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Post da gennaio 2007

felicità....

Felicità!

Vurria sapè ched'è chesta parola,

vurria sapè che vvò significà.

Sarrà gnuranza 'a mia, mancanza 'e scola,

ma chi ll'ha ntiso maje annumenà

Da " 'A Livella"  di Antonio De Curtis in arte Totò

Liberalizzazioni, Bersani bis

Non siamo mai stati molto teneri verso gli ultimi governi, sia di centro-destra che centro-sinistra, ma da quello che sembra dalle prime notizie, da approfondire meglio, sembra che questo decreto vada almeno in parte nella direzione giusta per il ammodernamento dell'Italia.

Togliere l'odiosa "tangente" sulla ricarica, che i colossi della telefonia mobile facevano pagare agli utenti è senz'altro la mossa più azzeccata e che credo avrà il 98% dei consensi.

Altri punto sicuramente positivo, la possibilità di chiudere un mutuo sulla prima casa senza pagare penalità (sarà vero?, ho capito bene ? mah, speriamo). Qualcuno dice che non ci sono più le pratiche notarili alla fine del mutuo. (?!) Anche LO SPORTELLO UNICO per l'apertura di un'impresa o un'attività commerciale (anche qui, sarà vero? pare fantascienza...) è, anzi sarebbe, una bella cosa.

Sulle assicurazioni non ho capito bene cosa dicono le nuove norme, che dovrebbero favorire l'utente, dagli obblighi di trasparenza che le compagnie devono attuare rispetto agli assicurati nel caso questi cambino compagnia al divieto di avere agenti monomandatari nel ramo danni.  Il fatto poi di constringere i produttori a scrivere le scadenze dei prodotti alimentari confezionati và vista positivamente.

Sulla liberalizzazione della vendita della benzina alla grande distribuzione, il giudizio è sospeso, primo perchè non credo incida molto sul prezzo della benzina, in quanto i ricarichi dei gestori sono già molto bassi, e rischia solo di favorire una categoria di rivendita a danno di un'altra (giudizio sospeso quindi).

Ci sono anche misure su telefonia fissa ed internet di cui ignoro totalmente il contenuto.

Poi abolizione del PRA, trasparenza sulle pubblicità tariffe aeree, libera concorrenza nella vendita dello GPL.

Che dire, speriamo che al di là delle chiacchiere questo nuovo pacchetto di norme vada veramente a vantaggio dei cittadini.

Comunque non sono riuscito a trovare su internet una spiegazione esaustiva di queste norme, neanche sul sito istituzionale del Governo Italiano.

Se è vero che si è dato un piccolo colpettino a banche, aziende telefoniche, assicurazioni, petrolieri  e company il giudizio complessivo sarà comunque positivo. Sempre che non sia una presa per i fondelli. Vedremo..... (anche Giacometto è curioso, perchè quando si toccano le sue tasche è attentissimo alle novità)

Questo artista...

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Che geniale accostamento di colori, che forme plastiche particolari, chi sarà questo artista?

Questa è la foto all'infrarosso delle montagne dell'Atlante (marocco) - Foto Archivio Nasa

Le altre galassie...

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Incredibile, sembrerebbe una splendida creazione artistica di un talentuoso pittore. E invece...

V838 Monocerotis è ai bordi della via Lattea, circa 20.00 anni luce dal nostro sole. Da quando è avvenuta una improvvisa esplosione, che è stata rilevata a gennaio 2002, la strana stella è al centro dell'interesse degli astronomi.

Come notano gli astronomi, la luce dagli echi dell'esplosione attraversano le pre-esistenti nuvole di polvere che la circondano, illuminando anche regioni molto distanti.

Questa straordinaria immagine fu registrata dal telescopio spaziale Hubble il settembre 2006 e risale a circa  14 anni-luce. Gli astronomi si aspettano un'espansione della luce dovuta all'esplosione  per almeno il resto della corrente decade. I ricercatori hanno trovato che  V838 Mon è come una giovane stella binaria, ma la causa di tale straordinaria esplosione rimane un vero mistero.

Giacometto forever

Uno scatenato Giacometto è arrivato pure a farmi le "poste"per strada pur di darmi le nuove notizie:

Che c'è, Giacometto? Faccio io. A Ingegnè, cose grosse..., mi dice con aria misteriosa.

Insomma alla fine mi dice che è contento perchè anche lòa commisione europea si stà svegliando. Ma di che stai parlando? Gli dico. E lui mugghia: "Li decoder", facendo l'occhiolino.

E già, un'altro obbrobrio del governo Berlusconi, ripreso, tanto per non sbagliarsi, anche dal governo Prodi: il finanziamento dei decoder! Cioè ci hanno sfilato altri soldi dalle tasche per favorire RAI e MEDIASET, come se già non avessero dei privilegi. Se io come imprenditore avessi i privilegi ed il monopolio che hanno RAI e Mediaset nel campo televisivo penso che sarei più ricco di re Mida. E invece magicamente i soldi vanno a finire verso chi meno ne ha bisogno, con grande scorno di noi contribuenti!

Complimenti vivissimi quindi a Neelie Kroes, commissaria per la concorrenza, per questa bella entrata decisa su un'altro scandalo bipartisan italiano.

Ma Giacometto, che per queste cose, non capisco il perchè, ci và in puzza, mi dice ancora: "Ah Ingegnè, e mò vojo vede er garante della privacy se fà quarcosa!!" Io me lo guardo stupefatto: "Oh. Giacomè, se domani sento qualche uscita del garante della privacy ti dò il nobel dell'economia o almeno di considero un grande "guru" preveggente! Ma perchè il garante della privacy?" "Ah Ingegnè", soffia soddisfatto Giacometto, "ma nun vede ner campo della telefonia le zozzerie che ce stanno! Io me sò comprato un cellulare novo e dopo poche ore m'è arivato un messagino che me diceva che avevo un messaggio in segreteria. Era robba pornografica, ma come aveva fatto quello zozzone ad avere er mio nummero, quando neanche Adalgisa (sua moglie) ce l'aveva ancora???"

E già, caro Giacometto, ormai mio opinionista preferito, miracoli della tecnologia, eh!!! Ma si farà vivo questo garante della privacy prima di fare definitivamente la figura d'allocco come rischiava quello per la concorrenza (che pure ci dovrebbe gentilemente spiegare come siamo messi nel settore bancario ed assicurativo, perchè mi pare che anche lì ci sia molto da sistemare!)????

L'altra clamorosa presa per i fondelli è l'incentivo per la rottamazione, roba degna del gioco delle tre carte.... Si dice che si fà per incentivare l'ecologia: "MADDECHE', come si dice a Roma). Se si vuole incentivare l'ecologico si dà un aut-aut alle case produttrici, del tipo: DA domani non si possono più vendere auto che non siano minimo EURO 4 o euro 5. No che si carica sulle spalle del solito contribuente il fatto di dover cambiare auto ogni due anni per stare in regola. E' una vera vergogna!!! MA anche la FIAT dobbiamo finanziare con le nmostre tasche, ma sì lo facciamo da molti anni, che problema c'è!!

Certo che mi piacerebbe che ogni tanto lo stato finanziasse anche me!! eheh che schifo. L'italia continua ad essere oggi quel paese dei cachi di cui parlavano mirabilmente Elio e le Storie Tese che infatti vinsero Sanremo ma la vittoria fù loro scippata per motivi di "opportunità"......

Era troppo bella quella canzone, che parlava di pinze nella panza. Ho sentito giusto oggi di un ragazzo operato all'alluce sinistro invece che quello destro, pensa come sarà stato contento quando l'ha saputo al risveglio (spero non sia stata un'amputazione)... Un paese di mangiapane a tradimento. C'ha ragione Giacometto, che fà il fanatico: qui bisogna starci addosso, a questi papponi.

Sono una consorteria unica. Fingono di darsela di santa ragione e poi si spartiscono la torta in silenzio. Elezioni anticipate?? Si forse, ma solo dopo la "conquista della pensione" da parte dei parlamentari!!

Ma mi faccia il piaceeeree!!!

Giacometto ed il petrolio...

Giacometto è proprio forte. Vi ricordate il post  "Petrolio e poteri forti" del 18 gennaio scorso. Giacometto si lamentava con me del fatto che la benzina aumenta non solo quando il petrolio cresce di valore ma anche quando raggiunge i minimi storici.

Oggi pomeriggio Giacometto era gongolante, a ingegnè, mi dice, ha visto ch'ha fatto er garante?

Io non sapevo ancora nulla e me lo ha detto lui, quel diavolo d'un Giacometto, che l'Antitrust aveva avviato l'istruttoria contro nove compagnie petrolifere, praticamente le più importanti  tra quelle che operano in Italia, accusandole di aver creato un "Cartello di prezzi". !!!

Giacometto aveva fatto meglio del garante!! aveva fiutato l'inghippo senza avere mezzi tecnici per poterlo fare. Solo il buonsenso. Ma dal momento che oggi in italia il buonsenso è merce rara..... evviva Giacometto!!!

ecco la notizia ansa in proposito:

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2080649783.html

Delitto e castigo

Non ho tutto il tempo che vorrei per leggere, altrimenti starei a leggere 24 ore su 24.

Di conseguenza il numero di libri che vorrei leggere è infinitamente superiore a quelli che riesco e leggere, per tempo (tengo da lavorà), per spazio (ho casa piccola), per soldi (i libri costano). E inoltre faccio fatica anche a leggere tutti i libri che ho in casa che ancora non ho letto.

Tra i miei scrittori preferiti, scusate la banalità, un posto di rilievo meritano i russi: Dostoevskij, Tolstoj e Cechov in particolare (li ho scritti bene? bah!), credo che la cultura russa in quel periodo abbia creato  una  generazione irripetibile di scrittori.

Volevo parlare oggi di "Delitto e castigo". Il tema è ancora modernissimo, la giustificazione dell'assassinio per fini superiori, l'idea di un "superuomo" che può agire, per il bene dell'umanità, compiendo dei delitti perchè giustificati da una morale più alta.

Lasciamo perdere ipotetici risvolti politici, visto che alcuni anni dopo la scrittura del romanzo, sull'europa e sul mondo si abbattè una straordinaria serie di regimi che, per ipotetici fini superiori, si macchiarono dei peggiori delitti. Analogamente, ancora oggi, leggendo alcune cronache nere, si scopre che chi compie un delitto spesso si autoassolve e giustifica il suo atto con motivazioni  secondo lui "degne di valore".

Ma la grandezza del romanzo è nella descrizione psicologica di questo uomo nelle varie fasi, dalla preparazione del delitto (fase quasi di esaltazione mistica), alla fase confusa del compimento del delitto, alla fase successiva, della consapevolezza dell'unitilità del suo gesto e della impossibilità di scampare alle conseguenze del gesto stesso, anche quando la polizia sembra aver trovato altrove l'ipotetico assassino.

A quel punto, in preda ad una febbrile esaltazione ed a una autolesionistica voglia di mostrarsi, il protagonista si espone così tanto da non poter evitare di essere prima sospettato e poi arrestato.

La  successiva condanna e deportazione appare come un'inevitabile epilogo di un simile dramma.

E invece, come un nuovo sole che spunta al termine di una lunga e tormentata notte, sorge infine l'Amore per Sonja, un amore purificatore e portatore di nuove speranze. Un romanzo disperato con invece un finale di speranza.

Il sapiente ritratto del mondo visto dagli occhi del protagonista, man mano che egli muta di stato d'animo sembra che le persone che gli stanno intorno diventino diverse, acquistino nuove prospettive...

Non sono un critico letterario e non trovo le parole giuste che vorrei. Quando un libro, un dipinto, un brano musicale, danno delle emozioni, colpiscono nel profondo, fanno parte di quella che si può definire "arte oggettiva". E "Delitto e Castigo" ne è un valido esempio.

Dico solo che leggere un libro come questo equivale a vedere 100 bei film o 1000 telefilm o 1 miliardo di reality. Ma io non ho la televisione e sono ben contento di leggermi i miei classici, e non solo loro...

Chi capita nel blog....

Per la prima volta ho avuto modo di leggere la statistica del blog. Interessante, non solo per un fatto "quantitativo", ovvero capire quanti contatti ci sono in una settimana o in un mese, ma anche per un fatto "qualitativo", cioè capire come capita qualcuno nel mio blog, spinto da quali interessi o quali ricerche.

Con piacere ho notato  che qualcuno entra sulle ali delle emozioni suscitate dal Piccolo Principe, o dallla passione per il teatro, o la ricerca di un amico comune, o la curiosità per la letteratura o la musica. Per non parlare dei discorsi afferenti Napoli, la Sicilia.... O la religione, le tradizioni spirituali...

E' bello, mi sembra ogni volta, con un post, di gettare in mare una bottiglia che qualcuno, per lo più sconosciuto, raccoglie e  della quale può leggere il messaggio che gli ho mandato.

Strano tipo di comunicazione internet. Ancora oggi non riesco a valutarne tutte le potenzialità. Mi ricordo notti passate a chattare con gente sconosciuta, era diventata una specie di droga, tanta comunicazione, tante parole, ho avuto con alcune persone una complicità ed una confidenza che non avevo mai avuto con nessuno.. e però nello stesso tempo l'interlocutore non aveva un volto, lla sua identità poteva essere totalmente fittizia, e qualche volta lo era.

Devo dire che oggi apprezzo maggiormente la comunicazione diretta con le persone, mi piace più parlare "de visu" con le persone, che lasciarmi andare nello "stream" della rete.

Comunque un saluto affettuoso a tutti i viandanti della rete che capitassero dalle mie parti, quelli più fedeli e quelli occasionali di una volta...

Il grande Ivan - 3

Pout-pourri di testi de Ivan Graziani. Alcuni estremamente malinconici e nostalgici, altri ripetuti a ritmo ossessivo come dei tormentoni...

Signore è stata una svista abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista

Taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena taglia la testa al gallo se ti becca... Taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena taglia la testa al gallo se ti becca...

Tu sai citare i classici a memoria Ma non distingui il ramo da una foglia Il ramo da una foglia. Pigro! "Una mente fertile" dici " è alla base" Ma la tua scienza ha creato l’ignoranza Ha creato l’ignoranza. Pigro! E poi le parolacce che ti lasci scappare che servono a condire il tuo discorso d’autore come bava di lumaca stanno li a dimostrare che è vero, è vero non si può migliorare col tuo schifo d’educazione col tuo schifo di educazione. Pigro! La capra per il latte, la donna per le voglie ma non ti accorgi della noia che ha tua moglie? Della noia che ha tua moglie. Tu castighi i figli in maniera esemplare Poi dici "Siamo liberi, nessuno deve giudicare. Nessuno deve giudicare" Pigro! E poi le parolacce che ti lasci scappare che servono a condire il tuo discorso d’autore come bava di lumaca stanno li a dimostrare che è vero, è vero non si può migliorare col tuo schifo d’educazione col tuo schifo di educazione. Pigro!

Siete tutta Kryptonite siete tutta Kryptonite tutta quanta Kryptonite per me che sono Nembo Kid.

Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son sempre quelle Grande Sasso, conserva il tuo mistero e ogni sogno fatto lo vivrò davvero. Ho sognato una sfida a petto nudo gomme di biciclette e calzoni corti eh, bisogna che sopporti, amico ieri hanno vinto loro, ma oggi sarà diverso te lo giuro. E così con le tasche gonfie di sassi e caramelle, cantando forte passammo per le vecchie stalle. E per colpa di una canzone la sorpresa finì male con un sacco di risate all’ospedale. Svegliati, amico, qui siamo in città e non fra i lupi dei boschi dove scegli i tuoi rischi niente più falchi, ma solo serpenti con il pugnale fra i denti perciò mi ascolti. Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son sempre quelle. Però ricordo una sfida fra un’armonica e una chitarra che si faceva per conquistare lei. Lei che non parlava e raramente sorrideva un fiore triste e azzurro di palude ehi, ma chi s’illude, non guarda me, poveretto ma quello della terza media, quel maledetto. Ma che cosa ho fatto, ma perché non ho capito quel fiore triste ormai io l’ho perduto. Volta la testa, io ti incontrerò forse in questa città se ti riconoscerò apri le braccia ed io guarirò da questi stupidi affanni, dai miei malanni. Gran, Gran Sasso, che parli con le stelle le lacrime che asciughi son sempre quelle Grande Sasso, conserva il tuo mistero e ogni sogno fatto lo vivrò davvero

Lucetta fra le stelle torni a casa dal lavoro il golfo sembra un orecchino d’oro di perle e di smeraldi incastonato la tua casa è giù in discesa quella luce è sempre accesa tuo padre fa la storia e sempre quelle a te, Lucetta fra le stelle. "Lavorare, sempre lavorare Lucetta ma perché? Io non voglio che tu sia come me che ho sprecato solo a dare la mia vita senza avere e adesso zitta non parlare, vai a dormire!" Lucetta alla finestra, guardi lontano verso Ischia Il golfo sembra un orecchino d’oro di perle e di smeraldi incastonato. Le tue fantasie sono le poesie che scrivi e poi nascondi ma perché ? vuoi un cielo che appartenga solo a te e solo tu ci puoi volare, volare fino al mare a quelle isole lontane, lontane lontane... Ora dormi nel tuo letto com’è piccolo il tuo petto e l’aria è così dolce sulla pelle. E l’aria è così dolce sulla pelle ciao, Lucetta fra le stelle... (Canzone che a me piace tantissimo  con una melodia che riprende molto bene lo spirito delle più belle canzoni napoletane)

Sono un topaccio dei bassifondi mangio di tutto anche poliuretano e fu così che andando a caccia mi sono ritrovato in una casa signorile. Ma chi l’avrebbe detto, chi sospettava che stavo andando proprio incontro al mio destino mi hanno incastrato, intrappolato poi mi han buttato nella gabbia di un pitone vivo. Lui si è mosso appena mi ha visto ero proprio io la sua colazione lui mi voleva ipnotizzare poi l’ho sentito che era pronto ad attaccare. Signore delle Fogne, aiutami tu perché devo morire, dimmelo tu? proprio quaggiù... Coi gatti e con le scopeme la cavo, lo sai ma un pitone e chi l’ha visto mai? Io mai! Lui si dondola un po’, arretro poi salta dritto su me, mi sposto picchia duro la testa sul vetro resta stecchito lì contorto. Con tutta calma l’ho divorato non proprio tutto, non sono mica esagerato e i suoi padroni, che bella festa hanno trovato il pitone senza testa. Il pitone senza testa, senza testa. Signore delle Fogne, sei grande, lo sai c’è una logica in tutto, anche se tu tu non la vuoi. C’è chi vuol fregare e rimane fregato come quel pitone che ho divorato digerito…

Prudenza mai, mai neanche da bambino quando alzavo le gonne alla suora dell’asilo e poi scrivevo sul muro "Io ce l’ho più duro" facevo poi il disegnino, un cazzettino non sai che artista, che teppista! Io sono fatto così, mi piace dare fastidio alla gente io sono così, mi piace andare contro corrente non odiarmi mai, non odiarmi mai ma la prudenza io non l'ho usata mai. Prudenza mai, mai neanche adesso che sono grande e dovrei stare attento a quel che pensa la gente e invece ti mando a fare in culo a te che sei il direttore che mangi sempre minestrina e dopo fai la cacchina beh, niente sermoni, aio, aio, non rompetemi i maroni Io sono fatto così, mi piace dare fastidio alla gente io sono così, mi piace andare contro corrente non odiarmi mai, non odiarmi mai ma la prudenza io non l'ho usata mai.

Se la mia chitarra piange dolcemente stasera non è sera di vedere gente e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto, mi voglio ricordare. lo penso ad un barcone rovesciato al sole in un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare. Agnese mi parlava nella sabbia infuocata ed io non so perché non l’ho dimenticata. Lei mi raccontava di quello che la gente diceva del suo corpo con malizia ed allegria ed io che sto provando le cose che provavo ieri non ho capito ancora se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero e di un ricordo che fa male e se continuo a bere i miei liquori inquinati è vero che quei giorni non li ho dimenticati. È uscito un po’ di sole da questo cielo nero l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero Agnese, dolce Agnese color di cioccolata adesso che ci penso non ti ho mai baciata.
Io vado in bicicletta per sentirmi vivo alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni, però non c'è più Agnese seduta sul manubrio a cantar canzoni... a cantar canzoni.

"Gran Sasso"---->>>> in TV

"Firenze" --->>>> Dal vivo

"Lugano Addio" ---->>>> In TV

"Pigro" ---->>> dal vivo

"Il Lupo ed il bracconiere"--->>>> Videoclip

, ma

.

Il grande Ivan - 2

Gran parte del materiale (foto e notizie) deriva dal sito www.ivangraziani.it . Ringrazio i curatori per l'amore col quale hanno saputo inquadrare un bel ritratto dell' Artista e dell' Uomo. Un personaggio venuto dalla provincia, che amava la provincia e non ha mai tradito le sue origini.

Mi piace  inserire qui una bellissima intervista che fece Pino Scaccia , ottimo giornalista RAI, al buon Ivan alcuni anni fà. Questa intervista traccia veramente un bel quadro di Ivan Graziani.

L'ultima intervista a Ivan Graziani

Quindici anni fa esatti, di questi tempi. Adesso che Ivan Graziani e' morto, quell'incontro e quell'intervista assumono il sapore di un testamento. Sembrano parole di oggi. Forse e' vero che gli artisti sono fuori del tempo e dello spazio. Come lo sono le idee.
L'incontro, dunque, avvenne a Novafeltria, nella sua casa marchigiana acui tanto teneva perche' era la terra dell'unica donna che ha amato, sua moglie Anna. "E poi le Marche le ho nel sangue - diceva spesso -. E gli anni trascorsi a Urbino, la laurea in grafica dove li metti?".
Ivan Graziani non e' mai stato un tipo qualsiasi. Fin dall'inizio. Per esempio, nacque in mare. Non e' un modo di dire, nacque proprio in mare, sul traghetto Olbia-Civitavecchia che un po' riuniva le sue origini: padre abruzzese, madre sarda.

Ha cominciato a suonare con Battisti, la PFM, Venditti. Di canzoni ne ha scritte tante ma e' sempre stato innamorato di "Signorina". Quando i critici anni fa lo misero al centro di una singolare polemica (Graziani rock o melodico?) lui fa un album con una facciata rocke e l'altra melodica. Ridendo come un un matto. Intervista? Guai a parlargli di intervista. Diciamo che a un certo punto cominciai con le domande. Naturalmente provocatorie, altrimenti con Ivan non aveva senso.
- Partiamo dalla tua voce. Quel falsetto. Vero o costruito?

"Io credo di avere la voce di una bimba perversa. Ma soprattutto di usare la voce come uno strumento, spesso duello col pianoforte".
- C'e' chi si diverte a fare la classifica dei chitarristi migliori. Ci
sei anche te in Italia. "Le classifiche non esistono. Il piu' bravo e' sempre quello che guadagna di piu'".
- Che pensi dell'ambiente musicale?

"Una colonia. C'e' poca gente che impone i suoi gusti a tutti. E smorza tanti entusiasmi".
- Che proponi per cambiare?
"Decentrare i centri di potere della musica. E' in provincia che nascono le nuove idee".
- Cosa c'e' della provincia nella tua musica?
"Il sapore, gli umori, la vita".
- Se un giorno non dovessi suonare piu'?
"Mi metterei a incartare caramelle. Non e' una battuta. Sono uno specialista".
- Ma tu smetterai?

"Mai. Un vero chitarrista muore, deve morire sul palco".
L'altro giorno a Novafeltria, al funerale, c'era la musica dei Beatles ad accompagnare per l'ultima volta Ivan. La chitarra l'ha portata con se.
Per sempre
.

di Pino Scaccia     

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