Non sparare sulla croce rossa!!!
No, non sparo sulla croce rossa neanche se si chiamasse "mastella".
me lo chiedono anche amici come Francesc0.
si, ha ragione lui, lungi da me l'idea che Mastella sia la causa di tutti i mali dell'Italia.
E' il !Mastellismo" semmai, ma potevamo chiamarlo anche "Casinismo" o "Berluschismo" o "Prodismo" o chi più c'è ne ha più ce ne matta....
Il fatto è che le notizie sul business tutto casa e famiglia del vicerè di ceppaloni sono tali che è impossibile tacere.
L'ultima riguarda il fantomatico giornale "Il campanile", che non viene letto probabilmente neanche da chi lo scrive ma che riceve finanziamenti per 1 milione 331mila euro. Di soldi scuciti agli ignari contribuenti...
Parte dei soldi è servita a finanziare dei simpatici passatempi dei figli dell'importante statista di ceppaloni, no, non sono ironico, statista nel senso che mastella STA' dappertutto...
Ieri a porta a porta oggi a Matrix, domani immagino in un nuovo scranno dorato, di nuovo tutto pappa e ciccia con Berlusconi.
Be, ricordate il figlio di Mastella, giovane orgoglioso e fiero che in you tube proclamava di essere un "povero metalmeccanico", sia pure con un ottimo stipendio, come inizio??
Ebbene le prebende finite ai mastellini sono ben descritte nell'articolo che segue:
I figli di Sandra e Clemente
Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre", raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=4401
Grazie a Mauro Montanari, al Corriere d'Italia ed a Newsitaliapress.it per averci ricordate cose già in parte note ma che è bene ricordare.
(proviamo a stimolare il ricordo anche su tutti gli altri fantomatici giornali di partito che "Rubano soldi agli italiani" grazie ad una legge SCANDALOSA???)
NON E' SOLO MASTELLA!!
E' tutta la CASTA contro la quale l'altrapolitica di Grillo (e non chiamiamola l'antipolitica!!) cerca di combattere la sua più grande battaglia.
Prossimamente si presenteranno Liste Civiche, intanto a livello locale, poi forse in una lista nazionale, che cercheranno di spazzare via questa vecchia nomenklatura politica che deve solo andarsene (tanto ha ricche pensioni doppie, triple o quadruple da poter sfruttare!!)











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