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Post da dicembre 2006

Scoop

Scoop_1

Dopo il "Match Point" vinto, Woody Allen ha tentato una nuova partita rimescolando alcune carte già usate (ambientazione londinese, Scarlett Johansson, un format thriller, che thriller non è) con altre che da tempo non usava (commedia).

Risultato un film leggermente inferiore alla media di Allen, critici e criticoni ci dicono che il film è tecnicamente mal fatto e sciatto, brutta fotografia, sceneggiatura zoppicante.

Però, e però, ritroviamo il volto di Woody Allen di nuovo sul grande schermo, anche se con un personaggio poco credibile. Allen ogni tanto spara quelle formidabili battute che lo hanno reso celebre.

Bello il riferimento alla morte  bergmaniana.

Insomma ad uno come me amante delle commedie di Allen anche questa, un pò scombiccherata per la verità, piace comunque.

Complimenti a Scarlett Johansson  che forse è l'attrice più presente e più brava dell'annata cinematografica 2006.

Per quanto riguarda il film dell'anno, io direi senz'altro "The departed", sia come attori (grandi Di Caprio, Nicholson e Damon) sia come regia (grandissimo Scorsese).

Mi farebbe sapere cosa ne pensate a riguardo..

A good year = un'ottima annata

Ottimaannata_1

Film con l'accoppia de "Il gladiatore" : Russel Crowe e Ridley Scott.

Non è un capolavoro ma una gradevolissima commedia ben diretta e ben interpretata, una storia semplice, girata con quel pizzico di humor che non disturba affatto. Un film "onesto" che non ti delude. La storia è quella di uno spietatissimo affarista della borsa londinese, privo di scrupoli, che per un'eredità torna nella campagna francese, dove aveva vissuto con lo zio, riscoprendo il fascino di una vita con dei valori molto diversi.

Infine scopre l'amore.

Splendide le ambientazioni nella campagna francese, con un'ottima fotografia, buoni gli attori che accompagnano Russel nell'avventura francese: da un redivivo Albert Finney, assai ben centrato nella parte, alle affascinanti Marion Cotillard e Valeria Bruni Tedeschi non trascurando l'ormai bravissimo Freddie Highmore, bambino già visto in altri film ma che è già cinematograficamente già grande.

Da vedere, adatto a tutte le età.

Spigolature post-natalizie

Spigolature

Il mio Natale è andato bene, relax, tranquillità, è passato bene... Anche qualche discussione che però poi è stata positiva come scambio di idee...

Spero che sia stato un buon Natale per tutti. Io  non vado da nessuna parte, ho un pò di cosette da fare, da mettere a posto...

Mi accorgo, dal precedente post, che alla fine parlo di Napoli e del Sud o della Sicilia solo quando prendo l'argomento "monnezza" o l'argomento "Mafia e Camorra". Questo mi dispiace. Perchè non è neanche giusto identificare in questi grossi problemi delle parti d'italia per molti versi meravigliose e con degli abitanti che sono in grande maggioranza persone di cuore e di cultura. Purtroppo però certe situazioni penalizzano fortemente questi territori e  a me dispiace tantissimo. E dispiace ancora di più che non si faccia nulla di concreto per cambiare le cose.

Ma prometto che la prossima volta che parlerò del SUD lo farò per descrivere qualcosa di estremamente positivo e bello...

Roberto Saviano: Gomorra

Gomorra_1 Ho letto finalmente il libro, per cui ne posso parlare con cognizione di causa. E' un vero e proprio "cazzottone" allo stomaco, dall'inizio alla fine. Non mi aspettavo una simile descrizione dell'universo camorra, al di fuori dei soliti stereotipi scontati. Mi ha colpito ad esempio il fatto che la camorra, a differenza della mafia, non si ponga assolutamente fuori o contro lo stato. Non esiste un vero e proprio "antistato camorristico". In realtà la camorra è un "sistema" di business che di volta in volta frutta canali leciti e canali illeciti.  La commistione tra lecito ed illecito è estremamente forte e può creare delle strane collusioni o collisioni.

La camorra sfrutta tutti gli spazi del libero mercato, tutte le debolezze e le contraddizioni di un sistema economico malato e   non abbastanza tutelato. Gli interventi malavitosi, nell'economia di mercato  "lecita" avvengono solo quando occorra fare un "salto di qualità" all'attività stessa, altrimenti si rimane nel campo del lecito. Certo magari nelle attività legali si opera  riciclando il denaro sporco frutto diel malaffare, ma non è detto. Il sistema camorristico non lascia nulla al caso, è un sistema di business assai sofisticato, che sfrutta anche la "professionalità" di alcune figure.

Si sà che alcune grosse azienda a livello nazionale hanno utilizzato e forse utilizzano ancora come intermediari,in alcune zone della campania ma non solo,personaggi della camorra che hanno la capacità di imporre un marchio invece di un altro.

La camorra gestisce una delle principali reti imprenditoriali a livello mondiale.

Insomma siamo lontano da quel sistema un pò folcloristico dell'epoca Cutoliana, che aveva una sua ideologia e faceva anche, a suo modo, politica.

Questo invece è un sistema di potere economico estremamente pragmatico, ben inserito nel sistema economico nazionale, europeo ed anche mondiale, ricco di tante sfaccettature.

Certo, c'è il mercato della droga, il commercio internazionale delle armi, il mercato dello smaltimento illegale di rifiuti tossici, (a questo proposito è paradossale che tonnellate di rifiuti pericolosi siano finiti interrati a poca distanza dalle grandi ville dei boss ) ma c'è anche una forte attività in settori come quello tessile, quello alimentare, eccetera.

Il rapporto col sistema politico e dell'amministrazione pubblica è molto semplice. Si sfruttano i personaggi che possono essere condizionati nelle varie situazioni, evitando accuratamente di entrare in guerra aperta con le istituzioni.

Il tutto può creare un forte stato di "scoramento" da parte di chi crede in una società fondata sull'onestà e sulla correttezza dei rapporti tra le persone. Ma è bene avere un quadro preciso della situazione. 

Ultimo appunto: Il "sistema", come si autodefinisce la camorra, opera in tutto il mondo, anche in zone dove uno meno se l'aspetterebbe...

Complimenti ancora a Roberto Saviano.

Pensieri di Natale....

Presepe2

Giacometto mi ha detto che per lui il Natale è uno stress, prima la corsa ai regali, poi le cene in famiglia, una volta la sua, poi quella della moglie, ed i figli, una volta quelli suoi avuti con la prima moglie, poi dopo capodanno li lascia alla ex e nel frattempo la moglie (o compagna) attuale riprende in carico i propri.Per la verità non ci ho capito molto, ma la sua è una delle molte famiglie "multilaterali" esistenti in Italia..

Il mio Natale è più semplice e tranquillo e Giacometto mi invidia. Così dice lui. In realtà è contento di essere al centro di tanta confusione familiare, credetemi, si atteggia solamente...

Approfitto per fare dei sinceri auguri a tutti, compresi quelli che non sento da tempo, amici, parenti e conoscenti tutti, frequentatori del blog e non, mi scuso con alcuni ma, causa virus, ho formattato diverse volte l'Hard disk con i numeri e le Email (non sempre la tecnologia è "amica")

Da parte mia spero di passare un Natale di grande serenità, in vista di un impegno ancora maggiore nel lavoro e nelle mie passioni (teatro in primis). Non un  Natale da single come pure ne ho fatti tanti.... E meno male...

E poi non auguro di essere più buoni, ognuno è quello che è e aumenterebbe solo la percentuale di ipocrisia nei rapporti tra le persone. E già ce n'è tanta. Però ci vorrebbe più comprensione verso gli altri, maggiore capacità ad accettare la loro diversità, uno sforzo maggiore alla comunicazione, al dialogo. Vale per le singole persone, tra parenti, tra amici, tra vicini, conoscenti come anche tra sconosciuti, tra colleghi di lavoro, tra clienti e fornitori, insomma in generale. 

E se fosse possibile, sarebbe bello che scoppiasse una grande pace tra le popolazioni in guerra tra loro, in zone come la palestina, irak, alcune zone dell'Africa, ecc... ecc..

Che la gente riuscisse a non farsi strumentalizzare dagli sporchi giochi della politica e che cominciasse a ragionare con la propria testa. Che non fosse ostaggio di logiche di tifo anti-tizio o anti-caio ma capisse cosa si cela dietro tante manfrine politiche...

E che  la religione non sia un modo per opprimere la mente dell'uomo ma per dargli uno strumento di comprensione in più.

Un Natale dove tutti i fondamentalisti di ogni religione e setta, atei compresi, possano capire che il fondamentalismo è una delle rovine dell'uomo. evviva gli uomini di buona volontà, cerchiamo di esserlo anche noi, nel nostro piccolissimo.

Un abbraccio a tutti, a prestissimo

Venezia- 3 - Collezione Peggy Guggenheim

Quindi a Palazzo Venier  siamo andati a vedere la “Peggy Guggenheim Collection”, con grandi autori del surrealismo, astrattismo, cubismo, futurismo. Tra i quali spiccano Kandinsky, Klee, Chagall, Pollock, come anche Balla, Depero, Mondrian Magritte, Leger, e molti altri, tra i quali uno splendido ritratto di Modigliani. Ad integrazione ci sono le opere provenienti dalla collezione Gianni Mattioli (Boccioni, Balla, Sironi, Carrà, De Chirico….)

Pollock:  Alchimia 

Max Ernst:                                                  Il Bacio

Picasso:                                                               Il Poeta

Kandinsky:  Il paesaggio - macchie 2

Leger: Uomini in città

Nei giardini alcune interessanti opere scultoree

tra le quali il famoso cavaliere “eretto” in tutti i sensi (anche doppi…)

Inoltre espone Germane Richier che con le sue allucinanti e spesso “mostruose” sculture ci mostra una visione onirica (da incubo) dell’arte.

Questa "faccia" era invece esposta in una galleria privata, sempre a Venezia:

(RINGRAZIAMO LA SIAE PER LA MANCANZA DELLE FOTO!!!)

Venice - Venezia 1

Gondole_2

Torniamo da Venezia, tre giorni di camminate sperdendosi tra calli e sotoporteghi, tra rii e “campi”. Risucchiati nella bellezza  fatata di una città fuori dal tempo e dal mondo. Bella Venezia, e non tanto per Piazza San Marco, che è fin troppo conosciuta e frequentata, ma quanto piuttosto per tutte quelle zone semiperiferiche, nascoste alla vista del turista mordi e fuggi.

Veduta2 Ma che noi, poveri turisti , di passaggio, “persi” nella bellezza di Venezia,  con in mano improbabili cartine con indicati, piccolissimi e praticamente illeggibili, i nomi di solo il  10% dei rii e dei calli di Venezia, perdendoci regolarmente, abbiamo avuto la fortuna di incontrare e frequentare per tre giorni, le parti più belle e sconosciute della città.

Veduta5 Veduta7_1

Ho fatto un bel pò di foto, tra le quali queste, e molte non ne ho potuto fare a causa della pioggia del primo giorno che era molto fastidiosa.... I negozietti che vendevano le maschere ci hanno affascinato tantissimo. Potendo avremmo comprato almeno qualche decina di maschere.... Infine le mostre..

A Palazzo Grassi quella su Pablo Picasso e a Palazzo Venier la collezione di Peggy Guggenheim.

Ma per parlare di queste ci sarà spazio in un prossimo post...

Zia Teresa

Porca miseria, è un periodo che parlo più di persone che non ci sono più che di persone viventi.

Se n’è andata ieri, in punta di piedi, rifiutandosi di mangiare e di continuare ad esistere, mia zia Teresa. Sorella di mio padre, aveva ormai una certa età ed era da tempo costretta a stare in un letto. Stava in una specie di casa di cura.

Di lei mi ricordo il suo carattere eccentrico ed artistico, suonava il pianoforte, scriveva per il teatro e non solo, passava ”per stravagante”  in famiglia prima perché aveva sposato un uomo più giovane, poi perché gli ultimi tempi frequentava una comunità mormone. Ma per questo a noi nipoti risultava invece più simpatica.

I miei mi raccontavano spesso di qualla volta che io, poco più che neonato, non respiravo più perchè mi era andata qualcosa di traverso nella gola, lei, con una eccezionale presenza di spirito, mi prese per i piedi a testa in giù e mi salvò la vita.

Adesso posso solo dedicarle il mio pensiero e della mia preghiera, ma senza tristezza, che non credo avrebbe voluto.

Mentre scrivo ci sono i funerali a Palermo. Purtroppo per motivi di lavoro non ci sono potuto andare.

Rimane il rimpianto di non averla vista di recente.

Un altro pezzo della mia vita e dei miei ricordi che se ne và....

Ciao Clay!

Clay3

Di lui si ricorda il baffo sempre sorridente, anche nei momenti peggiori, una grinta che fece dire ad Enzo Ferrari: "Rispettato e temuto dagli avversari... il suo temperamento in gara era tra i più audaci.."Claymonza

Ricordo le sue gare in Ferrari, più di cinque anni con la casa di Maranello,  l'anno in cui perse il mondiale per un nonnulla contro Fittipaldi, il passaggio alla Williams, poi ad altre squadre, fino al terribile incidente di Long Beach del 30 marzo 1980 che gli tolse l'uso delle gambe.

Ma Clay è un vero amante delle competizioni e si cimenterà in questi altri 25 anni in ogni tipo di gara, dalle gare in salita alla Parigi Dakar, alla maratona di New York.

Claynw

Era uno che aveva coraggio da vendere non solo in pista ma anche quando parlava. Diceva sempre pane al pane e vino al vino, senza tentennamenti.

Un campione anche nella vita, dopo il suo dramma si fece in quattro per aiutare i più sfortunati. Il suo Fan Club ha organizzato tantissime iniziative a favore dei paraplegici con donazioni ad alcuni ospedali ed enti di ricerca attraverso anche manifestazioni sportive che lui stesso presenziava.

Ciao Clay, un altro Grande che se ne và....

auguri anticipati..

Christmastree

Tra lo spettacolo di sabato prossimo  ed un piccolo viaggetto di piacere di un paio di giorni (prime vacanze dopo più di un anno di lavoro ininterrotto, per cercare di smuovere un pò di cose ferme) successivamente ed altri spostamenti di lavoro dopo, praticamente avrò dei giorni incasinatissimi pertanto faccio a tutti degli auguri anticipati, sperando di poter dare notizie prossimamente. Finirà che anche quest'anno non riuscirò a mandare gli auguri quasi a nessuno ('ste feste sembra quasi che arrivino all'improvviso ed inaspettatamente...) Non parliamo di regali. Forse l'ultimo giorno....

Avrei molte cose da dire, ma ci sarà occasione.

A prestissimo!!

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