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Post da novembre 2006

Il lavoro nobilita l'uomo?

Lavoro

Il lavoro nobilita l’uomo?

Domanda quasi retorica, potrei dire.

Si è vero l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Ma guardiamo meglio cosa vuol dire la parola “lavoro” per molte persone. Per molti “lavoro” è sinonimo di “stress”, “noia”, se non “mobbing” o continue “umiliazioni”. Ci sono non poche aziende che si divertono ad umiliare i propri dipendenti.

I rapporti con le propria azienda, pubblica o privata che sia, raramente sono soddisfacenti.

Le aziende, da parte loro, tendono a privilegiare quelli che “sanno vendersi”, i paraventi che seguono sempre per primi la direzione del vento che tira al momento in azienda, prostrati ai piedi del potente di turno (gli yes-men). Competenza e professionalità non sempre sono premiate. Dal lato azienda invece, troppo spesso si vedono dipendenti “sfaticati” che abbassano i ritmi e la qualità del lavoro aziendale. Insomma un grande caos, nel quale brillano quei privilegiati, dirigenti più o meno megagalattici che hanno qualifiche tali che permettono, grazie a buste paga pesantissime, di rifarsi dello stress con una ottima disponibilità economica. Non parliamo dei megadirigenti FS, Alitalia & C., liquidati con MILIONI DI EURO in quanto avevano affossato nei deficit l’azienda!! Queste cose avvengono solo nella nostra italietta… Se io ho una mia attività privata e vado sotto di un’euro, oltre a non avere nessuna liquidazione miliardaria, le banche mi cuociono a fuoco lento ed il fisco mi sotterra definitivamente.

Ma per la maggior parte della gente, quella che fatica ad arrivare alla fine del mese, è tutta un’altra musica. Nell’immaginario collettivo si pensa ancora che tutto questo non valga per le attività autonome. Non è tutto oro quello che riguarda i lavoratori autonomi. A parte l’abisso, economico, che separa il notaio dall’ingegnere, il dentista dall’avvocato, l’idraulico da il venditore porta a porta, esistono anche forti diversità rispetto a chi lavora negli stessi campi di attività. Ad esempio, avere un’esercizio commerciale può essere un’attività bella e remunerativa come un’attività in perdita con grossi problemi (pensiamo a certi commercianti del sud costretti a pagare “il pizzo”). Se uno apre un ristorante in un luogo sbagliato, senza adeguata pubblicità e senza adeguate conoscenze può fare “fiasco” in quattro e quattr’otto, mentre la stessa attività, intrapresa in modo corretto, può essere fonte di guadagni e soddisfazioni.

Insomma di questo se ne può parlare per ore, al momento mi fermo qui.

Con l’augurio che ognuno di noi possa avere la massima soddisfazione nel proprio lavoro, ma ricordandoci che, sarà pure vero che il lavoro nobilita l’uomo, ma lavorare molto spesso è una grossa scocciatura.

E beati coloro che “lavorano solo per hobby”! (Ma esistono?)

Il grammatico ed il Derviscio

Dervish2

In una notte senza luna un derviscio, passando vicino ad un pozzo prosciugato, sentì un grido: una voce cavernosa chiedeva aiuto. "Chi è laggiù?" chiese il derviscio, sporgendosi.

"Sono un grammatico e, poichè non conosco la strada, sono caduto inavvertitamente in questo profondo pozzo dove mi trovo ora, praticamente immobilizzato" rispose la voce.

"Tieniti, amico, vado a prendere una scala e corda" disse il derviscio.

"Un momento, ti prego" rispose il grammatico.

"La tua sintassi e la tua pronuncia sono difettose, ti prego di correggerle".

"Se questo è così importante per te, più importante dell'essenziale", gridò il derviscio, "allora è meglio che tu rimanga lì dove sei finchè io non impari a parlare correttamente".

E proseguì per la sua strada...

(Da un racconto di Jalaludin Rumi)

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Di interessante a teatro.....

Teatro1

Mi permetto di consigliare alcuni spettacoli teatrali di amici che stanno in cartellone a Roma in questo periodo:

UN ASSASSINO ALLA PORTA:  

A Roma, teatro Agorà, fino al 3 dicembre prossimo.

Con:
Interpreti: Michela Totino, Cristiano Cecchetti, Emanuele Capecelatro, Angelo Curci
Regia A. Lotronto e Silvana Rossomando.

Trama:
Un ricco produttore cinematografico invita tutti i suoi amici più cari per festeggiare le imminenti nozze con la sua nuova compagna. Ma una visita sgradevole e inattesa manderà all’aria tutti i piani, costringendo i protagonisti a fare i conti con sé stessi e con i loro "scheletri nell’armadio".
Notevole come sempre nei nostri spettacoli l'interattività col Pubblico.

Lo spettacolo sarà sul palcoscenico del Teatro Agorà di via della Penitenza 33 - Tel. 06.6874167, nel periodo sopra indicato

Per prenotazioni ed informazioni (disponibilità posti/riduzioni) si prega telefonare direttamente ed esclusivamente al Teatro (il numero è citato sopra).
Costi: biglietto normale 15 euro

Commento: divertente modo di passare una serata fingendo di essere investigatori,  interrogando  i protagonisti e cercando di indovinare l'assassino, il movente del delitto e le modalità dello stesso. Premi in palio e soprattutto un'ora e mezza di spensieratezza...

La mia amica Elisabetta Salvati, il giorno 30 novembre, nella Galleria d'arte in viale Angelico 2, a Roma, zona Prati, ore 21, con un'altra attrice saranno protagoniste di una performance teatrale consistente in alcuni monologhi o scene prese da alcuni autori contemporanei, da Beckett ad Ayckbourn. Ingresso libero con un'offerta per una organizzazione benefica.

Ricordo infine che sabato 16 dicembre saranno rappresentate le cinque opere premiate del concorso "Sabina Guzzanti".  Le opere rappresentate sono:

La confessione:   Di Tiziano Mancini;

La laureata del fast food:  Di Massimo Brusasco;

La denuncia della vespa:  Di Massimiliano Graziuso;

La geisha:  Di Rosa Genovese;

Gratitudine, odio amore:  Di Maria Sicari;

Interpreti: Emanuele Capecelatro, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Rosa Genovese, Alessandro Lunetta e Michela Totino. Regia di Silvana Rossomando, Direttore di scena Francesco Canto, Tecnico Suoni Lucia Lasciarrea, Scenografia Mirella Rossomando, Immagini di Elena Milardi.

Al teatro Betti, viale delle Mura Aurelie, 19 Roma il 16 dicembre ore 21.

E, buon divertimento!!!

Not enough time....

China

Scusatemi se dedico due righe ad una nuova amica cinese: http://elenawater.blog.kataweb.it

Hey, Liu, I dedicate this post to you, I am proud to have a new friend from China. I will send you other informations about how to use the blog. But now only to welcome you in my blog.

Ehm, scusate l'inglese semi-maccheronico. Accidenti, non ho abbastanza tempo. Vorrei parlare di come sono contento di andare a fare le prove per lo spettacolo del 16 dicembre, a cui spero verrete se gravitate su Roma, e di molte altre cose. Vorrei parlare del Libano. Sì perchè il Libano sembra così lontano ma invece è molto vicino a noi italiani, e non solo perchè ci sono i nostri soldati. Proprio ora che Siria e Irak, ed anche l'Iran si appresta ad una mossa del gener,e si riavvicinano, ecco che un nuovo attentato insanguina il Libano. Dopo altri capi carismatici uccisi è toccato aanche a Pierre Gemayel, 34 anni, rampollo di una delle più importanti famiglie libanesi, capo del partito falangista, ministro dell'industria in carica. Secondo il presidente Hariri ci potrebbe essere dietro l'ombra lunga della Siria, e non sarebbe la prima volta...

Al di là di tutto vorrei ricordare il Libano degli anni settanta, splendido paese dove comunità di diverse razze e confessioni vivevano tranquillamente le une accanto alle altre, paese ricchissimo, civile, aperto. Poi venne il periodo della guerra, degli attentati, delle auto-bombe. Un periodo inframmezzato da momenti di quiete. Comunque ancora  oggi continua ad essere un momento difficile per il Libano. Speriamo bene. Anche perchè le guerre in medio oriente ci interessano da vicino più di quello che si possa pensare.

Vorrei parlare anche di altre cose, ma il tempo è tiranno e sono costretto a chiudere. Alla prossima!!

CheEmozioni..

Coccinella2

Vorrei essere una coccinella e vivere le sue emozioni....

Cogne, storia di un delitto inventato?

Cogne

Spigolando su internet riguardo a Cogne e le ultime novità del processo, mi sono imbattuto in un sito di medicina nel quale alcuni medici specialisti si dicono convinti, sulla base dei dati in loro possesso, ovvero la perizia del medico legale, nonchè le dichiarazioni delle persone che furono le prime ad accorrere per cercare di salvare Samuele, che NON SI TRATTI DI OMICIDIO ma di morte naturale.

Mi sono venute alla mente le prime dichiarazioni della Dottoressa Ada Satragni, che parlava di un aneurisma, poi smentita dagli eventi nonchè quasi sbeffeggiata. Ebbene, secondo i medici di questo forum, in particolare la Dottoressa Agnese Pozzi ed il Dott. Giovanni Migliaccio, la causa della morte di Samuele è. con tutta probabilità, dovuta a cause naturali. E i processi? Le tesi accusatoria e difensiva, tutt'è due basate comunque su omicidio? Darebbero per scontato alcuni assunti iniziali che potrebbero non essere veri. Come che ci sia stata una mano che abbia inferto dei colpi terribili sul cranio di Samuele.

Certo quando un delitto o un presunto delitto, lascia tanti interrogativi come quello di Cogne, la prima responsabilità riguarda gli errori svolti nella prima fase dell'indagine, errori che poi nessuno vuole riconoscere. La difesa pasticciona dell'Avvocato Taormina, roboante nella forma ma inconcludente se non autolesionistica nella sostanza ha fatto il resto.

Maria Grazia Torri ha scritto un libro, credo di prossima pubblicazione, dal titolo appunto: "Cogne, storia di un delitto inventato" Nel quale descrive queste vicende che tra l'altro sono rimaste in sordina sommerse dalla polemica spazzatura tra innocentisti e colpevolisti che ha coinvolto tra l'altro i maggiori media italiani, dalle trasmissioni di Vespa ai maggiori giornali. Io credo che la verità sia ancora lontana e che la questione vada indagata senza quei preconcetti che invece hanno investito troppo l'argomento.

Ah, il forum di cui sopra è il seguente: http://www.medforum.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=128&whichpage=2

*****

NUOVE PRECISAZIONI SUL POST IN DATA 3-4-2007

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Ho notato  che questo è un post ancora oggi molto letto. Il mio giudizio finale sulla vicenda, a pochi giorni dal nuovo verdetto del tribunale, non può essere nè innocentista nè colpevolista in quanto non conosco così bene i fatti. Mi pare che i RIS hanno fatto un pò di errori nel loro lavoro. Mi pare che gli avvocati difensori abbiano fatto in passato molto teatro e molto fumo, mi pare che comportamenti di alcune persone dell'entourage della famiglia siano stati abbastanza strani. Insomma, qualcosa non quadra. Sicuramente qualcuno sà ma non dice. E non si tratta solo dell'assassino/a di Samuele.

La storia della morte naturale è molto affascinante ma puzza troppo di fantascienza.

Purtroppo quasi certamente di questa storia non avremo mai più alcuna certezza. La Franzoni potrebbe essere condannata in base a prove soprattutto indiziarie o assolta per mancanza di prove certe, ma i dubbi rimarranno. certo se è strano che una madre uccida il proprio figlio in questo modo, anche se a volte accade,  è ancora più strano che un estraneo entri in casa in uno spazio di tempo così ristretto ed uccida il bambino senza essere visto da nessuno, come sostiene la difesa. Ci sarebbero altre ipotesi, che qualcuno pensa ma nessuno dice. Si vuole coprire qualcun'altro?

Insomma il caso Cogne continua ad essere un vero e proprio "giallo". Ma gli esperti di cronaca nera ci dicono che molto spesso un delitto nel quale non si riesce a raccogliere prove certe subito, rischia spesso di diventare un "giallo".

E la mia mente và a Simonetta Cesaroni e alla Contessa Alberica Filo della Torre, due donne la cui uccisione, avvenuta a Roma alcuni anni fà, rimane avvolta nel mistero.....

Un sito interessante che parla di tutto questo è:

http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/

Van Gogh

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Campo di grano con corvi

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Chiesa di Auvers

Lasiesta

Siesta

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L' Arlesienne

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Vaso con girasoli

Lo sò, non è difficile di innamorarsi di Van Gogh. I suoi ritratti, dei contadini, della sua padrona di casa, del postino, del dottore, degli amici artisti, i suoi autoritratti, con la testa rasata, col colbacco, col cappello di feltro,  i luoghi che in cui lui visse, il caffè dove passava parte delle giornate, i panorami, le nature morte, dalle scarpe ai fiori, bellissimi, girasoli, iris, campi di grano. Il tutto dal suo punto di vista così lucido e colorato che solo un uomo con una ipersensibilità nervosa come la sua poteva cogliere. Un visionario che coglieva l'anima delle cose e delle persone. La sua vita fu un romanzo vero e proprio, tra crisi nervose e problemi economici, proprio lui le cui opere saranno  nel XX secolo tra le  più ricercate e pagate da commercianti d'arte e collezionisti.

Vincent Van Gogh inizio relativamente tardi a dipingere. Nel 1878 interruppe gli studi per intraprendere un corso di evangelizzazione al fine di portare conforto religioso ai malati. Fu costretto a lasciare l'incarico perchè il suo zelo era tale (regalava i propri vestiti , viveva in una baracca e digiunava) che suoi superiori si allarmarono. Nel periodo seguente Van Gogh cominciò a disegnare, imparando a copiare stampe ed esercitandosi come autodidatta. Vi fu' una prima fase olandese, in cui, prima come copista, poi come pittore vero e proprio, cominciò a lavorare nel campo dell'arte. Ebbe anche delle vicissitudini amorose finite male.

Ironia della sorte, prima di arrivare in Francia, era stato bocciato all'Accademia di Belle Arti di Aversa, dopo un corso di pochi mesi.A marzo 1886 arrivò a Parigi e qui si fece le ossa come pittore, ed ebbe modo di avere rapporti con Pissarro, Toulouse-Lautrec, Degas, Monet, Cézanne, Seurat, Gauguin, di cui diventò amico. A Parigi Vincent ebbe i primi successi, le prime mostre, e si trasferì ad Arles nel 1888. Questo fu il periodo nel quale dipinse la maggior parte dei suoi capolavori, poi, a causa dei problemi di salute che cominciavano ad insorgere, dovette andare ad una casa di cura a Saint- Rémy, dove comunque potette continuare a dipingere. Dopo pochi mesi Van Gogh tornò a Parigi,  dove tra l'altro ritrovio il fratello Theo, critico e commerciante d'arte, che nel frattempo si era sposato.  Ma stette pochi giorni e poi si trasferì ad Auvers, luogo questo che attirava molti pittori dell'epoca. In quei giorni fece molti quadri relativi al paesaggio, al villaggio,  facendo anche il ritratto del suo dottore, sua moglie ed altri. Però intervennero altre crisi, la  sua salute mentale ebbe nuovi scossoni ed il 27 luglio del 1890 Vincent Van Gogh si sparò una fucilata sul petto. Il giorno dopo morì.  In poco più di appena dieci anni si era compiuta la parabola artistica di uno dei più grandi pittori degli ultimi 200 anni.

una brutta parola: anoressia

Anoressia

Argomento di quelli "tosti". Problema difficile, quello del rapporto col cibo. Chiunque di noi, sotto stress o in momenti particolari, reagisce con un distorto rapporto col cibo che lo può portare ad aumentare o diminuire oltre misura la quantità e qualità di quello che si mangia. Io stesso ultimamente ho preso diversi chili ma internamente mi sono rifiutato di affrontare il problema dicendomi: "E' la bilancia che è rotta!" Quando i rotolini laterali facevano pensare ad altro!  Ma per fortuna il mio caso non è di quelli estremi e può far sorridere.

Mi si si stringe il cuore invece a parlare di casi come quelli letti sui giornali riguardo le modelle brasiliane, ben due, decedute nel giro di pochi giorni:

Dal "Il Tempo.it" online:

BRASILE Anoressia, dopo la modella muore una studentessa di moda

SAN PAOLO — Tre giorni dopo la morte della modella Ana Carolina Reston, un'altra ragazza di 21 anni, studentessa di moda, è morta ieri di anoressia in Brasile ad Araraquara, nello stato di San Paolo. La giovane era stata ricoverata d'urgenza in ospedale tre giorni fa. Alta un metro e 70 per soli 45 chili, ha avuto un arresto cardiaco, è entrata in coma e non ha più ripreso conoscenza fino alla morte. Stava facendo un trattamento contro l'anoressia e la bulimia da cinque mesi, con scarsi risultati.

E' stato ironizzato sulla legge varata nella Spagna di Zapatero di vietare le sfilate alle modelle eccessivamente magre di sfilare. Ed il legislatore spagnolo ha stabilito che una modella alta 170 cm non può pesare meno di 56 chili. A parte la facile ironia sulla quantificazione "del limite di magrezza" che è sempre una cosa difficile da stabilire, rimane il fatto che il problema esiste e decine di ragazze ogni giorno nel mondo entrano nel tunnel dell'anoressia senza sapere se riusciranno ad uscirne vive e sane. La Melandri ha proposto un accordo con le "Maisons" dell'Alta Moda Italiana in modo da limitare il fenomeno.

Io credo che il problema esista, i modelli di riferimento per una giovane sono spesso sbagliati e cercare di correggerli non è sbagliato. Certe cose non vanno però imposte, occorre un'educazione alla salute che forse adesso manca. Tale compito dovrebbe essere a carico della scuola, che dovrebbe rendere edotte le ragazze ed i ragazzi non solo sul problema alimentazione ma collegando questo argomento ad argomenti tipo fumo, droghe, alcool e dintorni.

Non in maniera "Punitiva" perchè sappiamo bene che per convincere un ragazzo ad attraversare un prato fiorito non c'è nulla di meglio di un cartello con scritto: vietato calpestare le aiuole e viceversa!!

MUNNIZZATOWN

Pza_stesicoro

Si parla di internet come del diavolo e lo si usa spesso a sproposito: chat inutili, proposte oscene, cazzate via rete, spamming, peggio ancora adescamenti, virus telematici, tutte cose che sarebbe meglio non esistessero. Per fortuna ogni tanto ci si imbatte in persone come Stanislao che ha commentato "io stò con roberto" o siti come http://immondiziatown.blog.kataweb.it/ a riprova che la gente con la quale si può costruire un'italia migliore c'è, basta guardarsi intorno. Munnizzatown è l'occhio indiscreto che fotografa la maleducazione innata non del catanese medio, non del siciliano medio, non del meridionale medio, ma DELL'ITALIANO MEDIO. Sì, quello che all'estero viene riconosciuto sempre perchè si veste da fighetto con abiti firmati, fossero anche jeans e tshirt, che è informatissimo, sull'ultima di campionato o sul reality alla moda, che ha una bella casa tutta pulita e che quando esce fuori in strada si trasforma in uno zozzone di prima categoria, oltre che arrogante in auto  e irrispettoso degli altri in genere. L'italiano medio tanto ben disegnato da Alberto Sordi in mille film. Mi ricordo due episodi che sono la normalità: A Venezia, a P.zza S. Marco, ho visto una signora col figlio tutt'e due intenti a intarsiare i loro nomi su uno dei cavalli (non mi ricordo se erano gli originali o le copie). A fronte delle mie proteste mi beccai tante parolaccie. Secondo episodio, su un traghetto, non ricordo per quale isola italiana, vedo diverse persone lanciare lattine vuote tranquillamente in mare..... Questa è la cultura civica che c'è in italia......

Quindi un salutone ed i miei complimenti ai creatori di "MUNNIZZATOWN"

Zappa!!! - 2

Zappa2

Grazie alla sua genialità ed agli amici che mi hanno suggerito dei pezzi!

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