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Post da marzo 2007

Il lampionaio

Lampionaioimm Un mestiere antico, oggi scomparso. Un omino che al tramonto, con la scala sulle spalla, saliva su tutti i lampioni della città, apriva lo sportellino, accendeva, chiudeva e scendeva.

La mattina presto faceva l'iter inverso per spegnere quel che poche ore prima aveva acceso.

Quanti omini fino all'avvento dell'elettricità e del gas di città fecero questo strano lavoro!!

"La consegna è la consegna" dice il lampionaio al piccolo principe......

.... e forse  è per questo che non ci sono più lampionai.........

..Il lampionaio: un brano della canzone di Riccardo Cocciante dall'album " Le petit prince"

Sul mobbing...

Ricevo questa comunicazione e ve la rigiro volentieri

Buongiorno,

volevamo informarvi che il nostro sito: www.nomobbing.org, non è più operativo, e che le attività sono spostate all'indirizzo:
www.nomobbing.net

Vi chiediamo se gentilmente potete modificare il link.

Mille grazie.

Ultimo vagone a destra, grazie!

Ieri è avvenuta l'ultima replica dello spettacolo, purtroppo non c'è più spazio per farne ulteriori perchè al teatro Betti sono in programma altri spettacoli. Buono il risultato comunque, la piece è piaciuta nonostante il fatto che "spiazzasse" il pubblico disorientandolo con dei momenti molto diversi l'uno dall'altro.

Il successo ottenuto ci spinge a portarlo in rassegne teatrali o a spazi teatrali in giro per la regione.

Siamo contenti del lavoro fatto ed orgogliosi del "coraggio" nel rischiare portando in scena un testo nuovo ed inedito.

Ringrazio tutti i miei compagni di scena, da Ludovina Cocco, infaticabile regista ed autrice di gran parte del testo, scenografa eccc..,  Elisabetta Salvati, singolare chiromante e Monica Cardarelli, cameriera dai mille risvolti. Un ringraziamento anche a Lucia Lasciarrea per la preziosissima collaborazione riguardo a scenografie e musiche, oltre che alle luci.

Una piccola soddisfazione personale per il consenso che ha avuto "Alvaro ed Elvira", tratto da un mio testo riadattato più romanescamente da Ludovina.

Grazie a chi ci è venuto a vedere, preferendoci ad un sicuro film di cassetta o ad uno spettacolo con i soliti personaggi noti.

Certo che alla "prima" abbiamo faticato non poco, paralizzati inizialmente dalla paura e dalla tensione. Fortunatamente le due repliche sono state più scorrevoli e non è mancato il rapporto col pubblico ed il suo consenso affettuoso.

Qualsiasi comune o ente locale o organizzatore di eventi teatrali volesse contattarci per proporci delle date per la prossima estate lo può fare inviando una Email al mio indirizzo (cliccare sulla scritta "scrivimi" in alto a destra sul blog) 

Mastrogiacomo - 2

Come volevasi dimostrare i commenti USA della liberazione di DAniele Mastrogiacomo ricalcano esattamente le mie impressioni della prima ora (vedere precedente post).

Vedere la notizia sull'ANSA:

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_2114669120.html

Prossimi post...

Mi dispiace non avere tempo per postare qualcosa sul medio oriente. Un amico mi ha mandato delle drammatiche foto sulla pesantissima situzione dei palestinesi nelle loro tormentatissime terre. Vorrei parlare della palestina, del Libano come anche dell'Iraq e dell'Afganistan.

Vorrei adesso solo anticipare le conclusioni che sono semplici e sconfortanti: dovunque c'è un unico vincitore: l'ideologia ed un perdente: la popolazione civile.

Questa realtà sconsolante esce fuori chiaramente in ogni situazione. Massacri giustificano altri massacri, violenze portano altre violenze. Qualcuno propugna "pace senza ma e senza se" ma, a mio modestissimo avviso, la pace  ha un senso solo in condizioni DI GIUSTIZIA E LIBERTA' per tutte le popolazioni civili, di ogni etnia, religione o credo politico. Il pacifismo "peloso" non aiuta la vera pace, quella che rispetta la dignità dell'uomo e dei popoli.

Questa realtà mondiale è piena di contraddizioni profonde. Parte della popolazione Irachena è stata costretta a fuggire dal paese proprio dopo la caduta del feroce dittatore, in quanto con lo sfaldamento politico del paese sono iniziate forme di "pulizia etnica" che coinvolgono tutti: Sciti, Sunniti, Cristiani, Curdi, Palestinesi, Ebrei....

La grande maggioranza del popolo PALESTINESE come quello ISRAELIANO anelerebbe ad una situazione di pace e benessere con i paesi vicini. Il popolo Palestinese vorrebbe avere una sua terra e vorrebbe anche avere delle speranze economiche di sopravvivenza.

Ma i politici israeliani insistono nella politica dei muscoli nei confronti dell'Intifada. Continuano a distruggere case di palestinesi, bombardare villaggi. Come possono mai pensare che questo sia la via migliore per la pacce nella regione? Di contro certi  caporioni palestinesi alimentano e giustificano il terrorismo contro israele.

Le vittime sono principalmente i bambini, le donne, le persone anziane. E' una guerra subdola che non uccide tanti militari ma uccide tantissimi civili. Ecco alcune immagini dell'occupazione Israeliana di Hebron ed altre zone della Palestina: foto ancora più crude e drammatiche si possono vedere nel seguente sito:

Halfburried Bimbo20ad20hebron Uccisa2520la2520mamma http://rafah.virtualactivism.net/news/todaymain.htm

Fratellino2013enne Colpito20il20bus20scolastico Terrorist  : in Palestina troppo spesso gli Israeliani hanno usato metodi vergognosi perchè molto vicini a quelli già usati dai loro antichi persecutori (i nazisti)

detto questo contro israele bisogna però dire che altrettante foto  parlerebbero di bambini, giovani, donne, cittadini israeliani dilaniati dalle bombe di un terrorismo disperato ma feroce. Dove può mai essere la ragione. Non certo nella barbarie dell'una o dell'altra parte. Forse la frase che racchiude la soluzione è quella : due popoli, due patrie.

Ognuna con lo stesso diritto alla sopravvivenza, alla libertà, al progresso economico e civile. I peggior nemici a queste soluzione non sono solo i militari ma anche i politici che mestatano  nel  fango...

ne dovevo parlare un'altra volta,. ne ho parlato subito, meglio così...

Felicità per la liberazione. E poi?

MastrogiacomoI talebani hanno dato la libertà al giornalista di repubblica Daniele Mastrogiacomo. Il governo contento, i media contenti, il popolo italiano contento...

Incontro Giacometto che mi fà: "Aoh, Ingegnè ha visto, semo li soliti italiani. Avemo ceduto ar ricatto di stì beduini e tajagole pè sarvà er giornalista che c'era voluto lui andare nella bocca der lupo. Tutta 'sta festa. Me pare spropositata. Manco avessimo fatto chissacosa. Vabbeh, la vita umana sarvata, ma nun capisco perchè arcune vorte la vita umana vale tantissimo ed altre, sopratutto ner caso de itajani normali che nun siano politici o giornalisti, nun vale niente"

Acuto Giacometto, come sempre. Una fanfara di contentezza e felicità, per carità, lecita per quanto riguarda la salvezza di una vita umana, un pò meno dal punto politico e militare. Siamo al comando della missione NATO in Afganistan, accettiamo come governo italiano di trattare con coloro che dovremmo combattere, liberiamo 5 nemici in cambio del giornalista. 5 talebani per un giornalista di repubblica. Precedente pericolosissimo. Quanto varrà un giornalista del corriere? 7 talebani? ed un inviato della rai? 15 talebani? E se la cosa fosse apprezzata in altre parti del mondo, vedi Iraq o palestina, o certi paesi africani, via, sarebbe la caccia al corrispondente italiano. Sarebbe come giocare con le figurine. Quello di repubblica ce l'ho, quello del "giornale" mi manca, facciamo a cambio....

E' uno scherzo lugubre? Forse, ma mi pare che forse con Mastrogiacomo si sia fatto un  passo poco intelligente e che non ci porterà bene, nè concretamente, nè sul piano del prestigio internazionale.

MA noi italiani siamo speciali. Gli americani, bontà loro, hanno deciso di non fare nessuna dichiarazione sul caso Mastrogiacomo. Chi li conosce dice che si sono morsi la lingua fino a sanguinare....

Per ultimo come non segnalare il futuro premio nobel Gino Strada, che di strada ne ha fatto parecchio veramente, la cui organizzazione non solo ha fatto da tramite con i talebani, ma li conosce benissimo e ne intrattiene rapporti molto positivi e validi.

Un collaboratore di Strada è stato fermato dalla polizia Afgana che si chiede come mai si abbiano rapporti di tale familiarità con i talebani.. Mah.

Ancora sul prossimo spettacolo...

Per quanto riguarda il nostro prossimo spettacolo teatrale, si svolgerà presso il Teatro Betti i giorni 23 - 24 - 25 marzo ore 21,00 - via delle Mura Aurelie 19 (Zona Porta Cavalleggeri, dietro S. Pietro,  Roma).

Per info e prenotazioni tel al: 348 4051370

Ricordo che sarò accompagnato in questa performance teatrale da: Elisabetta Salvati, con la quale ho già fatto "Ciò che vide il maggiordomo" e "Confusioni", con Monica Cardarelli e con Ludovina Cocco, che è anche  regista e ideatrice dello spettacolo, con la quale avevo già fatto "La giacca".

Nelle locandine inserite in un precedente post alcuni dettagli sui protagonisti dello spettacolo.

Che dire, il teatro è piccolissimo, solo 30 posti, particolare, molto accogliente. Lo conosciamo bene in quanto lo abbiamo praticamente inagurato con dei precedenti spettacoli. Lucia Lasciarrea è una persona eccezionale, e Marta Paglioni, che segue la direzione artistica del teatro, è molto brava nello scegliere gli spettacoli del cartellone. In questi giorni, fino a domenica, al teatro Betti c'è "Fuorigioco di rientro",in cui si mescola il calcio con Shakespeare.....

Noi e le malattie...

Dottorhamer

Ogni giorno qualcuno di noi si ammala. Malattie di tutti i tipi. La medicina "ufficiale" ci aiuta a curarci. Talvolta riesce nell'intento, talvolta no. Talvolta cura solo i sintomi ma difficilmente debella le cause. A tutt'oggi la scienza medica NON E' IN GRADO DI DIRCI COME MAI CI SI AMMALA DI CANCRO, COME MAI AVVIENE IL PROCESSO METASTATICO anche dopo aver asportato il tumore, anche se il tumore si presenta spesso in tutt'altre regioni del corpo rispetto a quella iniziale.

La scienza medica ci ha abituati a d imbottirci di farmaci anche quando non sono necessari e noi abbiamo perso coscienzxa che i medicinali non sono altro che veleni dati in piccole dosi...

Io mi sono chiesto spesso come mai ci  si ammala, come mai la medicina non riesce ad andare nel vivo delle cause. Ho visto troppe persone care morire straziate da una malattia sconosciuta e da una medicina che ne fiaccava la voglia vivere senza dare alcuna speranza. Ormai gli scienzati conoscono miliardi di molecole, sono penetrati nel fantastico mondo della genetica e tutto quello che sanno è spesso solo frutto di prove di laboratorio, di dati statistici.

C'è un medico oggi che è considerato un pazzo, un usurpatore della medicina, un visionario, un delinquente incallito. E' il Dott. Rike Geerd Hamer. Lo ricordo ancora come parte lesa nell'omicidio del figlio per mano di Emanule di Savoia, all'isola Cavallo, molti anni fà. Fu sparato un colpo, il ragazzo che dormiva in barca, fu ucciso.

Il padre si ammalò di tumore pochi mesi dopo il fatto. Fu questa la causa scatenante della nascita della sua teoria. Sperimentò sulla sua pelle quello che molti di noi sanno, a pelle, anche se viene negato dalla scienza medica: ci si ammala di tumore e di altre malattie a causa di shock subiti durante la vita. La malattia non è altro che una modificazione dell'organismo di fronte a delle sollecitazioni esterne. Questo detto in parole semplici, non scientifiche. Il Dott. Hamer realizzò e studiò quindi una teoria che affronta la malattia su un lato assolutamente nuovo e rivoluzionario: la malattia come "prodotto" dell'organismo e dei meccanismi vitali che regolano la vita stessa dell'organismo.

Una teoria affascinante, che sicuramente per molti versi ha una sua logica ben chiara e spiegherebbe molto di più su molte malattie che per la scienza medica ancora oggi sono dei REBUS.

Non stà a me dare dei giudizi su quest'uomo. Forse è troppo avanti rispetto alla scienza di adesso, che è CONSERVATRICE sia da un punto di vista teorico che dal punto di vista PRATICO, nel senso che vuole CONSERVARE PRIVILEGI di una casta medica e soprattutto di un business SPAVENTOSO (basta pensare ai MILIARDI buttati ogni anno per cure chemioterapiche che salvano il 30% dei pazienti e ne ammazzano il doppio, oltre a PEGGIORARE INDISCUTIBILEMENTE LA QUALITA' DELLA VITA DEI PAZIENTI.

Il Dott. Hamer, perseguitato dalla legge tedesca, è in esilio in Spagna. Un uomo scomodo che deve essere "abbattuto" dal "sistema" che tutela le multinazionali della SALUTE.

MEDITATE GENTE MEDITATE...

http://www.disinformazione.it/legge%20ferrea.htm

http://www.nuovamedicina.com/

http://scuoladirespiro.com/Nuova%20Medicina.htm

http://www.laleva.cc/cura/Kankropoli/K18.htm

http://www.mednat.org/cancro/hamer.htm

http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=1671117

http://www.uominicasalinghi.it/index.asp?pg=412

http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=9

Ultimo vagone in fondo a destra, grazie! 3

Le locandine appena postate riguardano questo nuovo spettacolo che ci vede coinvolti. Molta fibrillazione alla vigilia, io sono sempre convinto di non farcela, speriamo bene...

Lo spettacolo parla di amore a 360°:

amore  che non è amore, amore ricercato, amore tradito, amore alla "carbonara", amore tragico, amore nell' incomunicabilità, amore e non solo amore... In una girandola si situazioni nelle quali ci si incappa in stati d'animo anche molto diversi, l'un l'altro, con un sottile file che le collega tutte...

Grazie alle mie compagne di avventura e che l'avventura cominci....

Per info e prenotazioni tel. al 3484051360. Al teatro Betti, in via delle
Mura Aurelie  19, vicino Porta Cavalleggeri (zona S, Pietro). Il 23 - 24 - 25 marzo alle ore 21,00. Il teatro è molto piccolo e si consiglia la prenotazione.

Vi aspettiamo!!

Ultimo vagone in fondo a destra, grazie! 2

Locandina2

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