Giovanni Falcone - Per non dimenticare -
400 kg di plastico e tritolo alle 17,58 del 23 m
aggio 1992 fanno saltare in aria la macchina di Falcone e quella della scorta. Muoiono con lui tutti gli uomini della scorta e la moglie, Francesca Morvillo, giovane magistrato che aveva condiviso anche nella vita la sua guerra contro la mafia.
A distanza di 15 anni sono stati condannati solo quelli della cupola mafiosa che aveva ordinato il massacro. Per il resto, la questione più importante, quella collegata alle connivenze tra politica e mafia, è rimasta insoluta. Lo Stato NON è riuscito ad estirpare le mele marce dentro le istituzioni e questo non è di buon auspicio.
Diceva, quegli ultimi giorni Giovanni Falcone:
"Sento molto più vicina a me la gente comune piuttosto che le istituzioni."
Falcone sapeva di essere un "isolato", quasi un "morto che cammina" (come di sè si definiva Borsellino). Ma con quel sorriso ironico che contraddistingue il Siciliano colto e intelligente che era, continuava la sua battaglia dopo che dalla Sicilia era arrivato a Roma a continuare la lotta alla mafia dal ministero. Era diventato per cosa nostra ancora più pericoloso, un bersaglio da colpire a più presto. E se dopo il fallito attentato all 'Addaura ci fu qualcuno che addirittura lo accusò di "vittimismo" e "protagonismo" (un imbecille naturalmente), Falcone invece sapeva bene a cosa andava incontro.
"Un uomo coraggioso muore una sola volta, i vigliacchi muoiono più volte ogni giorno".
Questo erano gli ideali che muovevano Giovanni Falcone. No, non era un santo, aveva un vizio, il fumo, quella sigaretta accesa sempre ed ovunque lo caratterizzava al pari dei suo sguardo vivo ed intelligente, oltre che naturalmente ironico. Che dire in più. Che lo ricordiamo con affetto perchè ci ha portato un pò di speranza in un mondo più giusto, che ha dato la sua testimonianza fino all'ultimo giorno. Che sicuramente avrebbe preferito morire in un modo pure così terribile piuttosto che subire un altro genere di attacchi più subdoli di cui pure la mafia è capace.
Troppe cose da dire, termino con un elenco di alcune delle vittime della mafia dal 1980 al 1998, tanto per RICORDARE:
- Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della regione Sicilia
- Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri
- Giuseppe Valarioti (11 giugno 1980), segretario del PCI sezione di Rosarno
- Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo
- Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (Trapani)
- Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei Carabinieri di Palermo
- Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario
- Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano
- Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre
- Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore
- Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania
- Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale
- Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo
- Gian Giacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani
- Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano carabinieri
- Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere
- Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere
- Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice
- Strage di via Pipitone (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici.
- Giuseppe Spada (14 giugno 1985), Imprenditore
- Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; 2 figli gemelli di Barbara Asta.
- Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi
- Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente squadra mobile di Palermo e Roberto Antiochia, agente di polizia collega di Ninni Cassarà.
- Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona
- Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo
- Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione
- Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice con il figlio Stefano Saetta.
- Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti
Anni 1990
- Giovanni Trecroci (7 febbraio 1990), vice-sindaco di Villa San Giovanni
- Giuseppe Miano (18 marzo 1990), mafioso pentito
- Giovanni Bonsignore, (9 maggio 1990) funzionario della Regione Siciliana
- Rosario Livatino (21 settembre 1990), giudice
- Antonino Scopelliti (9 agosto 1991), giudice
- Libero Grassi (29 agosto 1991), imprenditore attivo nella lotta contro le tangenti alle cosche e il racket
- Paolo Arena (27 settembre 1991), segretario DC di Misterbianco (CT)
- Salvo Lima (12 marzo 1992), uomo politico democristiano
- Giuliano Guazzelli (14 aprile 1992), maresciallo carabinieri
- Strage di Capaci (23 maggio 1992): Giovanni Falcone, magistrato; Francesca Morvillo, magistrato, moglie di Giovanni Falcone; Antonio Montinari, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Rocco Di Cillo, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Vito Schifani (23 maggio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone.
- Strage di via d'Amelio (19 luglio 1992): Paolo Borsellino, magistrato; Emanuela Loi, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Walter Cusina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Vincenzo Li Muli, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Claudio Traina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Agostino Catalano, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino.
- Rita Atria (27 luglio 1992), figlia di un mafioso, muore suicida dopo la morte di Borsellino con il quale aveva iniziato a collaborare
- Giovanni Lizzio (27 luglio 1992), ispettore della Squadra Mobile
- Ignazio Salvo (17 settembre 1992), esattore, condannato per associazione mafiosa
- Paolo Ficalora (28 settembre 1992), proprietario di un villaggio turistico
- Gaetano Giordano (10 dicembre 1992), commerciante
- Giuseppe Borsellino (17 dicembre 1992), imprenditore, padre di Paolo Borsellino
- Beppe Alfano (8 gennaio 1993), giornalista
- Strage di via dei Georgofili (27 maggio 1993): Caterina Nencioni, bambina di 50 giorni; Nadia Nencioni, bambina di 9 anni; Angela Fiume, custode dell'Accademia dei Georgofili, 36 anni; Fabrizio Nencioni, 39 anni; Dario Capolicchio, studente di architettura, 22 anni.
- Pino Puglisi (15 settembre 1993), sacerdote impegnato nel recupero dei giovani reclutati da Cosa Nostra
- Liliana Caruso (10 luglio 1994), moglie di Riccardo Messina, pentito
- Agata Zucchero (10 luglio 1994), suocera di Riccardo Messina, pentito
- Domenico Buscetta (6 marzo 1995), nipote di Tommaso Buscetta, pentito
- Carmela Minniti (1 settembre 1995), moglie di Benedetto Santapaola, detto Nitto, boss catanese
- Giuseppe Montalto (23 dicembre 1995), agente di Custodia del Carcere dell’Ucciardone
- Antonio Barbera (7 settembre 1996), giovane di Biancavilla, ucciso in un agguato a diciotto anni per cause ignote
- Gaspare Stellino (12 settembre 1997), commerciante, morto suicida per non deporre contro i suoi estortori
- Domenico Geraci (8 ottobre 1998), sindacalista
- Tobia Andreozzi (30/08/1990) , ragioniere ,











In occasione dell'anniversario di Giovanni Falcone, ci sono stati una VALANGA di post come questo in rete. In tutti si esprimono gli stessi concetti di gratitudine per Giovanni Falcone, per la sua scorta, per Francesca Morvillo e per Paolo Borsellino e la sua scorta. Mi fà piacere non essere stato solo in questa commemorazione. E' molto positivo che il popolo dei blog abbia partecipato in massa a questo anniversario.
Scritto da: alex | 27/05/07 a 17:44