplicito e propagazione di notizie false e diffamatorie.
Invece io penso, che queste accuse, forse, possono riguardare al massimo uno 0,0001% di tutti i luoghi virtuali, come questo, dove si esercita il diritto-dovere di esprimere delle idee, discutere, confrontarsi, senza preconcetti, aperti e liberi di accogliere o rifiutare idee altrui.
La realtà è che proprio da parte di chi detiene il potere dell'informazione, il vero "Grande Fratello" Orwelliano,ci si propina troppo spesso notizie distorte, censurando tutto quello che viene reputato "scomodo", "scomodo" ai poteri forti, ma che parallelamente non ha il buon gusto, per esempio, nel dare certe notizie di "nera" di omettere certi inutili particolari "pruriginosi" che violano la privacy delle vittime, tanto per dirne una.
Personalmente mi sono stancato, come categoria di blogger, di essere "criminalizzato" in questo modo.
Perchè non dovrei avere la libertà di espressione, quando non si viola la legge e si serca solo di aprire indispensabili e utilssimi spazi di discussione?
Perchè noi popolo dei blog dobbiamo sentirci nel mirino repressivo di tutta una serie di istituzioni che invece di colpire i veri criminali se la prende con questa gente un pò "stravagante" (che poi saremmo noi)?
Perchè fioccano le inchieste della SIAE tese ad incolpare qualche malcapitato blogger di aver messo la foto magari di un dipinto grande come un francobollo su un blog personale, senza fine di lucro quindi, come se fosse un pericoloso evasore e criminale?
Perchè la polizia postale, invece di scovare chi produce e realizza i filmati pedofili ad esempio, se la prende con chi stupidamente la scarica dalla rete magari convinta di scaricare semplici filmati pornografici, gente stupida e "malata" forse, ma non criminali, se non produce o commercia o diffonde questi filmati.
Oppure chi viene perseguitato e denunciato solo perchè pubblica notizie "scomode"?
Io non sono nè un terrorista, nè un pedofilo, e neanche un fiancheggiatore di costoro, anzi tutt'altro e voglio essere libero di discutere in rete di quello che voglio senza rischiare denunce, se non violo la legge e non incito gli altri a violare la legge, naturalmente.
Sono stufo, da una certa cattiva informazione alla "porta a porta", di essere fatto passare, come anonimo blogger della rete, per un potenziale maniaco criminale.
Perchè non è la rete ad essere un "covo di criminali" è il mondo reale stesso, purtroppo.....
La rete non è altro che la manifestazione esterna di quello che avviene quotidianamente nella vita di tutti i giorni. La sua criminalizzazione ha scopi ben precisi, miranti ad annullare la possibilità di una libera circolazione delle idee.
Perchè in Cina internet non è libero? Ce lo siamo chiesti? Vogliamo una società blindata e massificata dove non è ammesso di esprimere concetti liberamente e pubblicamente?
Chi ha paura veramente che le idee girino liberamente in rete??
Con questa inquietante domanda vi saluto










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