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Post da giugno 2007

Schifo!! in salsa partenopea. Come si arriva alla situazione di oggi

Nell'universo blog ho trovato un blog molto interessante con degli azzeccatissimi commenti sulla situazione napoletana ==>>>  http://groundzero.blog.kataweb.it/cronache_da_agharta/

Mi permetto quindi di rilanciare lo "SCHIFO" che si prova a vedere questi incredibili accadimenti che si susseguono in Campania.

Mi ricordo Bassolino quando era "popolare" , si diceva che faceva il bene di Napoli e forse per qualche tempo lo ha pure fatto. ma poi le situazioni evidentemente sono mutate e gli interessi in gioco sono diventati enormi, e Bassolino, diventato una sorta di "Zar" della Campania, ha forse sbagliato più di qualche mossa...

In questa ottica forse è da vedere la notizia che parla di una truffa di oltre 200 milioni di euro che vede coinvolta la soc. Fibe (gruppo Impregilo), azienda che in sostanza non svolgeva il lavoro che doveva fare nello smaltimento dei rifiuti, o lo svolgeva in modo carente, insufficiente e non in linea con 'incarico che gli era stato affidato dalla regione Campania. Con Bassolino che firma alcuni documenti senza neanche leggerli....

Su questo altro sito possiamo leggere un bel approfondimento  sul tema:

http://www.napolionline.org/la-cruna-dell-ago/la-cruna-dell-ago/societa-con-troppi-vantaggi-favorita-da-due-strane-4.html

Hey_bas_2 Adesso si comincia a capire un pò meglio da dove viene l'emergenza rifiuti in Campania: 2 + 2 fa 4!

Storie di "intrallazzi", di "sporchi" interessi, di situazioni al limite, ed anche oltre, del lecito. politici che si gettano a pesce su ogni business, senza neanche però essere capaci di mettere in piedi almeno un business che funzioni. All'estero magari il politico si arricchisce con gli intrallazzi però se c'è da far funzionare un impianto di smaltimento di rifiuti, intrallazzo o non intrallazzo, siamo sicuri che almeno l'impianto funziona. Qui in italia invece gli intrallazzi dei politici portano ad un fiume di denaro pubblico sperperato SENZA OTTENERE NESSUN RISULTATO!

Anzi no, il risultato è questo enorme SCHIFO, che non può essere accettato da nessun Italiano, come da nessun Campano o Napoletano.

Monnezza_a_napoli

Per chi vuole capire qualcosa in più della situazione dei rifiuti in campania di quel periodo (2004), di grande interesse sono le dichiarazioni dell'ex Commissario Delegato per i rifiuti in Campania Corrado Catenacci, durande un'udienza alla commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti del 27-7-2004

http://testo.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenbic/39/2004/0727/s020.htm

Sì al referendum sulla legge elettorale.

Refe

Volantino_mod

Aiutiamo la raccolta di firme per abrogare i punti più scandalosi della legge elettorale (la famosa "porcata" di Calderoli, che si è rivelata più porcata che mai alle ultime elezioni...).

Per diminuire l'importanza dei partitini che bloccano i governi con i loro ricatti. Per allargare la democrazia. Per riprendercela

Trovate le informazioni su:

http://www.referendumelettorale.org/:   

Visco indagato

Visco Il viceministro Visco indagato dalla procura di Roma per tentato abuso di uffcio e minacce, nell'ambito del "caso Speciale", di cui già abbiamo abbondantemente parlato.

La notizia completa la trovate in:  Notizie Ansa

Prima di dare pareri vediamo cosa troveranno i giudici di penalmente rilevante, e poi potremo parlare. Tempi duri comunque per Visco!

Veltroni: auto-candidatura a futuro premier

Veltroni Discorso del candidato futuro leader del P.D. Walter Veltroni al Lingotto di Torino.

Discorso fiume del sindaco di Roma, in perfetta linea con la sua filosofia e la sua visione politica, interessante in molte sue parti anche se spesso un pò fumoso e poco concreto, talvolta incline al suo naturale "buonismo".

Apprezzo di Veltroni il suo porgersi in maniera non arrogante, quasi da "non politico"  ed il tentativo di farsi carico di istanze anche diverse o contrapposte oltre che una grande capacità di mediazione.

Veltroni non si limita a fare un un discorso da candidato leader del futuro Partito Democratico ma vola più alto. Nel suo lunghissimo messaggio al popolo del centro-sinistra, ma anche a tutti gli italiani, pone di fatto la sua candidatura come premier alle future elezioni politiche nazionali.

Molte cose interessanti, ne elenco qualcuna, tra le tante:

  • Sfida al conservatorismo di destra e di sinistra;
  • Progresso economico nella giustizia sociale (già slogan della Royal),
  • Necessario un forte cambiamento: Il  superamento degli ideologismi;
  • Ritorno ad una meritocrazia con una possibilità di tutti di partire dalle stesse condizioni di partenza;
  • democrazia di base nel P.D. : una testa un voto;
  • La politica deve costruire ponti e non fili spinati;
  • Contro la precarietà per i giovani;
  • Kioto: Risparmio energetico, energia rinnovabile ed ambientalismo del SI contro quello del NO a tutti i costi;
  • Abbattimento del deficit pubblico;
  • Tasse ed evasione fiscale: Basta con l'odio di classe, no a TUTTE LE FORME DI EVASIONE DA PARTE DI TUTTI, senza criminalizzare nessuno. Diminuire le aliquote per ridare fiducia ai cittadini;
  • Maggiore efficienza nelle infrastrutture e nella amministrazione pubblica;
  • Si al referendum contro la frammentazione politica (è assurdo che le sorti di un governo possano dipendere da un senatore);
  • Maggiore civiltà e correttezza nei rapporti politici;
  • Ritornare a vedere un'Italia come Nazione Unita e non divisa in modo lacerante in due schieramenti;
  • Laicità dello stato nel rispetto delle idee di ognuno (timido sì ai DICO);
  • P.D. aperto ai giovani, alle donne, alle associazioni di cittadini a livello regionale (partito federale);
  • Cultura dell'innovazione.

Il libro dei sogni, o che??

Belle parole, che condivido al 90%. Ma la realtà? La realtà è che Veltroni a Roma non è riuscito a realizzare in piccolo quello che propone in grande per l'italia.

A Veltroni si può riconoscere una grandissima capacità al dialogo, all'ascolto di posizioni anche estremamente diverse, di alcune istanze dei cittadini.  Di contro non mi pare che Il Comune di Roma sia brillato in questi anni nel tema della INNOVAZIONE o della TRASPARENZA AMMINISTRATIVA o del miglioramento della burocrazia pubblica o lotta alla corruzione. (???!!!)

Queste sono solo chiacchiere ben confezionate  che non hanno dietro nulla di concreto.

Positivo però l'approccio ad un nuovo modo di fare politica, visto come capacità di "pensare al positivo" (anti-qualcuno) invece di limitarsi a "pesare contro".

Un Veltroni che comunque segna un cambiamento di rotta rispetto ai passati  modelli di comportamento e di linguaggio dei politici. Un momento di rottura di vecchi schemi, e questo può diventare un fatto estremamente positivo se si riempierà di contenuti VERI.

Aspettiamo il prossimo autunno per vedere meglio come andrà....

Intervista a Monica Cardarelli (II parte)

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10) Perché ha tanta importanza il “sorriso” ed il “sorridere” ?

Ti sei mai guardato allo specchio con attenzione? Hai notato come i lineamenti del volto, gli occhi, i muscoli del viso, tutto cambia se sorridi o se non sorridi?

Con il sorriso ti apri al mondo, gli occhi cambiano espressione, o meglio acquistano un'espressione, sorridono anch'essi.

Penso che il sorriso sia il dono più bello che si possa fare a se stessi e agli altri.

Negli anni ho notato come realmente un sorriso possa cambiarti la prospettiva delle cose. Un po’ come vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Non è una banalità. E' una grande segno di apertura e di disponibilità all'incontro, alla conoscenza che trovo fondamentale nelle relazioni umane.

E poi, nella mia vita, un sorriso mi ha unito e mi ha diviso; mi ha permesso di comunicare anche senza le parole. Un sorriso è più ricco, racchiude in sé tutte le parole del mondo!


11) La forte sensazione del “ricordo” nel libro
mi ha colpito perché mi ci sono immedesimato molto. Come vive i ricordi Monica?

Mi fa sempre molto piacere sapere che chi legge i miei libri si ritrova in quello che scrivo. Sappiate che prima di scrivere, anche io ho provato quello che descrivo.

La sensazione del ricordo è molto forte nella mia vita.

Le pagine che ho scritto sul ricordo, in particolare, le ho realmente vissute con quel pianto caloroso, quelle lacrime calde.

La mia vita è fatta di ricordi, non in senso nostalgico ma perchè realmente tutto diventa ricordo.

Perchè i ricordi sono la parte più profonda di quello che si vive. E' questo quello che resta. Forse perchè cerco, con mille sforzi, di vivere in profondità, ho tanti ricordi che mi tengo stretti, mi coccolo spesso, li rievoco.

Certo, non sono solo bei ricordi, ci sono anche ricordi che vorrei non avere, scancellare. Ma tornano anche quelli. Non sempre si riesce ad eliminarli con un colpo di spugna anche perchè, come dicevo, si sono vissuti quindi, in un modo o nell'altro, hanno lasciato un'impronta. A volte più leggera, altre volte più profonda. A volte indelebile.

Penso che quei ricordi che fanno male, che tutti abbiamo, restano.

Possiamo solo tramutarne il segno da negativo in positivo. Un po’ come i poli della calamita. Questo perchè non penso sia possibile dimenticare.

Anche questo trovo sia affascinante nei ricordi: col passare del tempo li trasformiamo o meglio, in un ricordo negativo che ci ha fatto soffrire e stare male, cerchiamo di vedere solo aspetti positivi.

Ma i ricordi più belli, sono quelli che riaffiorano all'improvviso, che vengono richiamati da qualcosa, un odore, un profumo, un colore, un sapore, qualcosa che non ti aspettavi risvegliasse quel ricordo.

Lo trovo davvero affascinante.

12) “Serenità” invece che “felicità” ?

Penso che la serenità sia uno stato d'animo, prezioso e da mantenere costante. Con tanti sforzi ma da mantenere! La felicità è un momento. Pieno, intenso, ma è un attimo. Più o meno prolungato, ma è un momento.

A proposito di ricordi e di felicità....il ricordo più bello: quando ho pianto per la felicità!

13) I sensi quanto possono interagire con i sentimenti?

Mi sfugge il senso della domanda e il nesso con "Parentesi di luna"! Ti rispondo rigirando la domanda: I sensi quanto possono non interagire con i sentimenti?

Ma non vorrei cadere nei luoghi comuni. Penso anche che dovremmo chiarirci sul significato di 'sensi' e 'sentimenti', giusto per capirsi e parlare lo stesso linguaggio.

Ora, comunque, mi fermo qui perchè non vorrei esser andata 'fuori tema'. Potrei anche dirti che i sentimenti, qualunque essi siano a cominciare dall'amore fino ad arrivare all'odio, al rancore, alla rabbia, passando per l'amicizia, i sentimenti dicevo sono espressi attraverso tutta la nostra corporeità anche se forse non ce ne rendiamo conto.

Ora mi rendo conto di esser andata 'fuori tema'......

14) Traspare dal libro una certa visione
moderatamente ottimista della vita, sia pure
nell’ottica dell’inevitabilità di certi eventi dolorosi. Sei ottimista, Monica?

In effetti era questa la visione della vita che volevo dare nel libro: pur vivendo l'inevitabilità di eventi dolorosi, i protagonisti, che ne sono tuttavia più o meno segnati, sono portatori di speranze per se stessi e per le generazioni future che, a fatica, ma riusciranno a uscire da 'incubi' che si portano dietro.

Sì, sono tendenzialmente ottimista. Fiduciosa e speranzosa, direi. Non ho una visione angelicata del mondo, tutta rosa. Sto con i piedi per terra e tocco con mano, come tutti, dolore, sofferenze, tradimenti, delusioni, perdite, solitudine e altro.

Ma se non conoscessi tutto questo non potrei neppure parlarne e scrivere. E proprio perchè la vita non è una soap opera in rosa, per fortuna, ma è molto di più e decisamente più ricca e piena, più bella e sorprendente, sì sono ottimista, ho fiducia, mi guardo allo specchio e sorrido!


15) Il viaggio mi pare abbia un significato particolare per te.

Sì il viaggio per me significa cambiamento, incontro, apertura, disponibilità. Il treno poi è un mezzo di locomozione che sviluppa molto la mia creatività. Se ci pensi bene, in un treno puoi isolarti e al tempo stesso lasciarti trasportare. E tutt'intorno c'è un mondo in movimento.

Ma in uno scompartimento del treno, sei quasi 'obbligato' a stare con altre persone con cui magari condividerai poche ore però...tanto basta per....per far incontrare persone, far nascere storie, far incontrare storie che altrimenti non si sarebbero mai incrociate.

Con il viaggio lasci il luogo in cui vivi e vai in un altro luogo: abbandoni qualcosa o qualcuno e ti disponi all'apertura verso qualcosa che ancora non conosci o conosci appena. Comunque sia, il viaggio ti predispone al cambiamento.

E la capacità e la disponibilità di predisporsi al cambiamento e a mettersi in discussione, per me, è fondamentale nella vita.


16) Una domanda che ti aspettavi e non ti ho fatto. ???

Il perchè del titolo, "Parentesi di luna". Ma ti ringrazio di non avermela fatta...(sorrido mentre lo scrivo!)

17) Dove nasce la Monica scrittrice?

Dove? Davanti al computer! Hops, ho tolto tutta la poesia all'immagine che finora ho dato di me di scrittrice? Battute a parte, ho cominciato a scrivere qualche anno fa. Inizialmente...forse per caso. Sottolineo il forse perchè poi, andando avanti, mi sono resa conto di quanto invece fosse anche allora ed è oggi, una necessità estremamente piacevole per me.

E da allora...non scrivo solo davanti al computer ma anche....appena mi viene in mente un'idea, dove mi trovo, in macchina magari mi fermo e mi appunto il pensiero. Che ci vuoi fare, ognuno ha le sue stranezze!!

18) (mi è scappata un'altra domanda) ==>>> Quanto
la Monica Attrice ha aiutato la Monica Scrittrice?

Penso che il teatro e la scrittura siano due espressioni artistiche che viaggiano bene insieme (tanto per usare un termine a me caro, quello del viaggio).

Probabilmente il teatro mi aiuta a strutturare e immaginare dei personaggi, a dargli vita e a dare un ritmo al lavoro.

Poi, da qualche anno mi sto cimentando anche nella scrittura teatrale. Ho scritto un testo su Jacopone da Todi, "Tra cielo e terra" messo in scena da una compagnia di Perugia e in via di pubblicazione. Ho appena terminato di scrivere un testo teatrale su Santa Chiara che al momento è...in cerca di una compagnia che abbia voglia di lavorarci. Di tanto in tanto mi diverto a scrivere piccole scene, Atti unici per corti teatrali. Insomma, sì, in questo senso il teatro, è alla base della scrittura.



Per finire "una chicca": tuoi progetti futuri, sò
che per scaramanzia tante volte non se ne parla, ma dicci qualcosa....

Oh, io son ben contenta di parlare di quello che faccio. Da brava ottimista non sono scaramantica. Solo però....sono un po’ gelosa di quello che scrivo. Me ne rendo conto ora, non è facile per me parlare di quello che scrivo (mentre quando inizio a scrivere non mi fermo più, avrai notato!!!) e devo inizialmente vincere la prima titubanza di 'farlo leggere'.

Poi, quando ho dei riscontri da parte dei lettori...mi passa subito e, come ora nel caso di "Parentesi di luna", mi fa molto piacere farla conoscere!

Quindi, prossimi progetti, portare nelle librerie, in locali, biblioteche, ecc..."Parentesi di luna".

Poi, certo ho già iniziato a scrivere altro. Non è per scaramanzia che non ne parlo in dettaglio, ma solo perchè, non essendo finito mi pare prematuro.

Però, posso dirti che i personaggi e le loro storie pian piano si stanno delineando intorno ad un senso di insoddisfazione nella vita, nella quotidianità; al senso dell'amicizia e dell'amore. Il tutto sviluppato in una struttura comunque particolare e sempre in sottofondo...speranze e fiducia!

Grazie a Monica Cardarelli per essersi prestata a
questa intervista “virtuale” ma non troppo.
A presto!

Non prendere impegni stasera

Non_prendere_inpegni_stasera_1 Mi voglio sbilanciare nel dare un giudizio di questo film di Gianluca Maria Tavarelli. Un film ben fatto, un intreccio di storie e di paranoie personali, amori, tentativi di amori, amori falliti, amori ritrovati.

Che gli attori più conosciuti fossero bravi si sapeva ma anche gli altri mettono il loro talento a disposizione del regista  per la riuscita del film

Non_prendere_impegni_stasera_2 Ben equilibrato il mix tra le varie storie, godibili alcune scene, come ad esempio le botte d'ira di un Alessandro Gassman frustrato e perennemente incazzato, sia con al supermercato che con i poliziotti che lo fermano con una prostituta, o la scena della coppia ormai "sfantasiata" che ascolta, frustrata, i ritmato rumore del letto del vicino di casa del piano superiore.

Giorgio Tirabassi è perfettamente a suo agio nella versione tragica di un uomo che si trova all'improvviso a confrontarsi con una grave malattia mentre la Cortellesi è un pò sprecata nella particina dell'amica del cuore.

Micaela_ramazzotti   Micaela Ramazzotti è una delle belle sorprese del film, perfettamente in grado di impersonare la fidanzata dello "sposato" Zingaretti, ragazza all'apparenza sempliciotta ed ignorante ed in realtà sensibile e colta d'animo. Luca Zingaretti è bravo come sempre.

Altra presenza da sottolineare quella di Andrea Renzi,

Andrea_renzi_2 claustrofobico individuo pronto anche a rivolgersi ad una improbabile "maga" pur di risolvere le sue angoscie. 

Simpatico anche il cameo di Rocco Papaleo, nei panni di un "chef" pugliese un tantino malato di mente.

Rocco_papaleo Anche gli altri attori  da Michela Cescon a Valerio Binasco,                                                                                                  che completano il cast meritano i complimenti. E quando tutto il cast degli attori di un film si dimostra all'altezza del compito vuol dire che il regista comunque è riuscito a rendere quello che voleva. Un film che assomiglia ad un puzzle di stori ediverse unite da una  disperata ricerca di amore e della propria individualità. Da vedere senz'altro

Intervista a Monica Cardarelli (I parte)

Parentesidilunacop

In questo post vi è la prima parte dell'intervista realizzata via Email a Monica Cardarelli, autrice di "Parentesi di luna", libro fresco di stampa:

1) Il libro che più hai amato?

Mmm...uno solo? Sì, eh. Allora....'Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto' di Paulo Coelho.


2) I cinque libri che porteresti sulla luna?

Solo cinque? Penso che la mia permanenza sulla luna, una volta arrivata lì, sai col viaggio, il fuso orario....magari mi tratterrei un bel pò e quindi...se potessi....porterei:

* Il libro dell'inquietudine di Fernando Pessoa

* Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

* La passeggiata di Robert Walser

* Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke

* La vita tranquilla di Marguerite Duras

...sono già 5?....in caso...aggiungerei.....

* Il cuore delle cose di Natsume Soseki

* Sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij

e...va bene mi fermo qua.


3) Il libro che ti ricorda la tua fanciullezza?

I ragazzi della Via Paal di Ferenc Molnar


4) L’autore che preferisci?

Antonio Tabucchi


5) Il libro che oggi stà sul tuo comodino?

Sul mio comodino ho: 'Pensieri, parole scritte, lunghi silenzi', il mio primo libro e 'Parentesi di luna'....ma...in genere leggo sprofondata nel divano quindi, al momento, ho sul tavolo di sala:

* Un cuore così bianco di Javier Marias

* Un'estate da sola di Elizabeth von Arnim

Sto leggendo entrambi, alternandone la lettura. Sono ambedue interessanti, avvincenti nella scrittura e così diversi fra loro.

6) In “Parentesi di luna” quanto c’è della tua ricerca delle radici?

In "Parentesi di luna" non c'è una mia ricerca delle radici ma ci sono tante sensazioni e stati d'animo vissuti in questi anni che si ritrovano nei vari personaggi, da Sofia a Sergio, indistintamente.

7) Un libro deve nutrire più la mente, l’anima o il cuore?

Un libro deve 'toccare'. Deve comunicare in un modo profondo e poiché penso che la persona sia un tutt'uno completo e armonico di mente, anima e cuore, trovo che un libro come altre espressioni artistiche, debba 'toccare' la persona nella sua completezza, a tutti i livelli, sia la mente, che l'anima e il cuore.

Poi, ciascuno di noi, a seconda del proprio essere, avrà più o meno sviluppate determinate corde quindi 'sentirà' per primo o attraverso la mente o attraverso l'anima o il cuore.

Ma un libro, secondo me, deve arrivare a tutti questi livelli.

8) E di queste tre parti, quale ti ha
stimolato di più a scrivere “Parentesi di luna

L'immagine che mi ha ispirato a scrivere "Parentesi di luna" è stata: un sorriso in un campo di grano.

L'immagine di una ragazzina che correva in mezzo ad un campo di grano, in una valle. Questo il punto di partenza che poi si è concretizzato nel personaggio e nella storia di Sofia nella sua vallata.

Sicuramente quando inizio a scrivere, ed è stato così anche per "Parentesi di luna", seguo maggiormente il cuore e l'anima.

Poi però, con la mente razionalizzo il progetto, l'idea che voglio proporre. Così infatti ho pensato la struttura che volevo dare al libro.

A quel punto però, una volta che la mente organizza ciò che viene istintivamente dal cuore e dall'anima, a quel punto lascio che sia la storia a fluire e metto un po’ da parte la mente. Mi faccio spettatore e insieme regista di quello che sto creando in modo tale da non influire troppo razionalmente sulle storie dei personaggi e sui loro sentimenti ma allo stesso tempo in modo da poter intervenire e ricondurre tutto nel progetto.

9) Mi pare che in “Parentesi di luna” ci
sia un continuo rapporto tra natura ed emozioni, come se il paesaggio naturale rispecchiasse in
qualche modo l’emozioni che si vivono in quel momento. Parlacene.

Penso che la natura, quando la si sa ascoltare e vivere, sia la culla della nostra esistenza. Un po’ come stare nella pancia della mamma, al riparo, in un luogo protetto, ovattato. La natura è il nostro mondo in cui noi quotidianamente ci svegliamo, respiriamo e ci riaddormentiamo seguendo il corso del sole.

Trovo che l'essere umano quando è in armonia con se stesso, lo è anche nella natura e con la natura perchè riesce a prendere quel ritmo del tutto naturale, come il ritmo del respiro di cui nemmeno ci rendiamo conto tanto è naturale per noi.

Il sorgere del sole e della luna, il loro modo di scandire il trascorrere del tempo; fiori che si aprono all'alba e si richiudono al tramonto; il percorso delle onde del mare o delle acque dei ruscelli...questo ritmo estremamente naturale nel quale anche l'uomo è meravigliosamente inserito ma di cui, purtroppo non sempre, ne è consapevole.

Perciò quando l'uomo è consapevole di essere parte della natura, e non 'esterno' e 'estraneo' ad essa, anche le emozioni, gli stati d'animo e le sensazioni sono strettamente armonizzate con il ritmo naturale di tutto quello che ci circonda.

Proprio quando si è armoniosamente inseriti nel mondo, nella natura, allora si percepisce ancora di più su noi stessi l'influenza sulle nostre emozioni perchè ne facciamo parte.

In "Parentesi di luna" ho voluto mettere in risalto questo stretto rapporto fra emozioni e natura così come la sensazione di benessere che provano i due protagonisti, Sergio e Sofia, ricordando quando vivevano nella vallata di montagna o nel paese di mare; Sofia si rifugiava nel bosco, correva a perdifiato nella valle, passa del tempo a guardare il lago; Sergio si rifugia costantemente nel suo angolo di mare.

Sì, il trascorrere del tempo e delle stagioni, in "Parentesi di luna" narra l’alternarsi di emozioni strettamente legate ai cambiamenti naturali.

Una fiaba....per uscire dalle "palle" quotidiane....

Dalemapistacchio    

La fiaba del rospo verde che non riusciva mai a diventare leone.

(un'edificante fiaba da raccontare a grandi e piccini...)

C'era una volta, cari bambini un bel rospetto verde, vivace, intelligente, furbetto, che saltava di qua e di là cercando di farsi notare ed apprezzava perchè aveva fatto tanto per entrare in quello stagno e diventare un personaggio di rilievo. Dopo alterne vicissitudini ebbe l'onore di rappresentare gli animali dello stagno stivaloso nel consesso della jungla e lui era molto bravo, si dava un sacco da fare, spiegava come fare per riportare la pace tra i rinoceronti ed i bufali, era amico delle gazzelle e dei leoni, insomma si sentiva realizzato. E' un bel lavoro questo!! diceva felice mentre zompettava qui e là. Nulla mi farebbe cambiare idea, neanche diventare il capo  del PD, ovvero il Popolo  Demopalmato  dello stagno.   Ma un brutto giorno il rospetto, confidando forse troppo sulle sue capacità, si mise in comunicazione, tramite un topofono, con un navigato personaggio dello stagno, il varano chietino, un simpatico animale che si nutre di taccole ed anguille e che raccoglieva foglie e noci dalle coop dei castori dalla coda rossa e poi li prestava, per conto della comunità, naturalmente, in modo da far realizzare molti utili per questi infaticabili animali. Ma un brutto giorno il varano và ad uno spettacolo delle hopa-hopa e subito dopo viene perseguitato dal consesso dei pipistrelli riuniti, che invidiosi!,  perchè accusato di aver fatto dei favoritismi tra una hopa ed un'altra scatenando l'ira di molti e l'accusa di stare con gli gnutti e cattivi. A nulla valsero i fiorani che qualcuno gettò al  varano come gesto di stima. Ed il nostro rospetto, ignaro del fatto che alcune talpe stavano lavorando sott'acqua (o sottoterra, non ricordo bene) ebbe paroline dolci per il varano: " Facci sognare!, disse lui ingenuamente, vuoi regalare ai fratelli castoretti dalla coda rossa il loro giusto guiderdone! Un vera Banca Nuova di Lumache  che avrebbe permesso alla comunità di castoretti di mangiare molto più di prima e con più gusto.  Ma, cari bambini, la storia sembra che non finì molto bene. Molti sassi colpirono lo stagno dove stava il povero rospetto, il quale continuava a dire, ma io non ho fatto nulla, io non ho fatto nulla, perchè non ve la prendete con le talpe invece che con me che sono innocente come un toporagno bianco?.

E così finisce la fiaba. La morale, bambini?

La morale? Nello stagno è da tempo che la morale non c'è più, cari bambini.

Ma chè, credete ancora nelle favole????!!!

Priebke: un mare di ipocrisia e non solo...

Argomento "scivoloso" questo. Si rischia di far andare in paranoia i poteri forti dell'informazione e della politica, dopo l'espressione quasi unanime di condanna alla decisione del tribunale militare di concedere al 93 enne Priebke, condannato all'ergastolo per le Fosse Ardeatine, di potere uscire per qualche ora dalla sua abitazione, dove è in arresti domiciliari, per poter svolgere dei lavori nello studio di un avvocato al centro di Roma. Il tribunale il giorno dopo, sotto la fortissima pressione mediatica e non solo, con la scusa di un cavillo giuridico ha fatto ingloriosamente marcia indietro.

I giovani delle organizzazioni ebraiche, con le loro manifestazioni di sdegno e di condanna, sono suonate un pò logore nei contenuti e nei modi. I politici hanno fatto teatrino, come loro solito. L' ipocrisia del mastellino pane&vino, la durezza del "duroepuro" parisino, l'ovvio conformismo dei più. Come se nella nostra italietta questi stessi politici non avessero dato il posto di sottosegretario (o qualcosa del genere) ad un ex, spero, brigatista. Altri ex brigatisti Rossi e Neri, pluricondannati a vari ergastoli,  girano l'italia in licenze premio o libertà vigilata. Alcuni di loro godono, attraverso di loro organizzazioni, anche del finanziamento della Stato.....

...Ma per questo pericolosissimo 93 enne ex SS non ci deve essere pietà.....

“Nessuno tocchi Caino. Nessuno tocchi Priebke. Lasciamolo vivere e morire in pace. Per una pace nostra e sua”. “Accade anche questo in Italia, che un tribunale militare mostri più senso della giustizia, umano, civile di tanti politici, e non solo.”

Vorrei averle dette io queste parole illuminate. Le ha dette da Grande Uomo, quale è, Marco Pannella.

Grazie Marco per le tue battaglie, anche quando non le condivido le apprezzo comunque. Apprezzo l'Uomo che difende fino all'ultimo chi la pensa in modo diverso da lui. Da vero democratico.

E  la battaglia di questi giorni per l'abolizione della pena di morte nel mondo la condivido e l'apprezzo.

Parentesi di luna

Img_0154 Monica Cardarelli ha presentato qualche giorno fà il suo ultimo libro "Parentesi di luna"edito da: L'Autore Libri Firenze. In attesa di poter inserire l'intervista fattale via Email intanto ecco l'incipit del libro:

<< Il sole stava ormai tramontando quando Sofia si lasciò cadere, abbandonandosi completamente nel campo dove aveva corso fino a perdere il fiato. La vallata in quel momento assumeva un colore diverso, rossastro. Il sole era più debole ma dava ancora un suo colore a tutto. Al campo, alla foresta, alle montagne circostanti, alla valle e anche al cuore e al sorriso di Sofia.

Abbandonandosi completamente lasciava nascere il sorriso sul suo volto. Un sorriso pieno, aperto, da cui traspariva tutta la gioia, la felicità che sentiva in quei momenti, quando era veramente serena nella semplicità. Quella valle era il suo mondo, la sua casa. Era là che Sofia riusciva a sorridere, a far nascere e sentire quel sorriso che adesso aveva sulle labbra, nei suoi occhi...>>

Un libro di storie fatte di silenzi, sorrisi, panorami. Il sole e la luna che accompagnano i sentimenti, gli intrecci di storie personali. Storie, amori che nascono e vivono la loro stagione prima di morire e lasciare tanti ricordi. Traspare serenità, gioia di vivere, sia pure nell'inevitabilità della scelte della vita, scelte a volte dolorose, anche se necessarie.

I "ricordi", la necessità di conservarli in fondo all'animo per poterli ritrovare nei momenti in cui un paesaggio, un refolo di vento, o una spiaggia solitaria  te li fanno riemergere. Il passato che vive nel presente senza opprimerlo ma anzi dandogli una motivazione, nobilitandolo.

Sorriso/sole/luna/occhi/luce/calore/caldo/freddo/montagna/ la materia si fonde con i sentimenti, diventandone nutrimento. Il cielo, l'azzurro, il mare, le nuvole, partecipano alla storia come coprotagonisti dell'intreccio sentimentale. Il vero protagonista del libro sono le Emozioni. Emozioni che si rispecchiano nella variabilità del paesaggio e del tempo atmosferico.

E due storie corrono parallele, scandite da caratteri tipografici diversi, in due percorsi che sono quasi speculari, una madre che stà ad un figlio  e ad un ex compagno come il padre stà alla figlia e la sua ex compagna. E i figli vanno alla ricerca delle loro radici, in un viaggio non solo metaforico ma reale. E quel sorriso tra loro è il filo che lega due mondi che forse un giorno si conosceranno meglio.

Ma mi fermo qui perchè i libri non vanno raccontati ma vanno letti.....

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