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Post da dicembre 2007

Garlasco, inchiesta-burletta?

Maigret Ricordate l'ispettore Maigret, il personaggio nato dalla penna di George Simenon ed impersonato in italia dal grande GINO CERVI?
Ebbene, lui le inchieste le svolgeva senza luminol, ROS ed esami sul DNA. Le inchieste le svolgeva come ogni inquirente dovrebbe fare anche oggi, interrogando le persone, andando a cercare gli indizi più strani, ricostruendo rapporti e situazioni tra persone, indagando nella società, insomma usando il fosforo del cervello... Eppure riusciva sempre ad andare a dama, ovvero a trovare il colpevole anche nei casi più difficili, magari gli si accendeva una lampadina parlando la sera con la signora Maigret di fronte ad un piatto di minestra, anzi di consommè.
Oggi, non più. Gli  inquirenti sono schiavi della tecnologia. Usano intercettazioni, esami tecnologici di tutti i tipi ma pare che i risultati vadano via via peggiorando. La realtà è che forse NON SI E' PIU' CAPACI DI PORTARE AVANTI UN'INCHIESTA. Ci si appoggia troppo alla tecnologia. Forse le menti migliori sono utilizzate nella lotta alla mafia, e questo và bene, però ci vorrebbe un pò più di attenzione nel trattare certi casi sulla bocca di tutti.

Premetto che io non amo certe pagine di informazione "morbosa" sui fatti di cronaca nera, come l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Per scelta dopo Cogne avevo scelto di evitare di parlarne, in quanto già se ne parla e sparla troppo. Troppi avvoltoi mettono becco  dentro la privacy delle persone parlando a sproposito di fatti che spesso neanche conoscono a sufficienza.

Ma la notizia che ho sentito ieri su tutte le radio è impossibile da non commentare, mi ha letteralmente lasciato di stucco...
Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, secondo gli inquirenti, "potrebbe aver ucciso la sua fidanzata perchè ella potrebbe aver visto alcune foto, assai poche per la verità, di presunto contenuto pedo-pornografico, presenti nel pc di Alberto".

Allucinante, di questo passo Alberto potrebbe aver ucciso la fidanzata perchè geloso della sua bravura a fare le torte della nonna o perchè non gli piaceva come guidava la macchina o perchè scontento di certe posizioni amorose.....

Gli inquirenti, brancolando ormai nel buio più totale, si stanno inventando ormai questo mondo e quest'altro..... Mi sembra un sistema di fare inchieste assai discutibile.... e non vorrei essere indagato da inquirenti simili per tutto l'oro del mondo...

Io ignoro totalmente se Alberto Stasi sia o non sia il colpevole, dico solo che per essere condannato occorre trovare delle motivazioni e delle prove degne di un aula giudiziarie e non barzellette...

Questo è l'ennesimo esempio di come la giustizia in Italia è gravemente ammalata. No, si è "ammastellata tutta", è questa la verità.....

Come prevenire l'usura

La povertà aumenta in Italia, circola meno denaro nelle famiglie ed è sempre maggiore il numero di persone che cade nella TRAPPOLA DELL'USURA. L'usura è una trappola  perchè è un gorgo infernale che alla fine ti tira sempre più giù togliendoti ogni bene, la tranquillità ed infine ti toglie la voglia di vivere e di andare avanti.
Attenzione quindi a chiedere soldi a prestito, la persona sorridente che ti offre sorridendo i soldi che la banca non ti dà può essere il tuo futuro aguzzino!!

Diffidare anche di certe formule di credito al consumo, dove gli interessi, se leggi le clausole scritte in caratteri minuscoli in fondo al contratto sono enormi e se non paghi una sola rata rischi pesanti conseguenze.

Parlo di questo argomento perchè le banche non fanno il loro lavoro, non prestano soldi a nessuno che ne abbia veramente bisogno e talvolta praticano una forma di vera e propria usura bancaria. Inoltre sono proprio direttori e funzionari di banca che, non potendo dare un prestito, indirizzano spesso le persone verso forme di prestiti usurai.

Naturalmente non è giusto generalizzare, ma il problema esiste.

Ma la mia intenzione oggi era solo quella di segnalare a tutti coloro che sono in difficoltà con pagamenti di mutui e altre sofferenze di liquidità che possono rivolgersi agli appositi organismi del ministero dell'interno, del ministero dell'economia, associazioni anti-racket e anti-usura, che vi potranno consigliare su cosa poter fare.
Ci sono a disposizione di famiglie e imprenditori in difficoltà tutta una serie di misure di tutela che andrebbero sfruttate invece che cadere nelle grinfie di quelli che a Roma sono chiamati i "cravattari"
.
Attenzione particolare poi se state in campania o in zone legate alla camorra, in quanto il fine dell'attività usuraia della camorra non è tanto di percepire introiti monetari quanto  quella di "rilevare l'attività dell'usurato" o di acquisire i suoi beni immobili.

Per chi è in difficoltà economica e stà pensando di affidarsi ad un prestito compiacente, si informi bene prima di fare una sciocchezza che gli rovinerà la vita e cerchi delle soluzioni alternative (eventualmente si affidi a qualche ente o associazione specializzata o alle istituzioni competenti)


Per chi ha già fatto il passo, ed è oggi in mano dei "cravattari", non si arrenda, LI DENUNCI SUBITO e si faccia aiutare dalle organizzazioni e le istituzioni preposte distribuite sul territorio (ce ne sono molte), Comunque qui sotto vi sono una serie di rimandi utili a saperne di più.

numero verde anti-usura:     800 999 000

Sito ministero interni - su racket e usura

Tabella riferimento tassi usura

Fondo solidarietà vittime racket + usura

Associazioni ed organismi anti-usura

Accordo quadro per la prevenzione dell'usura

Cosa dicono gli avvocati...

Denunce di usura bancaria a striscia

Altro video sull'usura bancaria

Usura ed anatocismo

S.O.S. Utenti

Come difendersi dall'usura

Legge del 1996 e quella  del 1999 riguardanti l'usura ed il fondo di solidarietà

Migliorare la sicurezza sul lavoro

Morto il sesto operaio della Thyssenkrupp, ancora incidenti nei cantieri in tutta Italia.
Le colpe si conoscono:   Assurdi risparmi sulla sicurezza di imprenditori privi di scrupoli ma anche ignoranza e leggerezza da parte di dipendenti, e maestranze in genere. Il tutto condito da controlli insufficienti e scarsamente qualificati e leggi farraginose difficili da essere applicate.
Come dico sempre in Italia manca la cultura della sicurezza, che dovrebbe essere insegnata sin da quando si è bambini. I morti sul lavoro più quelli che avvengono ogni anno per incidenti stradali e per incidenti domestici sono di gran lunga la più importante causa di mortalità per classe di età fino a 34 anni. Poi vengono superati come cause di decesso da tumori, infarti e malattie del sistema circolatorio.

Si pensa sempre che "gli incidenti" capitino sempre agli altri e che "io-ho-fatto-sempre-così-e-non-è-mai-accaduto-niente" e intanto capita quotidianamente che qualcuno ci lasci le penne. Mi pare che poi sugli incidenti nel lavoro ci sia troppa demagogia, sindacati, partiti, tutti pontificano ma alla fine ben poco si riesce a fare se non si và al "nocciolo" del problema.

Con l'occasione segnaliamo un  corso utilissimo anzi indispensabile per chi deve montare ed utilizzare i ponteggi. Questo corso riguarda la legge n°235 del 2003, nota come legge che istituisce il PIMUS, e che obbliga appunto montatori e preposti a seguire 28 ore di lezioni (14 teoriche e 14 pratiche). Un corso utilissimo anche per conoscere meglio questo settore lavorativo ed utile quindi anche alle imprese edilii in genere. Per informazioni andate al sito http://www.giamil.com/corsi.asp o chiamate il n° di telefono 06 3221331
Il prossimo corso si terrà a Roma dal 21 al 25 gennaio 2008. E' previsto un corso al mese.

I mille volti di Berlusconi

BerlusconiLe ultime strampalate dichiarazioni di Berlusconi su calciopoli che sarebbe tutta una montatura sono indicative dell'uomo. Vogliamo provare  a parlarne una volta tanto senza condizionamenti politici "pro" e "contro"?
Che strano personaggio Berlusconi nel panorama italiano! Un uomo amatissimo ed odiatissimo dagli italiani, in fin dei conti per lo stesso motivo: perchè incarna certe italiche caratteristiche.
Racconta bugie senza essere ipocrita, si gonfia come un pavone dopo un successo e non sopporta di essere contraddetto <si contenga!> .Ha un rapporto molto  ma molto conflittuale con la cultura, ama gli stereotipi dei modi di dire comuni, talvolta straparla su argomenti a lui perfettamente sconosciuti come fà qualsiasi italiano al bar, e via di questo passo...
L'italiano medio non ha difficoltà nell'identificarsi in lui, con più di un pizzico di invidia per la bella moglie e le notevoli sostanze economiche... Del resto un popolo che premia ogni anno come film più visti i filmazzi di natale non credo possa avere poi remore nell'acclamare il suo Silvio.
Capace di fare le corna mentre è nel gruppo dei principali statisti di tutto il mondo intenti a farsi riprendere per la  foto-ricordo. di raccontare barzellette, senza vergogna nelle molte gaffes fatte anche a livello internazionale, alcuni delle quali rimaste celebri.
Il suo maggior pregio politico (forse l'unico, per la verità): aver fatto da collante per uno schieramento di  centro-destra che altrimenti non sarebbe proprio esistito. Di questo bisogna darne atto ed è la sua grande forza che gli permette ancora adesso ad essere il leader di fatto della ex-coalizione.
Inoltre ha portato un modo irrituale di presentarsi per un politico, in mezzo ad uno scenario fatto di sepolcri imbiancati se non ex-burocrati di partito o di sindacato (l'elenco è lungo, và da Veltroni a D'Alema, Fassino ma anche le più alte cariche dello stato, ecc ecc). Lo stesso Prodi cos'è altro se non un burocratisauro della prima repubblica, autore di mille misfatti nel campo delle partecipazioni statali. Invece lui, il Berlusca, viene dall'imprenditoria, un pò troppo, d'assalto.
Mentre gli altri hanno fatto i soldi andando in politica lui è andato in politica perchè aveva fatto i soldi. insomma, un'anomalia nel panorama italiano. Bassetto, non bello, stempiato, non particolarmente intelligente, ma anche presuntuoso al punto giusto, retore del politically (in)correct, Berlusconi, appare agli osservatori stranieri, una specie di Homer Simpson in salsa italiana che si è trovato improvvisamente in mezzo ai riflettori della politica quando, da giovane, avrebbe preferito i riflettori di un palcoscenico, magari a cantare o a raccontare barzellette...
Ultimamente più che mai si è fatto guidare dal marketing, ha creato dal nulla un nuovo partito spacciandolo per un "partito nato dal basso(!!)", ha demolito la casa della libertà con la speranza di fare a destra l'assopigliatutto, insomma si è dato da fare visto che i sondaggi avevano mostrato tutta la debolezza di forza italia.
Anche le ultime sue uscite, incredibili, su calciopoli, vanno inquadrate nella sua spasmodica ricerca del consenso. Dopo avere reso felice il popolo milanista ha voluto dare un contentino anche a quello bianconero. Mica stupido, il nostro, sà che il calcio "tira" oggi molto più della politica ed è più facile mietere facili consensi parlando di calcio, o di calciopoli, che di politica.
E voi, che ne pensate?

windows xp: più instabile di così si muore!

Sì, windows xp è il massimo dell'instabilità. Ho sempre problemi con questo sstema operativo che regolarmente mi pianta in asso...

Adesso non riesco ad entrare in rete e devo usufruire di un internet point!

Ho detto che windows xp sia il massimo del sistema operativo instabile? Beh, non è esatto, gli esperti mi dicono che con "vista" è ancora peggio. brutti tempi sui avvicinano per gli utenti di pc!! LA microsoft CI CONTROLLA SEMPE DI PIU', la PRIVACY è una chimera, il sistema operativo sà tutto di te e fà non quello che vuoi tu ma quello che vuole lui. si connette su internet anche se non lo vuoi, controlli che programmi usi e così via.

BASTA!

Io intanto mi guardo intorno, stò installando LINUX nei miei computer e tra breve windows sarà solo un (brutto) ricordo....

Poi ci sarebbe anche il MAC, insomma tutto pur di scappar via dalla microsoft e dal suo patron, l'onnipresente Bill Gates.

Basta, non spendete soldi in office, c'è un magnifico "open office" che và più che bene sia su linux che su win stesso. Andate sul "open source", c'è una valanga di software, quasi tutto gratuito, e si può fare a meno della microsoft, ve lo giuro!!

Io ho programmato che, nel giro di un paio di anni, eliminerò ogni traccia di windows dai miei computer, quello che non potrà il pc con linux lo farà un bel mac....

Ancora su Clementina Forleo

Riporto pari-pari un interessantissimo pensiero, molto equilibrato ed intelligente, di un magistrato sul caso di Clementina Forleo. Lo riporto integralmente perchè è il miglior e più qualificato commento all'argomento in questione. (e inoltre lo quoto totalmente)
L'articolo è preso dal blog seguente:
http://toghe.blogspot.com

(ringrazio e mi complimento con i curatori di questo blog per l'ottima qualità del loro lavoro ed invito gli amici a visitarlo).

La "morale" delle accuse a Clementina Forleo                    

                  

di Stefano Sernia
(Giudice del Tribunale di Lecce)

Nel corso del dibattito nato sulla mailing list del Movimento per la Giustizia,alcuni colleghi hanno osservato che De Magistris e la Forleo sarebbero censurabili, in quanto avrebbero dovuto denunziare nelle sedi opportune, e non già in televisione, le pressioni subite; si tratta di considerazioni che, per la loro logicità e correttezza formale, mi hanno indotto a credere di aver compiuto, in miei precedenti scritti sul caso (vedi “L’equazione Forleo”), delle valutazioni sbagliate; dopo di che, però, ho provato a svolgere nel concreto i principi, enunziati dai colleghi.

Dunque, la collega Forleo riceve delle pressioni; stante la rilevanza penale e/o disciplinare, in ossequio ai summenzionati corretti principi, le denunzia nelle sedi competenti; sentiti i testi di riferimento (altri colleghi) e gli "indagati" (anche questi altri colleghi), tutti di maggior anzianità e prestigio di carriera della collega Forleo, quest'ultima viene da tutti clamorosamente smentita, come peraltro sarebbe stato assolutamente prevedibile: ed invero, i primi (i "testi di riferimento") avrebbero dovuto essi stessi forse denunziare ciò che i loro amici "indagati" avevano per loro interposta persona operato e/o confidato; o comunque sono verosimilmente a quelli legati da antiche consuetudini di vita, carriera, colleganza, militanza associativa o altro (non saprei ma tanto la collega può essersi immaginata; io al suo posto lo avrei probabilmente fatto).

Per cui alla fine tutto si riduce al contrasto tra la parola della Forleo e dei più anziani e titolati colleghi; risultato: denunzia per calunnia, procedimento disciplinare, procedimento per trasferimento per incompatibilità ambientale.

Cioè appunto, più o meno, quello che sta accadendo oggi, dopo che – con forme ed in occasioni magari censurabili (ma ripeto, non ho seguito nei particolari il caso, non ho visto la trasmissione di Santoro, e mi sono limitato ad esprimere delle preoccupazioni di massima) la collega, in sedi diverse da quelle istituzionali, ha riferito le "pressioni" in oggetto.

Il che, per me, è il cuore del problema; e provo a spiegarmi meglio.

Quando leggo sulla stampa che il Vicepresidente della competente commissione ritiene che la Forleo abbia perso di "credibilità ambientale" perchè la sua versione non ha trovato riscontri, comprendo appunto che il problema non è se quanto da lei riferito abbia credibilità oggettiva o meno, e se la collega sia o meno una persona seria ed affidabile, e che interesse possa avere ad inventarsi certe circostanze tirando in ballo altre persone che l'avrebbero smentita (valutazioni che in genere compiamo quando valutiamo i testi); ma solo se altre persone autorevoli l'abbiano confermata o, invece, come è accaduto, l'abbiano smentita; è vero che alcune di queste persone sono state indicate proprio da lei; ma non si affronta proprio il problema di un eventuale interesse di queste ultime a negare, ridimensionare, celare.

Tutto alla fine si risolve nel "peso" di chi è chiamato a rendere le dichiarazioni; per cui, nel contrasto tra gli uni e gli altri, a perdere di credibilità e di compatibilità ambientale è il "più leggero", anche se magari ha ragione e, secondo gli usuali canoni di valutazione del teste, non se ne potrebbe affermare l'inattendibilità.

Duplice morale della favola:

1) non "denunziare" mai un collega più importante di te per anzianità; per carriera, per legami associativi: e magari, anche tu, non essere sprovveduto e premurati di avere qualche copertura in ambito associativo, durante tutta la tua carriera; e mi raccomando non ti ridurre all'ultimo momento anche perchè è poco elegante;

2) se proprio devi farlo, e comunque in genere in via cautelativa, ogni volta che parli con un collega "più pesante" di te, abbi un registratore acceso in tasca o fallo in presenza di un collega ancora più "pesante" e sicuramente tuo amico fedele.

E' questo che, secondo me, proprio non va.

Io vorrei che il C.S.M., quando deve valutare un collega, applichi almeno le stesse regole e cautele che noi assicuriamo ai nostri testi ed ai nostri imputati; e che l'A.N.M. lo pretenda; e ciò a maggior ragione quando il collega è senz'altro oggetto di un attacco politico.

Perchè, fondamento politico e non giuridico appaiono avere le censure ai provvedimenti con cui tirava in ballo D'Alema e quant'altri, e che sono all'origine (o sbaglio?) di tutta questa vicenda: e sul punto rispondo alle perplessità di altri colleghi.

Non è vero che il Giudice non possa in un suo provvedimento ipotizzare responsabilità a carico di soggetti non indagati: se ciò è necessario alla ricostruzione dei fatti che egli pone a sostegno della propria decisione, può e deve senz'altro farlo (e lo si evince già dall'art. 331 c.p.p., che tutti quotidianamente applichiamo allorché denunziamo un reato di cui d'ufficio rileviamo tracce e sospettati nel corso di un nostro procedimento: spesso lo si fa con la sentenza di condanna nei confronti di altre persone, e nella motivazione se ne spiega il perchè!), perchè solo così può assolvere all'obbligo costituzionale di motivazione dei suoi provvedimenti; ritenere il contrario, non solo credo violerebbe il precetto costituzionale sull'obbligo di motivazione, ma addirittura paralizzerebbe il legittimo potere decisionale del Giudice (nei confronti di chi già è indagato), in tutti i casi alla prova della responsabilità di Caio, imputato, si possa pervenire solo grazie alla spiegazione di come abbia concorso con Tizio, non imputato, a seconda delle scelte (magari legittime: non sempre la notizia di reato è evidente, e spesso è opinabile: ma l'opinabilità mi pare sia sottratta alla sfera degli illeciti disciplinari) compiute, nei confronti di altri soggetti, dal P.M. nell'operare le iscrizioni nel registro degli indagati.

Non sono il difensore di ufficio della Forleo, ma c'è una censura che ha maggior fondamento di quelle sinora esaminate, e che vorrei affrontare: quella di avere in sedi improprie e mediatiche enfatizzato – creando senz'altro allarme nella pubblica opinione – pressioni che poi lei stessa avrebbe ridimensionato nelle sedi istituzionali.

Bene, è difficile confutare questa accusa, se non considerando come possano aver agito in sinergia due fattori:

1) la difficoltà del momento, stante la patente solitudine in cui la collega era stata lasciata (non ricordo prese di posizione dell'A.N.M. in suo favore di fronte all'attacco politico sulla motivazione dei suoi provvedimenti);

2) la conseguente acuita delicatezza di gestione del momento dell'esposizione mediatica, essendo noto come sia difficile mantenere equilibrio, misura, neutralità di fronte ad una telecamera, rivolgendosi ad un'opinione pubblica non tecnica, impermeabile a comunicazioni senza connotazioni emotive.

L'errore della collega, secondo me, è stato solo questo, e solo su questo secondo me occorrerebbe giudicarla; sulla sua rilevanza disciplinare o meno, sulla sua idoneità o meno a tradursi in una perdita di credibilità nella sede di provenienza, vorrei ci si pronunziasse tenendo ben presente, comunque, come la sottoposizione, in solitudine e senza il sostegno di nessun collega, ad attacchi politici e mediatici non aiuta, e può facilmente portare anche ad ingigantire, in buona fede, il significato dei fatti, o a percepirli erroneamente, ed a comunicarli peggio.

Il 16 e 17 dicembre manifestiamo per Forleo e De Magistris

Volantino_de_magistris_forleoLa CASTA cerca di trasferirli, di minacciarli, toglie loro delicate inchieste che vedono indagati i nomi più potenti della repubblica. 
Hanno messo in moto tutti sistemi possibili per intimidire i due giudici. Sappiamo come và a finire quando un giudice viene "isolato". Bene che vada deve cambiare lavoro o finire la sua carriera in qualche paese sperduto del sassarese, male che vada ci sono purtroppo tanti esempi, da Falcone a Borsellino a Rocco Chinnici a tante altre vittime dei poteri forti collusi con tutte le MAFIE!!

Ma NON BASTA indimidire, sottrarre processi, tentare di trasferire, ci si fà aiutari dall'altra potentissima CASTA dei giornalisti, intendo naturalmente di tutti quei "direttori" che hanno fatto carriera inchinandosi al potente di turno (ehhhh, quanti sono!!).
Poi il pallino passa al CSM, dove, udite udite, ci sono alcuni personaggi le cui telefonate sono state intercettate da De Magistris. Immaginate con che spirito voteranno le sanzioni disciplinari!!!
Insomma,  una fetta importante delle italiche istituzioni stà cercando di togliersi di mezzo questi giudici effettivamente molto rompicoglioni. Ma come si permettono questi personaggi di mettere il naso negli "affari" di certi politici e degli affaristi amici dei politici, in un turbillion di truffe, di rapporti stretti con ambienti malavitosi, c'è dentro di tutto, mafia, 'ndrangheta, massoneria deviata, organizzazioni che sotto l'impegno cristiano si fregavano i soldi dello stato e della comunità europea....
Ma come si permette un Luigi De Magistris, da Catanzaro, a voler "toccare gli intoccabili?"
Ma come può la Forleo fare delle indagini sui torbidi rapporti tra politici, banchieri col vizio della "scalata facile", faccendieri ed affaristi, furbetti del quartierino e  così via....
Ma come si permette? Scostumata!, direbbe Franca Valeri..

Ebbene, c'è bisogno di pulizia nel nostro paese, c'è bisogno che certi sepolcri imbiancati della politica e delle istituzioni italiane siano messi nelle condizioni di non delinquere mai più!!!
Evviva Luigi De Magistris, evvive Clementina Forleo!!!
Il 16 e 17 dicembre a Roma gli faremo sentire la nostra solidarietà.

Italia ricattata dagli scioperi....

Non è possibile che impuneemente una categoria possa mettere in ginocchio l'economia e la nazione italiana. I camionisti avranno le loro ragioni ma STANNO SBAGLIANDO MODI E TEMPI. Tra un pò saremo tutti fermi a casa, senza benzina, senza poter andare a lavorare ad esempio ma mille altre cose non saranno possibili.

Gli autotrasportatori hanno ragione sull'aumento del gasolio: la percentuale che lo stato succhia ai cittadini per ogni litro di carburante è peggio di quella che si paga per il pizzo (e anche molto maggiore, qui si supera l'80%!!). Questo è un vero pizzo di stato, anche perchè, visto che le "accise" per i carburanti aumentano propozionalmente all'aumentare del costo del carburante, esse sono adesso a livelli iperbolici.

Però se questo è vero, ed è verissimo, perchè i camionisti hanno intrapreso questa "guerra tra poveri" contro il povero cittadino italiano che non ha colpa, anzi, anche lui è vittima di questa situazione?

Quindi
- primo: basta con i blocchi selvaggi, usate dei sistemi più "civili" e più accettabili per far valere le vostre idee, cari camionisti, altrimenti diverrete la categoria più odiata dagli italiani!
- secondo: il governo DEVE FARE due cose: - bloccare lo sciopero al più presto e ridurre drasticamente le accise sui carburanti, almeno sterilizzando gli aumenti dovuti al rincaro dei carburanti.

Ma in questo paese di "quaquaraquà" non accadrà nulla, as usual.....

Inizia bene la settimana...

Bell'inizio di settimana. Sciopero selvaggio dei camionisti, che bloccano autostrade e raccordi alla faccia di chi deve lavorare, deve muoversi e vede violati i propri sacrosanti diritti.
Lunedì di lutto a Torino per la tragedia alla Thyssenkrupp. Incredibile gravissimo incidente. Assurdo. E terribile è il teatrino di dichiarazioni trite e ritrite di politici, sindacalisti e opinionisti. Già dalle più alte cariche dello Stato con trascorsi sindacalisti in giù...
Sono LORO i primi responsabili della mancanza di sicurezza sul lavoro che c'è in Italia, come la scarsissima sicurezza nella strade ed anche nelle case. Sì perchè tra le mura domestiche avvengono ogni giorno tantissimi incidenti, molti dei quali mortali. Statistiche che superano quelle di qualsiasi guerra.
Ma COSA MANCA IN ITALIA ? MANCA LA CULTURA DELLA SICUREZZA.
Che dovrebbe essere insegnata nelle scuole, che dovrebbe essere praticata in ogni luogo, e non lo è.
La nostra povera italietta, dove perfino la polizia municipale passa col rosso, dove i divieti sono fatti appositamente per essere violati, dove vige la massima dell' "iohofattosemprecosìenonmièmaicapitatoniente". Ma di che parlano i giornali, i media, ipolitici, i sindacalisti??
Vivono al di fuori del mondo, perchè se vivessero in fabbrica, in cantiere, ma che dico, anche per strada, vedrebbero una realtà molto diversa da quella che si immaginano o che fà comodo loro immaginarsi.
Le leggi del profitto poi, se non ben regolamentate, creano naturalmente delle vittime. Ma  in Italia si fanno FIN TROPPE LEGGI E REGOLAMENTI, il problema è la loro applicazione. Spesso le norma sono così tante da essere inapplicabili. E' un pò come il divieto di superare i 20 all'ora che si vede su certe strade. Risolve il problema degli incidenti in quel punto? No. Semplicemente perchè essendo un limite manifestamente assurdo non lo rispetta nessuno. Il nostro è il paese delle "grida manzoniane", che in genere escono fuori dopo che c'è scappato il morto....
E' triste parlare così ma è la verità.
Facciamoci un esamino di coscienza, un pò tutti...

Ci avviciniamo al natale.....

Stanno arrivando le feste, prepariamoci al bombardamento pubblicitario natalizio, pesantissimo ed insopportabile come sempre, all'annoso problema: "Cosa fare per Natale?"
Io non vorrei fare proprio nulla ma è iniziato l'assalto di inviti, parenti, amici, preoccupati che possa passare il natale da solo, chi lo sà. Le volte che poi capita di essere  single , c'è un atteggiamento del tipo: poveretto, ma che farà da solo il giorno di natale?

Ebbene, voglio essere chiaro, a me piacerebbe passare un natale da solo, solissimo, in cima ad un albero, lontano dal mondo, irraggiungibile, telefonino spento, pc lasciato a casa.....

Sì, il natale è una vera festa per i bambini e per chi ha bambini ma per me è solo una grandissima rottura di scatole. Sarebbe un ottimo momento per riposare e per riflettere, la vita corre talmente veloce oggi!,invece bisogna porsi il problema, terribile ed inquietante: "Cosa fare per natale? e la vigilia? e Santo Stefano? ed il 27? e il 28? e capodanno? sì perchè dopo il tormentone prosegue col capodanno....la befana.... A quel punto si sarà ben contenti di tornare al lavoro...

A parte scherzi, speriamo di passare tutti quanti un periodo di tranquillità e serenità con le persone con cui veramente vogliamo stare... in piena rilassatezza.... se possibile.... ma è possibile?....

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