Uccisa in Pakistan pochi minuti fà la principale candidata alle prossime elezioni, quella Benazir Bhutto
tornata in patria da poco nonostante le minaccie ricevute.
Già avevano provato ad ucciderla precedentemente, il 18 ottobre scorso, in un altro attentato molto simile a questo che ha ucciso oltre la Bhutto una quindicina di altri suoi sostenitori.
Muore una donna coraggiosa che aveva cercato fino all'ultimo di servire il proprio paese noncurante delle mille minaccie che giungevano non solo dai talebani ma anche da alcune parti governative. Lei stessa aveva accusato il generale Musharraf di non aver fatto tutto il possibile per difenderla da eventuali attentati. E purtroppo oggi è giunta puntuale la triste conferma che Benazir Bhutto aveva ragione.
Per il Pakistan e per tutta l'area si aprono scenare sempre più inquietanti, sparisce così il terzo incomodo tra la dittatura di Musharraf e le violenze dell'estremismo isalmico, quella soluzione modarata che forse poteva riportare una maggiore tranquillità in un paese ormai scosso da veri e propri segnali di guerra civile.
Questo è il filmato della scena appena dopo l'attentato con i primi commenti della CNN:



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